Scuola materna Sacro Cuore, Vigo Lomaso (Comano Terme), 1944 - ( 1944 - )

Scuola materna Sacro Cuore, Vigo Lomaso (Comano Terme), 1944 -

Asilo infantile di Vigo Lomaso

Scuola dell'infanzia di Vigo Lomaso

Scuola equiparata dell'infanzia di San Giovanni Bosco

Scuola materna Sacro Cuore

ente

1944 -

Nel gennaio 1944 venne attivata una scuola materna nella frazione di Vigo del Comune di Lomaso ad opera di quattro suore dell'ordine delle Zelatrici del Sacro Cuore, sfollate in paese da Caldaro in quanto italiane. L'asilo infantile venne visitato dal direttore didattico di Bleggio e dalla prima Ispettrice del distretto di Riva sul Garda, per ottenere poi l'approvazione dal Provveditorato agli Studi di Trento.
Con decreto del 22 maggio 1948 l'Opera Nazionale per la Protezione della Maternità e Infanzia di Roma conferì all'asilo il riconoscimento di idoneità sotto il profilo tecnico, economico e morale. Il 9 maggio 1949 il presidente don Francesco Vergot inoltrò la richiesta al Presidente della Repubblica di voler erigere l'asilo in ente morale. La domanda fu accolta favorevolmente il 6 settembre 1950.
Nel settembre 1961, con atto costitutivo ufficiale, il parroco e legale rappresentante della chiesa parrochiale di Vigo don Pio Casagranda, constatata la necessità di aiutare la popolazione residente nel distretto parrocchiale nell'assistenza religiosa e nella formazione cristiana dell'infanzia (art. 2), deliberò di assumere in gestione la scuola materna aperta ai bambini di ambo i sessi dai tre ai sei anni. Pur essendo la scuola materna nella parte immobiliare proprietà della chiesa parrocchiale e partecipe della personalità giuridica della stessa, la sua gestione economica e finanziaria fu mantenuta distinta e separata. Allo scopo vennero sollecitate le famiglie dei bambini iscritti, i benefattori e i soci a costituirsi in Assemblea generale (art. 5) per l'elezione del Comitato direttivo con la funzione di coadiuvare il parroco, presidente dell'asilo, nell'amministrazione dello stesso. Il neoeletto Comitato procedette dunque alla compilazione dello statuto proposto all'Assemblea per l'opportuno parere e sottoposto all'approvazione dell'Ordinariato diocesano.
In base all'art. 3 di detto statuto la scuola traeva i propri mezzi di gestione dall'edificio, proprietà della chiesa parrocchiale, dalle quote mensili versate dai genitori per la refezione e la frequenza dei figli, dalle rendite di legati e donazioni, dai contributi della chiesa e di altri enti, dai sussidi erogati dal Comune, dalla Provincia, dalla Regione e dallo Stato, da offerte spontanee di benefattori e dal ricavato di trattenimenti a favore della scuola.
Organi amministrativi dell'ente erano l'Assemblea generale, il Comitato direttivo formato di cinque membri di cui quattro eletti dall'assemblea più il parroco e l'Ufficio di presidenza (art. 4). Il Comitato eleggeva fra gli stessi componenti un vicepresidente, un segretario ed un economo (art. 6). Attribuzioni del Comitato erano la vigilanza sui programmi e sulla didattica di insegnamento conformi alla pedagogia cattolica, la scelta del personale insegnante ed inserviente e la relativa retribuzione, l'approvazione del bilancio, la proposta all'assemblea dei due revisori dei conti, la proposta di eventuali modifiche dello statuto (art. 7).
Il parroco, presidente di diritto, presiedeva le riunioni dell'Assemblea e del Comitato, nonchè dell'Ufficio di Presidenza, composto dal parroco stesso, dal segretario e dall'economo. L'Ufficio di presidenza era l'organo esecutivo dell'amministrazione e poteva sostituire il Consiglio direttivo in caso d'urgenza (artt. 8-9).
Il segretario curava gli atti d'ufficio, la corrispondenza e l'archivio, redigeva i verbali di seduta e ne rendeva conto al presidente e al Comitato (art. 11).
L'economo curava la contabilità dell'asilo e ne tenva l'inventario dei beni (art. 12).
I revisori dei conti vigilavano sull'amministrazione, esaminavano il bilancio e ne facevano relazione al parroco e al Comitato con eventuali rilievi, suggerimenti, correzioni e modifiche (art. 13).
Le cariche duravano tre anni e le loro prestazioni erano gratuite (art. 14).
Essendo un'istituzione parrocchiale, la scuola era soggetta alla tutela giuridica, amministrativa e religiosa dell'Ordinariato (art. 15), mentre richiedevano l'approvazione del Provveditorato agli Studi la nomina del personale insegnante, i progetti di costituzione e adattamento dell'edificio scolastico, l'autorizzazione per l'apertura della scuola (art. 17).
Nel caso di cessazione dell'ente, lo statuto prevedeva che il patrimonio della scuola (edificio, mobilio...) rimanesse proprietà della chiesa parrocchiale e, tenuti nella debita considerazione eventuali lasciti o donazioni, fosse da impiegare per l'eventuale apertura di una nuova scuola o istituzione avente lo scopo di cui all'art. 2 dello statuto.
Attualmente la scuola materna di Cembra aderisce alla Federazione provinciale delle scuole materne.

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Vigo Lomaso (Comano Terme)

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ente di istruzione e ricerca

Istruzione

La scheda è stata redatta da Giuliana Campestrin nel 2000, in base al tracciato descrittivo del programma "Sesamo2000". La revisione effettuata nel 2010 ha comportato le modifiche necessarie a garantire un livello minimo di coerenza rispetto alle regole di descrizione contenute nel manuale "Sistema informativo degli archivi storici del Trentino. Manuale per gli operatori", Trento, 2006.

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Denominazione Estremi cronologici
Comune di Comano Terme
Denominazione Estremi cronologici
Documentazione della Scuola materna "Sacro Cuore" di Vigo Lomaso