Madama Butterfly
Va in scena domenica 23 agosto nel cortile della Rocca la première della nuova produzione dell’associazione Armonicà «Madama Butterfly», opera lirica in tre atti che propone una rivisitazione del capolavoro di Puccini all’insegna della dimensione umana e dell’inclusione.
«L'opera la ami davvero quando la puoi vivere in prima persona.» È questa l'idea da cui nasce Madama Butterfly di Armonicà, spettacolo in cui tutto è stato realizzato dagli associati: dalle scenografie ai costumi, dal trucco al parrucco, dall'attrezzeria agli allestimenti. Ciascuno ha messo a disposizione il proprio tempo, le proprie competenze e la propria creatività, contribuendo a costruire un'opera che appartiene davvero a tutta la comunità. A rendere questo progetto ancora più speciale è la partecipazione in scena di alcune persone con disabilità, che condividono con tutti gli altri artisti il percorso creativo e teatrale. Anche il pubblico sarà invitato a vivere questa atmosfera, entrando in un mondo in cui il confine tra chi crea e chi assiste si fa più sottile. L'obiettivo è far sentire ogni spettatore parte integrante della magia del teatro.
«Abbiamo voluto restituire Madama Butterfly alla sua dimensione più umana e partecipata -spiega Armonicà- trasformando la preparazione dello spettacolo in un autentico percorso di condivisione. Per noi l'inclusione non è un messaggio da proclamare, ma una realtà vissuta ogni giorno, nella convinzione che la musica sappia valorizzare il talento, la sensibilità e il contributo unico di ogni persona. Questo spettacolo vuol essere per il pubblico un'esperienza che parla di musica, partecipazione e comunità, dimostrando che la grande opera non nasce soltanto nei grandi teatri, ma anche dalla passione di persone che scelgono di costruirla insieme.»
Lo spettacolo, con inizio alle ore 20.45, già da diversi giorni è sold out. In caso di pioggia sarà rimandato al giorno successivo, domenica 24 agosto, sempre con inizio alle 20.45.
L’associazione
Armonicà, come riassume il nome (acronimo che sta per «associazione per il rilancio della musica d'opera e nuove iniziative per il canto»), promuove l’educazione vocale di giovani e adulti, conducendo una parallela attività artistica. L’associazione è particolarmente attenta a tutta la musica che trova una sua espressione nel teatro. Ha infatti fondato un laboratorio di coralità teatrale per insegnare ai partecipanti a cantare muovendosi in uno spazio scenico che preveda regia, scene e costumi. Accanto a questo, i consueti corsi di canto (individuali o in piccoli gruppi) e di solfeggio, gli incontri di danzaterapia e il percorso di scoperta del repertorio più adatto affiancati dal mo. Antonio Vicentini quale pianista accompagnatore. È premura dell’associazione mantenere viva la tradizione trentina di canto popolare, fornendo ai vari cori dei preparatori vocali e incentivandone le esibizioni (sono già in essere collaborazioni i cori Castel Penede di Nago, Lago di Tenno e Fior di Roccia di Besagno). Attualmente è in essere una collaborazione con il baritono italo-svedese Marco Stella e con la città di Göteborg per promuovere la tecnica del “bel canto” italiano. Armonicà vuole sottolineare l’importanza del “conoscere” e del “fare” teatro musicale: “conoscere”