Chiesa di Santa Maria, Mori Vecchio (Mori), [1537] - 1987 gennaio 24 ( [1537] - 1987 gennaio 24 )

Chiesa di Santa Maria, Mori Vecchio (Mori), [1537] - 1987 gennaio 24

Chiesa di Santa Maria

Binde

ente

[1537] - 1987 gennaio 24

Il più antico monumento esistente nella borgata di Mori - anteriore forse anche alla chiesa di S. Stefano - si ritiene essere la chiesa di S. Maria in Binde(1), che sorgeva sulla piazza di Mori Vecchio. Si dice che la chiesa venne eretta sui ruderi di un tempio pagano. La visita pastorale del 1537 la elenca tra le chiese sottoposte al parroco di Mori(2). Nel 1581 vi si trovava un altare consacrato(3).
Con testamento redatto il 12 settembre 1675 il nobile Giacomo Gottardelli dall'Occhio lasciò alla chiesa una somma da destinarsi alla celebrazione di una messa festiva nella chiesa di Binde(4). In seguito si aggiunse un'altra cappellania fondata il 3 ottobre 1707 dal signor Giovanni Manfredo Gottardelli che prevedeva la celebrazione di due messe settimanali(5).
La visita pastorale del 1750 registra la presenza nella chiesa del cappellano Gerolamo Gottardelli che provvedeva alla celebrazione delle messe(6). Sempre in quell'anno si segnalava nella chiesa un altare "nuovamente eretto" a spese del fu don Giuseppe Barcella e il cimitero dove si seppellivano i fanciulli(7). Venne lamentato il fatto che talvolta davanti alla porta della chiesa si teneva la regola della vicinia, cosa trovata disdicevole.
Verso la metà del secolo XIX il signor Giovanni Salvotti di Mori Vecchio dispose una pia fondazione per il mantenimento di un sacerdote che celebrasse le messe nella chiesa e, con un contributo comunale, esercitasse anche il ruolo di maestro di scuola elementare. Lasciò a questo scopo un capitale di 6.000 fiorini più il diritto per il sacerdote di abitare nella casa presso la chiesa. La fondazione fu approvata dalla Luogotenenza per il Tirolo e Vorarlberg il 24 settembre 1857 e il documento di fondazione venne steso il 25 novembre 1859. La nomina del sacerdote avveniva previo concorso e approvazione della Curia di Trento. Il primo beneficiato fu don Giovanni Bazzanella di Mori che rimase fino alla morte avvenuta nel 1904(8). I legati vennero amministrati fino al 1874 dalla frazione di Binde e i conti approvati dalla rappresentanza comunale; dal 1875 la loro amministrazione passò al sindaco della parrocchia e l'approvazione dei conti al Municipio di Mori.
Sul finire del secolo XIX l'edificio antico fu seriamente danneggiato da un'alluvione e in seguito demolito. La nuova chiesa venne costruita nell'orto della famiglia Salvotti che lo donò a condizione che fosse abbattuto il vecchio edificio. Le spese di costruzione furono a carico di un comitato nominato ad hoc dalla frazione di Mori Vecchio; la manutenzione ordinaria era a carico della chiesa stessa i cui beni erano amministrati dalla fabbriceria della parrocchiale.
La chiesa venne benedetta dal parroco don Germano Rossi l'8 dicembre 1900; anch'essa venne danneggiata dalla prima guerra mondiale. Ha un unico altare in marmo di Castione dedicato alla Madonna Assunta riportato dalla vecchia chiesetta al quale furono aggiunte due ali in muratura; purtroppo nella scomposizione l'altare subì molte scalfitture che in seguito vennero restaurate a stucco. Possiede una campana, acquistata dalla frazione a Marco di Rovereto e benedetta nel 1925.
In applicazione della legge n. 222 del 20 maggio 1985 e in seguito ai DD.MM. del 21 marzo 1986 e 30 dicembre 1986 l'ente "Chiesa di S. Maria in Binde filiale della chiesa parrocchiale di Mori" è stato soppresso e i suoi beni (con tutte le relative pertinenze, accessioni, comproprietà, diritti, servitù e ipoteche) sono stati assegnati all'ente "Parrocchia di S. Stefano con sede in Mori".

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ente della chiesa cattolica

Chiesa

(1) Nome antico di Mori Vecchio, ora andato in disuso.
(2) Cfr. "Archivio diocesano tridentino", "Atti visitali", n. 1, p. 31.
(3) Ibidem, n. 6, c. 427.
(4) Cfr. "Archivio dell'ufficio parrocchiale decanale di Mori", "Repertori", reg. 1, teca XXVII, n. 5.
(5) Ibidem.
(6) Cfr. "Archivio diocesano tridentino", "Atti visitali", n. 55, c. 180.
(7) Ibidem, c. 127 e c. 142.
(8) Cfr. "Archivio dell'ufficio parrocchiale decanale di Mori", "Partitari degli enti ecclesiastici", reg. 5, pp. 71-73.

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La scheda è stata redatta dalla cooperativa Koinè nel 2007, in base al tracciato descrittivo del programma "Sesamo2000". La revisione effettuata nel 2010 ha comportato le modifiche necessarie a garantire un livello minimo di coerenza rispetto alle regole di descrizione contenute nel manuale "Sistema informativo degli archivi storici del Trentino. Manuale per gli operatori", Trento, 2006.

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Denominazione Estremi cronologici
Comune di Mori
Denominazione Estremi cronologici
Chiesa di Santa Maria in Binde
Denominazione Estremi cronologici
Parrocchia di Santo Stefano in Mori