#accaddeoggi: 10 luglio 1871

Nasce Marcel Proust

Marcel Proust nacque a Parigi, in una famiglia intellettuale e benestante. Ricevette un’educazione brillante e raffinata. I suoi primi scritti furono preparatori dell’opera della sua vita.

Dopo la morte del padre nel 1903 e della madre, due anni dopo, si ritirò via via dalla vita mondana, non nascose più la sua omosessualità e si dedicò alla scrittura della sua grande opera, dell'unico, immenso romanzo che scrisse a partire dal 1909 fino al 1922: “À la recherche du temps perdu” pubblicato in sette volumi, di cui gli ultimi tre postumi; uno dei libri più tradotti e più importanti della letteratura europea. E anche il più lungo del mondo: 3.724 pagine.

L’opera, fondata su un impianto autobiografico, è un grandioso affresco della società francese dell’inizio del Novecento, in cui i ricordi, il tempo e l’Arte sono temi ricorrenti.

La “Recherche” è un’opera imponente che sottende uno scopo filosofico molto complesso: capire di cosa il tempo sia composto per cercare di sfuggirgli.

Proust è anche lo scrittore della memoria. Ne scopre l’importanza attraverso il sorgere intempestivo dei ricordi. Il solo atto di mangiare una madeleine inzuppata nel te, fa rivivere all’improvviso un momento di vita passata. Questa “memoria involontaria” è il cardine su cui si sviluppa tutta la sua opera.

Proust finisce la sua vita isolato ma prosegue nella sua scrittura frenetica, perfezionando sempre la sua opera. Muore per una polmonite nel novembre del 1922.

Marcel Proust nelle biblioteche del Sistema Bibliotecario Trentino


10/07/2020