La macchina di morte dei khmer rossi

Cinema

Docville. Le vie del documentario

Francia/Cambogia, 2003
Titolo originale: S21, La machine de mort khmere rouge
Genere: Documentario
Durata: 101'
Regia: Rithy Panh

S-21 era l’abbreviazione con cui era nota, nel linguaggio burocratico concentrazionario dei khmer rossi, la prigione del regime: l’ex liceo Ponhea Yat di Phnom Penh, oggi museo nazionale dell’Olocausto cambogiano. Scampato allo sterminio, il cambogiano Rithy Panh riuscì a fuggire in Francia mentre la sua famiglia veniva sterminata. Da allora, ricostruire e restituire la memoria di quel periodo, è divenuta per lui un’ossessione, culminata in diversi lungometraggi e documentari sul triennio dell’orrore. Oltre alle vittime, che ricostruiscono la quotidianità concentrazionaria della prigione (solo in sette si salvarono), a parlare sono però anche i carnefici. E sono loro a restituire l’ordinaria quotidianità burocratica della macchina della morte di cui erano ingranaggi. Un viaggio nell’orrore attraverso lunghi piani sequenza dalla forza evocativa stupefacente. Vincitore al festival di Torino, acclamato e rimasto pressoché invisibile in Italia.
Sostenuto da Museo Storico Italiano della Guerra


organization: Associazione Nuovo Cineforum Rovereto