19 settembre 1985: muore Italo Calvino #accaddeoggi

Il grande narratore diviso tra letteratura e impegno civile

Italo Calvino nacque il 15 ottobre 1923 a Santiago de las Vegas sull'isola di Cuba, dove il padre, un agronomo ligure, si era trasferito con la moglie per dirigere una Stazione Agronomica sperimentale di canna da zucchero. Due anni dopo la nascita del figlio, i coniugi decisero di rientrare in Italia, stabilendosi a Sanremo, città nella quale Calvino visse gli anni della giovinezza.

Diplomatosi al liceo classico, frequentò la facoltà di Agraria dell'Università di Torino, senza tuttavia appassionarsi alla materia. Sviluppò invece un forte interesse per la scrittura e la letteratura, incominciando presto a produrre recensioni di film e spettacoli teatrali per alcuni giornali.

Nel 1944 si arruolò con il fratello nella brigata partigiana Garibaldi, abbracciando di fatto l'ideologia comunista. A conclusione della guerra, Calvino aderì al PCI - diventandone una voce autorevole su giornali e periodici - fino ai fatti di Budapest del 1956 che fecero lo allontanare definitivamente dal partito.

Per quanto riguarda la produzione letteraria, Calvino sperimentò diversi stili ed attraversò diverse fasi, passando dal neorealismo al fantastico. All'interno della prima corrente rientra il suo primo romanzo (I sentieri dei nidi di ragno, 1947), ispirato alle vicende di guerra. Alla seconda corrente può essere invece ricondotta l'apprezzata trilogia I nostri antenati, composta da Il visconte dimezzato, Il barone rampante e Il cavaliere inesistente.

Italo Calvino morì a Siena il 19 settembre 1985.

Prendete la vita con leggerezza, che leggerezza non è superficialità, ma planare sulle cose dall'alto, non avere macigni sul cuore.” Italo Calvino

I nostri antenati

redazione
parte di: Accadde oggi ...

19/09/2016