Parigi 1919 - Nazione e ordine post-bellico

Incontri e convegni , Convegno

Nel disegnare l'ordine post-bellico, sullo sfondo delle devastazioni materiali e morali lasciate dalla Grande Guerra, la Conferenza di Parigi dovette cercare equilibrio fra l'autodeterminazione nazionale, invocata su scala non più solo europea, e la necessità di una più efficace collaborazione internazionale.

In quel 1919 si confrontarono soluzioni assai diverse: dal wilsonismo al bolscevismo, da progetti di confederazione multinazionale all'anticolonialismo.

La giornata di studio intende indagare in chiave storica queste dinamiche, che investono i fondamenti ideali della politica e restano perciò di estrema attualità.

PROGRAMMA

Ore 9.30 | Prima sessione | Moderatore: Marcello Bonazza (Società di Studi Trentini, Trento)

Saluti istituzionali e introduzione ai lavori
Guido Lenzi (Università di Bologna), La Conferenza di Versaillesmodello diplomatico?
Davide Zaffi (Società di Studi Trentini, Trento), La nazione wilsoniana
Gustavo Corni (Università di Trento), Uno scomodo vicino. La Germania post-bellica
Alessandro Vitale (Università Statale di Milano), La rivoluzione bolscevica e la questione delle nazionalità

Ore 14.30 | Seconda sessione | Moderatore: Fabrizio Rasera (Società di Studi Trentini)

Mirko Saltori (Fondazione Museo Storico del Trentino, Trento), Lo spazio della nazione tra italiani, tedeschi e slavi: verso le “Nuove provincie”
Maddalena Guiotto (Fondazione Museo Storico del Trentino, Trento), Progetti di riforma nazionale nella tarda Monarchia asburgica
Francesco Leoncini (Università di Venezia), Un posto per i piccoli popoli dell’Europa centrale
Federico Imperato (Università di Bari), L’autodeterminazione nazionale extra-europea: nazione e ordine post-bellico in Medio Oriente

Dibattito e conclusioni


organizzazione: Società di Studi Trentini di Scienze Storiche

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