Oriente-Occidente: diversità compatibili

Convegno

Ospite dell'unniversità di Trento Raimon Panikkar, uno dei massimi filosofi contemporanei, esperto in particolare sul tema dell'incontro tra le culture e sulla nonviolenza.

Raimon Panikkar nasce nel 1918 a Barcellona figlio di madre catalana, cattolica e padre indiano, induista. Già nel suo dna porta con se questa confluenza fra occidente e oriente che diverrà in fretta la dimensione di una ricerca antropologica e intellettuale che durerà tutta la vita.
Panikkar si laurea in chimica, filosofia e teologia. Studia le lingue e insegna in alcune università europee. Parla correntemente dieci lingue. A Roma la sua impostazione molto avanzata di un dialogo fra le religioni serve come terreno di lavoro sull'interreligiosità al Concilio Vaticano Il. Durante gli anni romani Panikkar si confronta con alcuni grandi filosofi e teologi contemporanei. Famoso un dibattito fra lui e Kerenyi sul mito e sulla demitizzazione nel dialogo interreligioso.
Molto noto in India, dove si è spostato per insegnare all'università di Varanasi, Panikkar è uno dei maggiori intellettuali orientali. Pasolini parla di lui in un libro scritto in occasione di un viaggio in India fatto con Moravia e la Morante 'Il profumo dell'India'). Grande amico di Henri Le Saux, monaco benedettino francese divenuto in India un samnyasin, fa insieme a lui l'esperienza di un pellegrinaggio alle sorgenti del Gange (Alle sorgenti del Gange, cens editrice 1994).
Negli anni di studio e di insegnamento a Varanasi, Panikkar produce alcune opere fondamentali per gli studi filosofici e teologici del dialogo fra cristianesimo e induismo (Maya e Apocalisse, Il Cristo sconosciuto dell'induismo/). In breve tempo diventa uno dei maggiori studiosi viventi del dialogo fra le religioni e uno dei filosofi di maggior peso sul proscenio internazionale (il suo pensiero compare nelle storie delle filosofie in uso nei licei).
L'America si interessa a lui e lo chiama a insegnare filosofia delle religioni e storia delle religioni prima ad Harvard e poi a Santa Barbara in California dove è professore emerito. Dopo aver insegnato quindici anni a Santa Barbara, Panikkar rientra a Barcellona dove fonda il centro di studi interculturali "Vivarium". Prosegue la sua attività di scrittore e conferenziere chiamato in tutto il mondo, mentre la sua casa diventa un luogo di pellegrinaggio di intellettuali da tutte le parti del mondo in cerca di capire il senso di una vita che oltrepassi la sfera della pura razionalità.
Negli ultimi anni molti suoi libri sono stati tradotti in italiano e lo scorso anno è stato insignito del prestigioso "Premio Nonino" dato ai "maestri del nostro tempo".
A Milano e Città di Castello ci sono alcuni riferimenti di studi panikkariani. In questi giorni Panikkar è in Italia per partecipare ad alcuni incontri accademici nelle università di Milano, Venezia, Trento e per tenere alcuni dibattiti (in particolar modo con Severino e FIores D'Arcais) sulla sua visione cosmoteandrica.


organizzazione: Libreria Àncora - Facoltà di Lettere e Filosofia

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