Il soldato fanfarone a teatro

Ritorna al Sas "Teatro sotterraneo": un viaggio nella storia del teatro in sei tappe tra novembre e marzo 

Dopo il successo della passata stagione, torna allo Spazio archeologico sotterraneo del Sas di Trento "Teatro sotterraneo", la rassegna che attraverso sei appuntamenti vuole ripercorrere la storia del teatro e dei suoi capolavori, spesso oggetto di riscritture, trasformazioni, percorsi sinuosi. Organizzata dal Dipartimento di lettere e filosofia dell'Università di Trento in collaborazione con il Centro servizi culturali S. Chiara - responsabile la latinista dell'ateneo trentino Caterina Mordeglia - l'iniziativa concentra l'attenzione su testi di epoche diverse, che saranno analizzati da docenti del Dipartimento insieme agli attori che daranno vita alla stagione teatrale che sta per iniziare.

L'obiettivo è quello di sottolineare la continuità sostanziale di molti grandi temi o meccanismi della drammaturgia che conduce dal teatro antico alla scrittura contemporanea. Il fascino dello spazio archeologico della Tridentum romana che ospita la rassegna, situato nel sottosuolo dello storico Teatro Sociale, rafforza con concreta evidenza questa continuità ‘sotterranea’ tra passato e presente.

I sei incontri di quest'anno, in programma alle 17.30, hanno come filo conduttore il tema de Il soldato fanfarone a teatro, che Mordeglia delinea come "iperbolico, sbruffone, spropositato nell’esaltare le sue imprese, guerresche e amorose, il soldato fanfarone diviene protagonista con molte varianti nella cultura europea. Vi entra con la commedia antica e nuova, ma la consacrazione e la tipizzazione si devono all’arte del poeta latino Plauto. Come in una parata che si snoda lungo i secoli, sfila in molteplici declinazioni nei capolavori della drammaturgia e della letteratura di tutta Europa. Il riso che suscita nello spettatore, divertito dalle sue sparate e, in fondo, dalla sua stupidità, nasconde un certo compiacimento per la immancabile sconfitta e per la punizione che solitamente attende il soldato, ma anche, spesso, una denuncia della vanità degli onori e del potere militare".

Si inizia martedì 12 novembre con Prima di Falstaff con Masolino D'Amico e Margherita Rubino, che affermano: "Alla base della creazione del celebre personaggio shakespeariano, cavaliere pingue e smargiasso che compare in Enrico IV, Enrico V e Allegre comari di Windsor, poi variamente ripreso anche nella produzione operistica sette-ottocentesca, si collocano una serie di modelli della tradizione teatrale antica che partono dal greco Aristofane per giungere al latino Plauto".

Si prosegue il 4 dicembre con Il miles gloriosus di Plauto. Lo racconterà Caterina Mordeglia, che anticipa: "Pirgopolinice, il miles gloriosus che dà il titolo all’omonima commedia, è solo il più celebre dei soldati vanagloriosi che popolano l’opera plautina. Innamorato della bella Filocomasio, ne osteggia l’amore con Pleusicle, ma dopo inganni e colpi di scena che vedono coinvolti i servi dei due contendenti, il suo ego verrà bastonato, sonoramente e letteralmente, come da copione".

Quattro le date fissate per il prossimo anno: il 15 gennaio con L'illusion comique di Pierre Corneille con Paolo Tamassia; il 12 febbraio Luca Crescenzi parlerà di Mann ist Mann di Bertolt Brecht; l'11 marzo sarà la volta di Er vantone di Pier Paolo Pasolini con Massimo Rizzante; la chiusura del ciclo il 25 marzo è affidata a Marco Salotti che interverrà su Dal musical al cinema: dolci vizi al foro.

Tutti gli incontri sono a ingresso libero fino a esaurimento posti.

Il corso è accreditato quale attività di aggiornamento per il personale insegnante presso la Provincia autonoma di Trento.


05/11/2019