Registri dei nati e battezzati

1544 - 2003

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serie

I registri dei battesimi insieme a quelli dei matrimoni furono introdotti nel diritto canonico dal "Decretum de Reformatione Matrimonii" del Concilio di Trento (Sess. XXIV, capp. 1-2). I titoli 91-97 del "Rituale Romanum" emanato da Paolo V nel 1614 proposero le formule per la corretta stesura degli atti nei singoli libri. Tali normative trovarono applicazione nelle parrocchie della diocesi di Trento in tempi relativamente brevi; infatti i libri dei battezzati vennero compilati costantemente fino all'epoca contemporanea, prima con finalità solo religiose, poi anche civili e anagrafiche. L'autorità politica austriaca si interessò ai libri parrocchiali con la lettera circolare del primo maggio 1781 che li dichiarava documenti pubblici a tutti gli effetti civili. Nella successiva legge imperiale del 20 febbraio 1784 vennero prescritte formule e espressioni linguistiche uniformi per la loro compilazione in modo da "impiegare ogni cura ed attenzione, acciocché per il bene de' nostri sudditi venga data una forma tale a simili registri, per via della quale lo stato ne possa fare l'uso occorrente, e che dalla loro uniformità ne risulti la sicurezza pubblica come oggetto della legge".
Dopo la breve parentesi dei domini bavarese e napoleonico, durante i quali le competenze in materia di stato civile furono trasferite ai Comuni (anche se la regolare tenuta dei libri canonici da parte dei parroci non venne mai meno) con il decreto del 21 agosto 1815 la Commissione aulica centrale d'organizzazione restituiva ai curatori d'anime il compito di ufficiali di stato civile che essi mantennero fino al primo gennaio 1924, data dell'impianto dello stato civile italiano presso i Comuni.

La serie è formata da sei registri dei nati e battezzati a Celledizzo a partire dall'anno 1544. Le registrazioni, in latino sui primi tre registri e di seguito in lingua italiana, sono effettuate in forma discorsiva e di dichiarazione fino al 1817, quando cioè viene introdotto ufficialmente l'uso del registro a tabella prestampata. L'uso di questo nuovo tipo di registro permette di riportare notizie più precise sui nuovi nati e sulle loro famiglie: la data della nascita (con l'inicazione dell'ora), quella del battesimo, il numero della casa, il nome e il cognome del bambino, il nome e il cognome della levatrice (o mammana), note circa la religione (cattolica o protestante), il sesso, la condizione legittima o illegittima, i nomi dei genitori,i nomi di chi ha amministrato il sacramento, i nomi dei padrini e la loro condizione sociale. Non è raro trovare sui registri, specie su quelli a tabella, annotazioni posteriori relative alle persone battezzate come ad esempio le date dei matrimoni o degli avvenuti decessi.
Vi sono da segnalare alcune lacune nelle registrazioni, mancano infatti per intero gli anni 1546-1551, 1566-1602, 1629-1631 e 1657-1663.

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Denominazione Estremi cronologici Livello
"Celledizzo, nati. 1544 - 1656 (con lacune)" 1544 gennaio 31 - 1657 maggio 6 (1) UNITA
"Nati dall'anno 1664 - 1736" [1664] luglio - 1736 maggio 24 (1) UNITA
"Registro dei nati dall'anno 1736-1826" 1736 novembre 19 - 1827 gennaio 12 UNITA
"Libro dei nati incominciato l'anno 1817 sotto il reverendo curato Pietro Bruti (1) e terminato l'anno 1863" (tit. int.) 1817 agosto 20 (2) - 1864 agosto 3 (3) UNITA
"V. Nati. 1864 - 1936" (tit. dorso) 1864 gennaio 30 (1) - 1936 settembre 13 UNITA
"VI. Registro dei nati dal 1937 - 1980" 1936 settembre 2 - 2003 luglio 13 UNITA
Denominazione Comune Condizione giuridica Servizio archivio
Parrocchia dei Santi Filippo e Giacomo in Cogolo (Peio) PEIO Ecclesiastico No
Denominazione Estremi cronologici
Curazia dei Santi Fabiano e Sebastiano, Celledizzo (Peio), 1409 novembre 22 - 1919 novembre 30 1409 novembre 22 - 1919 novembre 30
Parrocchia dei Santi Fabiano e Sebastiano, Celledizzo (Peio), 1919 dicembre 1 - 1919 dicembre 1 -