Consorzio economico registrato a garanzia limitata Banca cattolica trentina in Trento, Trento, 1899 febbraio 7- 1927 febbraio 13 ( 1899 febbraio 7- 1927 febbraio 27 )

Consorzio economico registrato a garanzia limitata Banca cattolica trentina in Trento, Trento, 1899 febbraio 7- 1927 febbraio 13

Consorzio economico registrato a garanzia limitata Banca cattolica trentina in Trento

ente

1899 febbraio 7- 1927 febbraio 27

La Banca cattolica trentina viene registrata al Tribunale di commercio il 7 febbraio 1899 come consorzio economico registrato a garanzia limitata (1). Apre gli sportelli al pubblico il 10 aprile 1899 (2).
Con R.D.L. 13 febbraio 1927, n. 176 (3), "Fusione di alcuni istituti di credito della Venezia Tridentina", vengono fusi i due consorzi economici a garanzia limitata Banca cooperativa di Trento e Banca cattolica trentina in Trento; dalla fusione dei due consorzi nasce il Consorzio economico registrato a garanzia limitata Banca del Trentino e dell'Alto Adige.

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Consorzio economico a garanzia limitata, persona giuridica di diritto privato. I consorzi economici a garanzia limitata nell'Impero d'Austria sono sottoposti alle norme contenute nei seguenti provvedimenti legislativi:
- la Patente imperiale del 26 novembre 1852, " Legge sulle associazioni" (4);
- il Codice generale di commercio, promulgato con Legge 17 dicembre 1862, "per l'attuazione di un codice di commercio" (5);
-la Legge 9 aprile 1873 "sui consorzi industriali ed economici" (6).
Nei riguardi delle imprese operanti nel campo del credito valgono inoltre le specificazioni ed eccezioni alle norme del codice di commercio ed a altre norme di diritto privato contenute nella Legge 10 luglio 1865 "intorno alle eccezioni da accordarsi agli stabilimenti che esercitano affari di credito dalle disposizioni generali delle leggi sulle competenze per affari giuridici, documenti, scritture ed operazioni d'ufficio" (7), e nella Ordinanza dei Ministeri di stato e della giustizia 28 ottobre 1865 "intorno alle eccezioni dalle leggi generali giudiziarie accordate agli stabilimenti che esercitano affari di credito" (8).
Dopo il primo conflitto mondiale il Consorzio economico registrato a garanzia limitata Banca cattolica trentina in Trento ricade sotto la giurisdizione italiana; con L. 26 settembre 1920, n. 1322 (9) viene proclamata l'annessione delle province redente. Ma è solo con R. D. 4 novembre 1928, n. 2325, "Disposizioni per l'unificazione legislativa nei territori annessi al Regno" (10), che vengono estese alle province annesse, a partire dall'1 luglio 1929, le norme di diritto privato e societario vigenti nel Regno d'Italia.


Condizione giuridica relativa alle imprese operanti nel ramo ferroviario
Le norme legislative principali che nell'Impero d'Austria regolano la concessione, la progettazione e l'esercizio di ferrovie sono le seguenti:
- Ordinanza Imperiale del 16 novembre 1851 "con cui viene emanato per tutti i Dominii dell'Impero un regolamento per l'esercizio delle strade ferrate" (11);
- Legge 14 settembre 1854 sulla concessione di ferrovie (12);
- Ordinanza 25 gennaio 1879 del Ministero di commercio "concernente la compilazione di progetti relativi a ferrovie e le inerenti pertrattazioni d'ufficio" (13);
- Ordinanza 29 maggio 1880 del Ministero di commercio "colla quale a parziale modificazione dell'Ordinanza 25 gennaio 1879¿vengono accordate facilitazioni riferibilmente alla compilazione ed alla pertrattazione commissionale dei progetti di ferrovie locali e di rimorchio" (14);
- Legge 31 dicembre 1894 "sulle ferrovie di ordine inferiore" (15), provvedimento che prevede particolari agevolazioni in materia di bolli, imposte, emissione di obbligazioni; la legge ha un termine cronologico di validità al 31 dicembre 1904; la validità della legge viene prolungata con Legge 24 dicembre 1905 (16) e Legge 29 dicembre 1908 (17).

