Ghostbusters: caccia ai roditori di libri

Con le voci e i volti degli studenti di 11 studenti del Liceo A. Maffei di Riva del Garda 

 

Con le voci e i volti degli studenti di una 1° Liceo classico, il cortometraggio Ghostbusters: caccia ai roditori di libri racconta ai bambini un’esperienza di avvicinamento al libro e di scoperta e cura delle sue fragilità.

Il filmato chiude Dal Fondo del Liceo, un originale progetto di alternanza scuola lavoro condotto durante l’anno scolastico 2019/20 da 11 studenti del Liceo A. Maffei di Riva del Garda su un piccolo nucleo del Fondo librario della biblioteca scolastica.

Elaborato dalla Soprintendenza per i beni culturali nell’ambito dell’educazione al patrimonio, con il tutoraggio tecnico scientifico dell’Ufficio beni librari e archivistici, il progetto è stato sviluppato in due moduli operativi.

Il primo modulo ha contemplato un intervento di ricognizione e condizionamento conservativo di un nucleo librario della biblioteca; il secondo, ha visto la trasposizione delle conoscenze acquisite dagli studenti in un prodotto – il cortometraggio appunto - diretto a bambini della scuola primaria, finalizzato a promuovere un approccio di conoscenza e di 'cura' del libro.

 

Ghostbusters: caccia ai roditori di libri è stato realizzato tra aprile e maggio 2020 in modalità a distanza a seguito dei provvedimenti introdotti per l’emergenza Covid-19. La chiusura delle scuole e il confinamento,  impedendo riprese dirette a cura di filmaker professionistico, ha posto la Soprintendenza, i professionisti e gli studenti coinvolti, di fronte alla scelta di riprogettare l’intera seconda parte del lavoro, o interrompere il progetto.

Accolta la sfida, in seguito alla riprogrammazione gli studenti, assieme ai tutor e ai professionisti di Wasabi, hanno condiviso in incontri on line la creazione dello storyboard, le modalità delle riprese audio video da realizzare autonomamente a casa, le valutazioni e le correzioni in corso d’opera, fino al montaggio finale, completato dalle fotografie tratte dal repertorio di documentazione prodotto nei mesi precedenti, e animato da un personaggio del racconto che deve  tratto grafico e voce a una ragazza della classe.

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Tutor docente della scuola: prof. Vanna Bagozzi; con la collaborazione di Graziella Berlanda

Tutor esterni della Soprintendenza: Lucia Linda Cella – Educazione al patrimonio;  Antonella Conte – Ufficio Beni librari e archivistici e Archivio provinciale

Conduzione dei laboratori e cura documentale: Federica Vettori , tecnico di restauro e operatrice educativa

Progetto a cura di Lucia Linda Cella

Produzione cortometraggio: Wasabi

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Origine e svolgimento del progetto

In seguito a una prima ricognizione effettuata da parte della Soprintendenza, con la referente dell'ambito educativo e la funzionaria restauratrice esperta dell'Ufficio Beni librari e archivistici, in presenza degli studenti interessati, è emersa l'effettiva compromissione di diversi esemplari del Fondo antico e l'opportunità di un intervento controllato di manutenzione e condizionamento di questo patrimonio.

Parte della dotazione bibliotecaria della scuola è considerata di particolare valore storico poiché risalente ai secoli scorsi e comprensiva, con altri esemplari di pregio, di Settecentine, Seicentine e una Cinquecentina. In quanto tale è conservata in ambienti della Biblioteca adiacenti ma separati dalla dotazione contemporanea, di più frequente consultazione. Nonostante questo accorgimento ambientale, più volumi presentano alcuni problemi, soprattutto dovuti al decadimento naturale del materiale, che si possono però rallentare con delle buone pratiche di manutenzione e una corretta conservazione.

Fin dal primo incontro i ragazzi si sono mostrati ricettivi, curiosi e interessati a un percorso di conoscenza e di operatività, tanto da incoraggiare decisamente la sperimentazione di un progetto mirato di alternanza scuola lavoro sul tema del libro, che già in altre occasioni ha dimostrato la sua efficacia educativa e di responsabilizzazione nei confronti di questo patrimonio culturale "bene comune", che merita di esssere conosciuto e portato a condizioni di migliore accessibilità.

Dopo una fase iniziale dedicata all’esame di alcuni aspetti materiali del patrimonio considerato, e svolta una prima valutazione e classificazione dei danni registrati, è stata concordata una pianificazione degli interventi da eseguire presso il Liceo, per i quali la Soprintendenza ha messo a disposizione materiali, attrezzature, e strumenti, e una figura specialistica qualificata per la conduzione degli incontri, in due piccoli gruppi, sempre coordinati dai tutor.

Dotati degli ausili di laboratorio, i ragazzi hanno svolto direttamente alcune delle operazioni di ripristino e condizionamento, dalla spolveratura, al controllo dell'integrità della catalogazione (dispersione delle etichette), delle legature e delle coperte, dell'esposizione ambientale, alla realizzazione di custodie su misura, alla corretta manipolazione e disposizione sugli scaffali, alla redazione di un protocollo di comportamento, alle modalità di una documentazione adeguata e pertinente corredata di fotografie delle attività svolte.

La seconda parte dell’esperienza è stata pensata con la finalità di introdurre, attraverso un codice comunicativo accessibile, i bambini della scuola primaria al concetto di patrimonio librario pubblico, come bene da preservare e tutelare, ma anche con l’obiettivo di rendere gli studenti più grandi protagonisti consapevoli di un’azione educativa, che richiede accuratezza terminologica e accorgimenti  tecnici ed  espressivi adeguati.

Si è puntato dunque all’ideazione di un cortometraggio che in modo creativo e giocoso dialogasse con i più piccoli richiamando la loro attenzione e curiosità sull’oggetto libro, sulle figure che si occupano delle loro "malattie" e sugli accorgimenti che sostanziano l'avere cura di questi beni, rendendo il gruppo di studenti a sua volta protagonista di un'azione di trasferimento educativo verso i più piccoli.

La disponibilità del circuito bibliotecario e scolastico ad ospitare il cortometraggio sarà ora un passaggio fondamentale per la sua  diffusione, in attesa di poter organizzare incontri in presenza con i bambini.


08/06/2020