Intervista a Jessica Bruder - Autrice di Nomaland

Jessica Bruder sarà intervistata da Giorgio Gizzi e tradotta da Silvia Turato.

Incontri e convegni

Il libro da cui è tratto l’omonimo film di Chloé Zhao, interpretato e prodotto da Frances McDormand, vincitore del Leone d’Oro alla 77a Mostra del Cinema di Venezia, pubblicato in Italia da Clichy edizioni.
In libreria abbiamo copie personalizzate del libro, riservate a quanti volessero premiare i nostri sforzi.
Abbiamo creduto subito nel libro, davvero potente, capace di svelare molti guasti di certo lodatissimo capitalismo americano, creatore di diseguaglianza sociale e nuove schiavitù.

“Dietro Nomadland, il film in assoluto più atteso alla Mostra del Cinema di Venezia, c’è un libro folgorante. Azzardiamo: imprescindibile» Huffington Post
«Fantastico e con una scrittura meravigliosa… geniale e assolutamente avvincente» The New York Times Book Review
«La potenza di un libro… Nella migliore tradizione del giornalismo immersivo, Bruder annota le sue disavventure guidando e vivendo realmente in un furgone… scrittura viscerale e ossessiva» Booklist, starred review
«Un’importante inchiesta che evoca Steinbeck e gli “hobo”» Libération
Ogni giorno in America, il Paese più ricco del mondo, sempre più persone si trovano a dover scegliere tra pagare l’affitto e mettere il cibo in tavola.
Di fronte a questo dilemma impossibile, molti decidono di abbandonare la vita sedentaria per mettersi in viaggio. In un mondo in cui basta un ricovero in ospedale al momento sbagliato per mandare in fumo i risparmi di una vita, in cui la previdenza sociale è praticamente inesistente e il peso dei debiti spinge molti alla disperazione, donne e uomini in età da pensione hanno iniziato a migrare da un lato all’altro del Paese attraverso i mezzi di trasporto più vari, tra un lavoro precario e l’altro. Tra loro Linda May: una nonna di 64 anni, dai capelli grigi, che vive viaggiando su un 28 piedi, e Bob Wells, diventato vero pilastro della comunità dei nomadi dopo anni di sofferenza e fallimenti.
“Nomadland”, nato dall’inchiesta «Dopo la pensione» (vincitrice del Premio Aronson 2015 per il giornalismo sulla giustizia sociale) ci accompagna in un viaggio indimenticabile attraverso la vita, i sogni e le speranze di questi nomadi del terzo millennio, per scoprire che, squarciato il velo illusorio del Sogno Americano, al di là è forse possibile scorgere una nuova realtà, più umana, più solidale, più bella.

JESSICA BRUDER è una giornalista che si occupa di sottoculture e questioni sociali. Per scrivere questo libro ha vissuto molti mesi in un camper, documentando la vita degli americani che hanno abbandonato la loro casa per vivere la strada a tempo pieno, unica via per non esser travolti da un’economia sempre più precaria, nella completa assenza di un welfare state.
Il progetto ha richiesto tre anni e più di quindicimila miglia di guida - da costa a costa, dal Messico al confine canadese. Vincitore del Discover Award e finalista al Lukas Prize.

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