Paola Cortellesi. Gli ultimi saranno ultimi
Trento... Sogni e realtà di una città in viaggio
Spettacoli
arriva Paola Cortellesi a Trento
un appuntamento da non perdere al confine fra cabaret e teatro, fra comedians e stagione di prosa. Un omaggio che questa straordinaria artista vuole fare alla nostra città, sia perché sua è stata la volontà di inserire lAuditorium S. Chiara nel nuovo tour, sia per omaggiare quel progetto denominato Trento
sogni e realtà di una città in viaggio dove si parla di viaggio, di stazioni, di piazze con le loro solitudini, di stranieri, di emarginati
insomma di ultimi. Ecco che uno spettacolo come Gli ultimi saranno ultimi non poteva mancare in una città come Trento: una città che, se pur ricca, non ha mai nascosto sotto il tappeto le sue contraddizioni, una città ancora in grado di dialogare con le proprie povertà e che dimostra attenzione anche verso quelle tante, troppe persone ricattabili da una società che cerca sempre di più di togliere le sicurezze anche attraverso il non garantire il lavoro. Insomma la Cortellesi viene per parlare di ultimi e Trento, che il dialogo con gli ultimi, sia sul piano sociale che sul piano artistico e culturale, non ha mai voluto far venire meno, la accoglie con grande gioia. Nella convinzione che anche il teatro e lantica arte dello spettacolo tanto possono fare per contribuire alla crescita ed alla sensibilizzazione di quella realtà sociale che li circonda, stimolandone la conoscenza e la consapevolezza
con particolare attenzione verso coloro che non riflettono e che non dubitano mai. E proprio qui sta lincontro fra la Cortellesi e Trento
un incontro dove il divertimento sfocia nella coscienza civile, incontri ai quali la nostra città non è nuova ma dei quali ha sempre di più maledettamente bisogno. Cose non nuove per il Centro Servizi Culturali S. Chiara, cose che ogni giorno emergono da esperienze come Trento
sogni e realtà di una città in viaggio, cose che stanno a cuore a grossa parte del mondo culturale e artistico della nostra provincia, ma anche cose che, attraverso lingegno di quel fenomeno chiamato Cortellesi, rappresentano la conferma di come sia importante trasferire lopera darte nella propria e nella stessa vita quotidiana. E di questo lo spettacolo ne è importante e lucida testimonianza.
Fausto Bonfanti
Paola Cortellesi
Gli ultimi saranno ultimi
Spettacolo che vuole omaggiare il progetto e che rappresenta un arrivederci "speciale" all'anno prossimo
Dopo il grande successo dello scorso anno, Paola Cortellesi riporta in teatro "Gli ultimi saranno ultimi".
Un'operaia incinta si ritrova disoccupata alla vigilia del parto. La donna è disperata e la sua reazione è improvvisa quanto maldestra: irrompe sul posto di lavoro e prende in ostaggio la responsabile del suo licenziamento. Questo è il punto di partenza de Gli ultimi saranno ultimi una tragicommedia italiana che gravita intorno al mondo del lavoro. Una vicenda vissuta tutta in una notte, in cui si incrociano i destini di uomini e donne normalmente distanti tra loro: una fredda dirigente dazienda piegata alle leggi di mercato, una ingenua poliziotta di provincia, un transessuale sarcastico e disilluso, un guardiano notturno pensionabile e trasandato, una saggia donna delle pulizie fissata con le canzonette e un bambino che sta per nascere
E se decidesse di venire al mondo proprio quella notte?
Paola Cortellesi interpreta tutti i protagonisti di questa storia, in un monologo amaro e dissacrante.
La regia è di Giampiero Solari e di Furio Andreotti. Il testo è di Massimiliano Bruno. La produzione teatrale è a cura della Ballandi Entertainment SpA
Prevendita presso le casse dei teatri Auditorium e Sociale
organizzazione: Tavolo delle associazioni universitarie