L'infinito carnale

Danza

Da settembre a dicembre il programma autunnale della rassegna per i trent’anni della Compagnia Abbondanza/Bertoni: 12 appuntamenti, 18 lavori e oltre 20 artiste e artisti della scena nazionale e internazionale.

Dopo la preview estiva di VIVA! d’estate, che nei mesi estivi ha portato la danza in diversi luoghi di Rovereto, la rassegna VIVA! avvia la sua programmazione autunnale.

Domenica 8 novembre, alle ore 18.30 al Teatro alla Cartiera, sarà la volta di L'INFINITO CARNALE, la danza di Claudia Castellucci, produzione Teatro Metastasio di Prato / Societas, Cesena.

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L'INFINITO CARNALE di Claudia Castellucci

Un dialogo immaginario tra due eremiti cristiani diventa una partitura di danza, parola e musica nella creazione della pluripremiata coreografa, Leone d'Argento alla Biennale Danza di Venezia.

Domenica 8 novembre uno degli appuntamenti più attesi di VIVA!: al Teatro alla Cartiera arriva L'INFINITO CARNALE, creazione di Claudia Castellucci, coreografa, drammaturga e cofondatrice della Socìetas Raffaello Sanzio, insignita del prestigioso Leone d'Argento alla Biennale Danza di Venezia nel 2020. Uno spettacolo che intreccia danza, parola e musica in un dialogo immaginario tra due eremiti cristiani, Antonio d'Egitto e il giovane discepolo Ilarione di Gaza, esplorando il rapporto tra solitudine, pensiero e desiderio di conoscenza.

Dopo l'appuntamento di giovedì 5 novembre al Teatro Zandonai con KOPPELIA_giardino13 di Ariella Vidach e Claudio Prati, la rassegna torna nella sua sede principale, il Teatro alla Cartiera, per accogliere un'artista tra le voci più autorevoli e riconosciute della ricerca coreografica contemporanea. Con un percorso artistico che attraversa da decenni teatro, danza, filosofia e ricerca sul movimento ritmico, Claudia Castellucci ha sviluppato un linguaggio originale e rigoroso, ottenendo importanti riconoscimenti internazionali. In L'INFINITO CARNALE, in scena alle ore 18.30, la sua ricerca si concentra sulla relazione tra corpo e parola, trasformando un confronto filosofico in una partitura scenica di grande precisione.

Al centro della performance si trova un dialogo immaginario, scritto dalla stessa Castellucci, tra Antonio d'Egitto e il giovane Ilarione di Gaza, due eremiti cristiani del III secolo che scelgono il deserto come luogo di ritiro e di combattimento interiore. Il giovane discepolo raggiunge il maestro per porgli alcune domande che lo tormentano, ma le risposte di Antonio, anziché offrirgli certezze, finiscono per disorientarlo ulteriormente. Il deserto diventa così uno spazio fisico e mentale in cui confrontarsi con la propria interiorità, con le immagini che abitano la mente e con l'impossibilità di trovare appigli sicuri. Un luogo estremo, dove il silenzio e la solitudine aprono interrogativi sul mondo e sull'esistenza.

Il dialogo costituisce l'ossatura drammaturgica dello spettacolo e si sviluppa attraverso una struttura ritmica che riprende la forma del melodramma metastasiano. La parola non è soltanto un elemento narrativo, ma diventa una vera e propria partitura che guida il movimento. I danzatori Sissj Bassani e Pier Paolo Zimmermann si muovono battuta dopo battuta, dando corpo a una scrittura in cui gesto, ritmo e voce si intrecciano. La coreografia si confronta inoltre con l'antica forma espressiva della pantomima, attraverso una ricerca che concentra l'attenzione sulla precisione del movimento e sulla sua capacità espressiva.

La composizione sonora e musicale di Stefano Bartolini accompagna e amplifica questa relazione, costruendo un habitat acustico nel quale il dialogo si incorpora e si trasforma in materia per la danza. La parola recitata e il movimento concorrono così a creare un paesaggio scenico essenziale, in cui ogni elemento è parte di un'unica partitura. In scena, Sissj Bassani e Pier Paolo Zimmermann danno corpo ai due protagonisti di questo confronto, mentre la dimensione sonora contribuisce a delineare uno spazio sospeso, lontano dalla frenesia del quotidiano.

Con L'INFINITO CARNALE Claudia Castellucci interroga il rapporto tra corpo e pensiero, facendo della danza uno strumento di indagine filosofica.

Dopo questo appuntamento, VIVA! proseguirà domenica 15 novembre, sempre al Teatro alla Cartiera, con AFTER ALL di e con Solène Weinachter, artista scozzese che intreccia danza, teatro, racconto e comicità per affrontare il tema della morte e il modo in cui le persone e le comunità attraversano l'esperienza della perdita.

VIVA! è curata dalla Compagnia Abbondanza/Bertoni, con la direzione artistica di Antonella Bertoni, con il sostegno di Provincia autonoma di Trento, Comune di Rovereto, Fondazione Caritro, in collaborazione con ApT - Azienda per il Turismo Rovereto, Vallagarina e Monte Baldo, Oriente Occidente, Leno Klandestino, Festival Educa, Festival Informatici senza frontiere, Società Multiservizi Rovereto, Opificio delle Idee.

Costi

INFO E TICKET

I biglietti saranno acquistabili online su Vivaticket e nei luoghi delle recite il giorno dell’evento, fino a 15 minuti prima dell’inizio degli spettacoli.

Per tutte le informazioni e il programma completo: www.abbondanzabertoni.it 

parte di: VIVA!
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