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Lo statuto del Consorzio economico registrato a garanzia limitata Banca cattolica trentina in Trento presenta quale scopo dell'impresa l'esercizio del credito nelle sue varie forme, ed in particolare "di favorire col credito e col risparmio le casse rurali, i consorzi economici e altre istituzioni di indirizzo conforme allo spirito cattolico e per ciò atte a cooperare alla soluzione della questione sociale".
Lo statuto specifica poi le operazioni che la banca può mettere in atto:
- ricevere depositi in conto corrente liberi o vincolati e depositi a risparmio su libretti nominativi;
- ricevere valori in custodia semplice o in custodia ed amministrazione;
- aprire conti correnti su garanzie;
- scontare effetti cambiari;
- concedere prestiti sull'onore;
- concedere prestiti con ipoteca;
- concedere prestiti agrari;
- svolgere servizio di cassa per conto dei correntisti;
- emettere assegni bancari;
- svolgere qualunque altra operazione bancaria fuorchè operazioni aleatorie e di borsa.

Lo statuto modificato il 1 marzo 1905 amplia il campo di attività della banca; essa "acquista, promuove, sostiene anche partecipandovi, ed in caso di bisogno esercita, imprese agricole, industriali e commerciali, acquista concessioni per ferrovie locali, promuove la costruzione e l'esercizio delle stesse" (18).

Nel corso del 1905 la Banca Cattolica promuove la nascita della Società per azioni Ferrovia elettrica dell'Alta Anaunia, della quale è azionista di maggioranza; con contratto datato 24 febbraio 1906 la banca acquista l'esclusiva del progetto per la linea ferroviaria Dermulo- Mendola dalla Vereinigte Electricitäts Aktien Gesellschaft di Vienna, e con Documento di concessione del 20 dicembre 1906 (19) ottiene dal Ministero delle ferrovie la concessione per la linea ferroviaria stessa, inaugurata l'1 settembre 1909. La banca esegue i lavori in proprio dal 1907 alla fine del 1908, quando le subentra la neonata Unione trentina per imprese elettriche, gestisce la ferrovia a partire dal 1911 tramite la Società per azioni Ferrovia elettrica dell'Alta Anaunia, e mantiene investimenti nella ferrovia fino al 1919, quando vende la sua quota azionaria alla Società elettrica bresciana.
Dal 1907 la Banca Cattolica promuove la nascita della Banca industriale di Trento, della quale è azionista di maggioranza e detentrice della quasi totalità del capitale.
All'inizio del 1909 la banca partecipa per cinque settimi al capitale della Unione trentina per imprese elettriche, società creata per studiare, finanziare, costruire e gestire impianti elettrici e ferrovie elettriche. La società ha come amministratore delegato l'ingegner Emanuele Lanzerotti, già membro del Consiglio di amministrazione della Banca cattolica.
Nel corso del 1911 la banca partecipa alla costituzione della Società anonima gardesana per imprese elettriche; anche tale quota azionaria viene venduta alla Società elettrica bresciana.
Fino all'immediato dopoguerra la banca partecipa al finanziamento del Sindacato agricolo industriale Trentino (S.A.I.T.).
La banca inoltre finanzia consorzi edilizi cooperativi, case operaie, cantine sociali, casse rurali. La banca svolge anche attività di beneficenza, sovvenzionando il Comitato per la difesa nazionale di Folgaria, il Sodalizio cattolico di Bolzano, l'albergo degli emigranti di Innsbruck, e svariati enti ed associazioni con finalità educative e sociali.
A partire dal dopoguerra la banca apre filiali ed agenzie in tutte le valli trentine.

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Economia/imprenditoria

Lo statuto della società prevede i seguenti organi societari:
- Presidenza del Consiglio di amministrazione: rappresenta legalmente la società;
- Consiglio di amministrazione, composto da nove membri più il Presidente ed il vicepresidente: delibera tutte le assunzioni e licenziamenti di personale, fissa le spese di amministrazione, compila il bilancio, propone l'entità dei dividendi, determina gli interessi attivi e passivi delle provvigioni, compila e approva i regolamenti, convoca l'Assemblea generale dei soci;
- Assemblea generale dei soci, rappresenta la totalità degli azionisti quando sono presenti almeno un quinto dei soci iscritti, è presieduta dal Presidente o dal Vicepresidente del Consiglio di amministrazione: approva il rendiconto ed il bilancio consuntivo, determina il rinnovo delle cariche, stabilisce il fido massimo accordabile ai soci, stabilisce l'entità del rimborso spettante ai soci recessi, nomina il Consiglio di amministrazione, i sindaci ed i probiviri;
- Collegio dei sindaci, composto da quattro sindaci, eletti tra gli azionisti dall'Assemblea generale dei soci: controlla il rendiconto ed il bilancio consuntivo, riferisce all'Assemblea generale dei soci sul bilancio, può chiedere al Consiglio di amministrazione la convocazione di assemblee generali straordinarie, sorveglia l'applicazione di statuto e regolamenti, esamina i registri contabili ed i titoli in portafoglio, verifica lo stato di cassa, assiste alle sedute del Consiglio di amministrazione;
- Commissione di sconto, è composta dal Presidente e da tre membri del Consiglio di amministrazione, più tre membri eletti dal Consiglio di amministrazione, il suo funzionamento è regolato da apposito regolamento: discute e delibera tutte le domande di prestito fatte alla banca;
- Commissione dei probiviri, composta di tre membri eletti ogni anno dall'Assemblea generale dei soci: funge da foro di conciliazione per tutte le controversie tra soci o tra soci e Consiglio di amministrazione;

