La sottoserie, se pur poco consistente, è l'unica che fornisce alcune informazioni sul soggetto produttore di
questo archivio. Raccoglie infatti alcuni documenti personali di Gino Piccoli ben specificati nel contenuto
dell'unità. Da segnalare la presenza di alcuni elenchi di consistenza dattiloscritti relativi all'archivio, così definito dallo stesso Piccoli, "fotografico, docuementaristico e bibliografico". La consapevolezza del soggetto produttore di possedere un archivio di tale interesse spinse il Piccoli a donare, nel corso del tempo, alcuni pezzi ai musei locali come al Caproni di Mattarello e al Museo della Guerra di Rovereto.
Gino Piccoli denuncia questi spostamenti redigendo all'occorrenza precisi elenchi del materiale donato. In
questo modo, ripercorrendo questi elenchi è facile rendersi conto quale era la consistenza e il contenuto del
suo archivio, i quali pezzi era abitudine distinguerli con un timbro personalizzato ("Archivio Gino Piccoli")
tuttora conservato in questa sottoserie.
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