La chiesa filiale di Santa Maria risale probabilmente al secolo XII. Si trova menzionata per la prima volta in un documento del 1265 (1). Essa serviva anche come centro politico-amministrativo del paese: infatti fino al principio del XIX secolo vi si tenevano le adunanze comunali. Dal punto di vista architettonico l'edificio si presenta come un condensato di stili romanico e gotico dovuto alle varie trasformazioni subite. Al suo interno l'altare laterale di sinistra, dedicato ai Santi Apostoli Simone e Giuda, fu eretto nel 1483 da Simone di Thun e restaurato e ornato nel 1608 per volontà di Giorgio Sigismondo Thun. L'altare è una testimonianza del legame tra la chiesa di Santa Maria e la famiglia Thun, che forse aveva contribuito anche alla sua costruzione.
Il patrimonio della chiesa, consistente in capitali e livelli, era amministrato da un sindaco nominato dalla comunità di Taio fino al 1866, quando, in ottemperanza alle nuove norme, venne unito a quello della chiesa parrocchiale.
In applicazione della legge n. 222 del 20 maggio 1985 e in seguito ai DD. MM. del 21 marzo 1986 e 30 dicembre 1986 (pubblicato quest'ultimo sulla Gazzetta ufficiale il 24.01.1987), a decorrere dal 24 gennaio 1987 l'ente Chiesa parrocchiale di San Vittore in Taio, con l'annessa chiesa filiale di Santa Maria, è stato soppresso e i suoi beni (con tutte le relative pertinenze, accessioni, comproprietà, diritti, servitù e ipoteche) sono stati assegnati all'ente Parrocchia di San Vittore con sede in Taio.
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