Marco Polo alla scoperta di mondi sconosciuti

“1271 - Marco Polo verso il Catai”: quarto appuntamento delle “Lezioni di Storia” domenica 29 alle 11, presso il Teatro Zandonai di Rovereto

Vito Bianchi - archeologo scrittore [ facebook]

1271 - Marco Polo verso il Catai” è il titolo del quarto appuntamento delle “Lezioni di Storia”. Domenica 29 ottobre alle 11, presso il Teatro Zandonai di Rovereto, Vito Bianchi, archeologo, scrittore e docente all’Università degli Studi di Bari, parlerà di questo viaggio e del suo significato

Un'avventura che si snoda fra Oriente e Occidente, destinata a lasciare un segno indelebile nei rapporti fra due mondi così diversi. È quella vissuta da Marco Polo, viaggiatore, ambasciatore, scrittore e mercante vissuto nella Repubblica di Venezia tra il XIII e il XIV secolo. Domenica 29 ottobre alle 11, presso il Teatro Zandonai di Rovereto, il suo lungo viaggio – che si snodò lungo la Via della Seta, attraverso l’Asia fino a raggiungere il Catai (la Cina settentrionale), dove si fermerà per ben 17 anni - sarà raccontato da Vito Bianchi, archeologo, scrittore e docente all’Università degli Studi di Bari, in occasione del quarto appuntamento con le “Lezioni di Storia”. “1271 - Marco Polo verso il Catai” è il titolo del suo atteso intervento.

Bianchi si soffermerà sulla figura dei mercanti, gli unici in grado di andare alla ricerca di mondi fino a quel momento ignoti e solo immaginati, per svelarne i contenuti, capirne e carpirne i segreti. Spiegherà come Marco Polo sia stato il nuovo Parsifal: non più il cavaliere della classicità medievale, bensì il mercator, animato da uno spirito libero e dalla volontà di scoprire l’altro all’insegna della reciproca convenienza e quindi a un livello paritario, intrinsecamente pacifico.

Nel Catai, che raggiunse assieme al padre Niccolò e allo zio Matteo, riuscì ad ottenere i favori del Kubilai Khan, di cui divenne consigliere prima ed ambasciatore poi.
Quando si parla di Marco Polo non si può non ricordare la sua famosissima opera passata alla storia come “Il Milione”, compendio preziosissimo che rivolge le sue attenzioni ai popoli e alle terre d’Oriente sulle quali lo sguardo occidentale non si era mai posato prima.

Trento e Rovereto sono le due città che fino al 26 novembre accoglieranno le “Lezioni di Storia”, ideate dagli Editori Laterza, promosse dalla Provincia autonoma di Trento, dalla Regione autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol, dal Comune di Trento e dal Comune di Rovereto, e realizzate con il sostegno di Casse Rurali Trentine, Cavit, Dolomiti Energia e la collaborazione tecnica del Centro Servizi Culturali Santa Chiara.
Ricco il cartellone approntato per l’edizione 2017, al cui interno troveranno spazio anche “Cabala ebraica, Cabala Cristiana” (Anna Foa, Trento, 5 novembre), “Colombo: cercare l’Oriente attraverso l’Occidente” (Franco Farinelli, Rovereto, 12 novembre), “La moda guarda all’Oriente” (Maria Giuseppina Muzzarelli, Trento, 19 novembre), “Isis, nascita di un nuovo califfato” (Domenico Quirico, Rovereto, 26 novembre).

Ingresso libero fino ad esaurimento posti. I biglietti potranno essere ritirati presso le casse dei teatri a partire dalle ore 10. 


23/10/2017