Parrocchia di San Vigilio, Parrocchia (Vallarsa), 1720 marzo 16 - ( 1720 marzo 16 - )

Parrocchia di San Vigilio, Parrocchia (Vallarsa), 1720 marzo 16 -

Parrocchia di San Vigilio

ente

1720 marzo 16 -

Il paese di Parrocchia, chiamato anche Chiesa, è stato nel corso degli anni quasi completamente abbandonato da molte famiglie, in passato era molto popoloso e rappresentava il nucleo religioso e civile della comunità della valle. Qui infatti sorse la chiesa di S. Vigilio costruita probabilmente nella prima metà del XV secolo e soggetta alla cura d'anime della pieve di S. Floriano di Lizzana come si legge in un'iscrizione posta sopra la porta principale della chiesa roveretana che ricorda le chiese che l'ebbero come matrice. Nel 1470 l'arciprete di origine veneziana Leonardo Contarini che resse la pieve di Lizzana per molti anni (1465 - 1513) redasse un censimento delle istituzioni ecclesiastiche presenti nella sua parrocchia tra le quali annotava anche la chiesa di S. Vigilio di Parrocchia (1). Già nel 1528 la chiesa era dotata di un discreto patrimonio come si può leggere in una pergamena conservata nel presente inventario (2). Il 17 ottobre del 1538 venne eretta a curazia della pieve di Lizzana dal principe vescovo di Trento Bernardo Clesio ma già da parecchi anni, vista la distanza che la separava dalla matrice, le erano stati concessi sia il fonte battesimale sia l'assistenza di un cappellano stabile stipendiato dalla Comunità. Con decreto del vescovo Giovanni Michele Spaur il 16 marzo 1720 la chiesa di S. Vigilio venne finalmente eretta a parrocchia e dal 1745 il suo parroco si avvale del titolo di arciprete. La giurisdizione ecclesiastica della chiesa di Parrocchia di Vallarsa si estese così a tutto il territorio dell'omonima valle. Fino alla seconda metà del XX secolo le altre chiese della valle quindi dipendevano dalla chiesa parrocchiale di S. Vigilio, esse poi a poco a poco trovarono la propria indipendenza e, nel corso del tempo, si staccarono dalla matrice.
La prima a conquistare una vita indipendente fu la chiesa di S. Anna dedicata alla santa omonima che nel 1786 era già espositura della chiesa di S. Vigilio e nel 1925 venne eretta a parrocchia; la chiesa di S. Floriano di Riva di Vallarsa nel 1865 venne dichiarata curazia di Parrocchia e nel 1953 elevata a parrocchia; la chiesa dei Ss. Pietro e Paolo di Raossi, curazia di Parrocchia dal 1941, nel 1958 divenne parrocchia; nel 1959 vengono erette a parrocchia le chiese della SS. Trinità di Camposilvano, della Madonna della Neve di Obra e del Patrocinio di S. Giuseppe di Albaredo, mentre la chiesa dedicata alla Natività di Maria di Valmorbia assurse a parrocchia nel 1960. Ultima ad ottenere questo titolo fu la chiesa di S. Valentino di Matassone, precisamente nel 1962.
Ora le uniche chiesette soggette alla chiesa di S. Vigilio sono situate nelle località di Piano e di Speccheri e rispettivamente dedicate a Maria Ausiliatrice e a S. Teresa.

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Parrocchia, Vallarsa (TN)

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ente della chiesa cattolica

Con D.M. 30/12/1986 pubblicato sulla G. U. il 24/01/1987 la parrocchia di Parrocchia è stata dichiarata Persona Giuridica Privata (Trib. di Trento, Reg. Pers. Giur. n° 411)

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Chiesa

La parrocchia è una determinata comunità di fedeli che viene costituita stabilmente nell'ambito di una Chiesa particolare. La cura pastorale è affidata ad un parroco sotto l'autorità del vescovo diocesano, cui unicamente spetta il diritto di erigere, sopprimere o modificare le parrocchie. La parrocchia eretta legittimamente gode di personalità giuridica. Come regola generale essa è territoriale, in quanto comprende tutti i fedeli di un determinato territorio (Codice di diritto canonico, cann. 515 e 518).
Il parroco, in quanto pastore della parrocchia affidatagli, esercita la cura pastorale di quella comunità, per la quale compie le funzioni di insegnare, santificare e governare, anche con la collaborazione di altri presbiteri o diaconi e con l'apporto dei fedeli laici. Il parroco non può essere una persona giuridica, ma il vescovo diocesano può affidare una parrocchia ad un istituto religioso clericale o ad una società clericale di vita apostolica, anche erigendola presso la chiesa dell'istituto o della società, a condizione comunque che un solo sacerdote sia il parroco della parrocchia (Codice di diritto canonico, cann. 519 e 520).
In quanto titolare della cura d'anime, al parroco spetta il dovere di conferire il battesimo, celebrare l'Eucarestia, ascoltare le confessioni con facoltà di assolvere i peccati, portare il viatico ai malati, amministrare l'unzione agli infermi, effettuare le pubblicazioni matrimoniali e quelle relative alle ordinazioni diaconali e presbiterali, assistere ai matrimoni, celebrare i funerali.
Egli deve inoltre adoperarsi per incrementare le pie associazioni di fede, di pietà e di carità e, in quanto amministratore dei beni della chiesa, avere cura dei beni temporali parrocchiali, siano essi corporali, cioè i beni mobili e immobili, o non corporali, cioè i diritti, le azioni e le servitù.
Il parroco deve avere cura, oltre che delle anime e dei beni, anche dell'archivio parrocchiale.
Nell'archivio egli conserva tutti quei "documenti che costituiscono gli atti più importanti per la società religiosa e civile, quali sarebbero lo stato delle anime, gli atti di nascita, di cresima, di matrimonio, di morte, la raccolta delle encicliche e bolle pontificie, delle pastorali e decreti vescovili, i titoli delle rendite della chiesa, dei benefici, i documenti delle pie fondazioni, legati, ecc." (3).

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Decanato di Rovereto
Diocesi di Trento

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(1) "Quedam brevis nota" di Leonardo Contarini edita in G. M. Varanini, "Le istituzioni ecclesiastiche della Vallagarina nel 400 veneziano", "Atti dell'Accademia degli Agiati", a. 238 (1988), s. VI, vol. 28, fasc. A, 1990, pp. 435 - 523.
(2) APPV, "Carteggio e atti dell'archivio", "Carteggio e atti", fasc. 7.
(3) Cfr.G. BAZZANELLA, Manuale d'ufficio del clero curato, Trento, 1905, p. 17.

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La scheda è stata redatta nel 2002, in base al tracciato descrittivo del programma "Sesamo". La revisione effettuata nel 2008 ha comportato le modifiche necessarie a garantire un livello minimo di coerenza rispetto alle regole di descrizione contenute nel manuale "Sistema informativo degli archivi storici del Trentino. Manuale per gli operatori", Trento, 2006.

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Codice di diritto canonico (1983)

Denominazione Estremi cronologici
Codice di diritto canonico (1983) 1983 gennaio 25
Denominazione Estremi cronologici
Parrocchia di San Vigilio in Parrocchia di Vallarsa
Denominazione Estremi cronologici
Curazia di San Vigilio