L'Assemblea generale dei soci nell'adunanza dell'1 marzo 1905 delibera alcune modifiche allo statuto, sopprimendo il Collegio dei sindaci e demandando al Consiglio di amministrazione la facoltà di assumere un Direttore per la gestione degli affari della banca.
Nel 1906 viene istituito un Ufficio tecnico della ferrovia elettrica Dermulo- Fondo- Mendola, che si occupa della trattazione di tutti gli affari tecnici riguardanti la ferrovia.

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(1) "Statuto della banca cattolica trentina in Trento", Tipografia editrice Artigianelli, Trento, 1899.
(2) "La banca cattolica trentina nel XXV dalla sua fondazione", 1924.
(3) Pubblicata in G. U. 23 febbraio 1927, n. 44.
(4) Pubblicata in B. L. I. 1852, n. 253.
(5) Pubblicata in B. L. I. 1863, n. 1.
(6) Pubblicata in B. L. I. 1873, n. 70.
(7) Pubblicata in B. L. I. 1865, n. 55.
(8) Pubblicata in B. L. I. 1865, n. 110.
(9) Pubblicata in G. U. 1 ottobre 1920, n. 232.
(10) Pubblicata in G. U. 5 novembre 1928, n. 257.
(11) Pubblicata in B. L. I. 1852, n. 1.
(12) Pubblicata in B. L. I. 1854, n. 238.
(13) Pubblicata in B. L. I. 1879, n. 19.
(14) Pubblicata in B. L. I. 1880, n. 57.
(15) Pubblicata in B. L. I. 1895, n. 2.
(16) Pubblicata in B. L. I. 1905, n. 216.
(17) Pubblicata in B. L. I. 1908, n. 264
(18) A. Leonardi, "Risparmio e credito in una regione di frontiera", Editori Laterza, Bari, 2000.
(19) Pubblicato in B. L. I. 1906, n. 244.

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La scheda è stata redatta originariamente nel 2004 seguendo le regole formulate dal gruppo di lavoro degli archivisti trentini per la normalizzazione della descrizione archivistica, coordinato dal Servizio beni librari ed archivistici della Provincia Autonoma di Trento, raccolte nel "Manuale- guida per la descrizione dei soggetti produttori di archivi sulla base dello standard ISAAR, 26 ottobre 1999". La revisione effettuata nel 2009 ha comportato le modifiche necessarie a garantire la coerenza rispetto alle regole di descrizione contenute nel manuale "Sistema informativo degli archivi storici del Trentino. Manuale per gli operatori", Trento 2006.

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Ordinanza imperiale del 16 novembre 1851, con cui viene emanato per tutti i Dominii dell'Impero un regolamento per l'esercizio delle strade ferrate

Patente imperiale 26 novembre 1852, legge sulle associazioni

Legge 17 dicembre 1862, per l'attuazione di un codice di commercio

Ordinanza 25 gennaio 1879 del Ministero del commercio, concernente la compilazione di progetti relativi a ferrovie e le inerenti pertrattazioni d'ufficio

Legge 26 settembre 1920, n. 1322, "Approvazione del trattato di pace concluso fra l'Italia e l'Austria a San Germano e annessione al regno dei territori attribuiti all'Italia"

Regio decreto legge 7 settembre 1926, n. 1511, provvedimenti per la tutela del risparmio

Regio decreto legge 13 febbraio 1927, n. 176, fusione di alcuni istituti di credito della Venezia Tridentina

Denominazione Estremi cronologici
Provincia autonoma di Trento
Denominazione Estremi cronologici
Banca Cattolica Trentina
Consorzio economico registrato a garanzia limitata Banca cattolica trentina in Trento
Denominazione Estremi cronologici
Consorzio economico registrato a garanzia limitata Banca del Trentino e dell'Alto Adige
Società per azioni Banca industriale di Trento