La confraternita del Sacro Cuore di Gesù di Castellano fu istituita nel 1878. In quell'anno don Giovanni Battista Tovazzi, curato locale, presentò richiesta all'Ordinariato, a nome dei suoi 180 fedeli, affinché venisse eretta canonicamente nella curazia di Castellano la Pia Unione del Sacro Cuore di Gesù, e aggregata alla confraternita di Santa Maria della Pace a Roma per poter godere delle indulgenze.
Alla sua domanda vennero allegati i capitoli da approvare per l'erezione della confraternita, che avrebbe avuto lo scopo di promuovere la santificazione delle feste e la frequenza ai sacramenti, come pure di "impedire le bestemmie e l'abuso di bevande spiritose" (1).
Secondo i suddetti capitoli, gli aggregati avevano l'obbligo della recita quotidiana di Pater, Ave, Gloria e Credo, di assistere alla messa quotidiana, specialmente il venerdì, di partecipare alla coroncina del Sacro Cuore la prima domenica di ogni mese, di accostarsi più volte l'anno ai sacramenti della penitenza e dell'Eucarestia, di celebrare ogni anno con solennità la festa del Sacro Cuore facendo precedere un triduo di preparazione. Il curato pro tempore assumeva la carica di direttore della pia Unione, con la facoltà di aggregare gli aspiranti.
Il 20 ottobre 1878, a firma del provicario Gaetano Boscarolli, vennero approvati i capitoli ed eretta in forma canonica la confraternita del Sacro Cuore di Gesù della curazia di Castellano (2).
La documentazione pervenuta che testimonia l'attività della confraternita è molto esigua e consiste, oltre ad un registro (3) che attesta il numero e l'identità degli iscritti dal 1878 fino al 1885 (si contavano 97 uomini e 163 donne), in un fascicolo di poche carte contenente in particolare i capitoli approvati.
Nel 1922 venne donata da Enrico Pizzini, originario di Castellano ma abitante in Brasile, una statua del Sacro Cuore di Gesù con l'intenzione di dotare la chiesa di Castellano di una statua proveniente dal laboratorio di Giuseppe Obletter in Val Gardena. Essa fu benedetta il 6 gennaio 1923, con cerimonia preceduta da un triduo di predicazione (4).
L'attività della confraternita è attestata nel presente archivio fino al 1923; nelle risposte al questionario per la visita pastorale del 1946, il parroco testimonia l'esistenza dell'Unione del Sacro Cuore di Gesù, anche se "solo di nome" (5); negli atti preparatori alla visita pastorale del 1955, la Pia Unione risulta essere ancora presente nella parrocchia di Castellano, insieme alla confraternita del Santissimo Sacramento e alla congregazione del Terz'Ordine di San Francesco (6); non rimane invece più alcun riferimento all'esistenza della Pia Unione negli atti relativi alla visita del 1965 (7).
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