Lei mi odia
Serate in forma di Cinema
Usa, 2004
Titolo originale: She hate me
Genere: Commedia
Durata: 138'
Regia: Spike Lee
Cast: Monica Bellucci, Woody Harrelson, John Turturro, Anthony Mackie, Kerry Washington, Ellen Barkin
Sito ufficiale: www.sonyclassics.com
Sito italiano: www.mikado.it
Jack ha trent'anni, ha studiato nelle migliori università ed è vice presidente di una delle più importanti industrie farmaceutiche del paese. Alla morte del collega Herman Schiller, amico e geniale creatore di un nuovo trattamento per l'AIDS, Jack scopre e denuncia un giro di corruzione e di tangenti che coinvolge i suoi superiori. Solo contro tutti, perde lavoro, credibilità e sicurezza economica in un colpo. Ma proprio quando crede di non avere più speranze, Jack riceve una strana proposta: la sua ex, diventata lesbica, è pronta ad offrirgli 5.000$ per aiutarla a concepire un figlio con la sua nuova compagna. Quello che Jack non sa, quando accetta, è che questo non è che l¹inizio di una nuova, brillante, carriera...
di Paolo Boschi
Si tratta dell'ultima fatica di Spike Lee, l'ennesima stoccata diretta contro l'imperante ipocrisia americana: già questi dovrebbero essere due ottimi motivi per consigliare la visione di Lei mi odia, ma il condizionale purtroppo stavolta è d'obbligo, perché siamo davanti alla classica eccezione che conferma la regola nella notevole filmografia dell'autore di He got game X e La 25ª ora. Eppure
eppure l'avvio di Lei mi odia lasciava ben sperare, anche in vista del piccante soggetto: John Henry Armstrong, Jack per gli amici, è il giovane vicepresidente di colore di una delle maggiori industrie farmaceutiche americane, in prima fila per il lancio di un rivoluzionario vaccino per l'Aids. A Jack capita di scoprre un giro di maneggi e tangenti che minaccia i risparmi di tutti coloro che hanno investito nella società: dopo l'iniziale perplessità, il protagonista sceglie di fare la cosa giusta (siamo pur sempre in un film di Spike Lee), denuncia anonimamente il raggiro, viene subito identificato dai suoi superiori, perde in un sol colpo carriera, rispettabilità, credito professionale e si ritrova perfino con il conto in banca bloccato. Nel momento più buio un insperato colpo di fortuna bussa alla porta di Jack: la sua ex Fatima, diventata lesbica, si riaffaccia nella vita del protagonista, offrendogli 5.000 dollari per farsi mettere incinta, ed altrettanti per fecondare la sua compagna, Alex. In piena crisi morale ed economica, Jack accetta ed in breve, grazie al dinamismo dell'ex fidanzata, si ritrova una lunga fila di clienti dietro il portone di casa: tutte lesbiche, tutte rampanti donne d'affari, tutte disposte a pagare diecimila dollari sull'unghia per concepire un bambino. Jack si fa prendere la mano da questo strano business inseminativo poi, dopo essere stato torchiato a dovere agli inquirenti in cerca di un capro espiatorio per lo scandalo che ha coinvolto la sua vecchia società, rimette la testa a posto, rientra nei ranghi con una veduta più aperta della vita e dell'amore, pronto ad intrecciare un ménage à trois con Fatima ed Alex, e ad assumersi le sue responsabilità paterne almeno con i frutti dei rispettivi grembi delle due. Si arriva all'insperato happy ending tra inserti animati, surreali proiezioni di spermatozoi in viaggio verso l'ovulo di turno, in continua alternanza tra il registro comico, drammatico, di denuncia e satirico. Purtroppo anche in modo slegato, privo di ritmo, e sostanzialmente inefficace. Le uniche vere chicce di Lei mi odia si rivelano i monetari titoli d'apertura con un sorridente Bush Jr. che campeggia su una banconota falsa da tre dollari e John Turturro nei panni del boss mafioso padre di Monica Bellucci, capace di proporci un'impeccabile citazione di don Vito Corleone ne Il padrino. Per il resto calma piatta a fronte di una durata francamente eccessiva...
da www.scanner.it