Oriente Occidente Dance Festival 2026
Oriente Occidente torna dal 3 al 12 settembre
Oriente Occidente torna dal 3 al 12 settembre per la sua 46esima edizione: il secondo capitolo di “Corpi Assenti” prosegue l’indagine ampliando lo sguardo attraverso la danza contemporanea, l’incontro, il dibattito.
Dal 3 al 12 settembre 2026, Rovereto ospiterà una nuova edizione di Oriente Occidente Dance Festival, uno tra gli appuntamenti più riconosciuti della scena della danza contemporanea italiana ed europea. Il Festival prosegue il percorso avviato lo scorso anno con Corpi assenti, sviluppando un secondo capitolo che intende guardare a questo tema da una diversa angolatura, continuando ad approfondire le traiettorie artistiche e concettuali che attraversano il nostro presente.
Oriente Occidente anche nella prossima edizione intende confermarsi spazio di incontro e di dialogo tra culture e visioni, offrendo al pubblico, ai professionisti e alla comunità un luogo privilegiato per osservare e interrogare le tendenze del contemporaneo.
La programmazione 2026 – curata dalla direzione artistica di Lanfranco Cis e coadiuvata dalla curatela di Marcos Morau - riunirà artiste e artisti affermati e nuove voci della scena nazionale e internazionale, proseguendo la missione del festival: portare a Rovereto le tendenze artistiche dal mondo, proporre nuove visioni, favorire l’incontro con l’Altro attraverso il linguaggio dei corpi e del movimento.
La programmazione completa sarà presentata in una conferenza stampa nel prossimo mese di giugno.
Le prime anticipazioni artistiche
Tra i protagonisti confermati della prossima edizione, tre figure di primo piano della scena internazionale.
Maguy Marin, tra le coreografe più incisive e riconosciute della danza europea, ha segnato la storia della scena contemporanea e la sua ricerca continua a influenzare intere generazioni di artisti. Torna a Rovereto per terza volta, in questa occasione con uno dei suoi lavori più iconici.
La Veronal, la compagnia guidata da Marcos Morau, anche curatore associato di questa edizione del Festival. Il collettivo artistico è noto per il lavoro e il linguaggio estetico visionario, che si è ritagliato un ruolo importante nel panorama coreografico internazionale ridefinendone i paradigmi.
La compagnia Accrorap, guidata da Kader Attou, tra i pionieri del dialogo tra hip hop e danza contemporanea, autore di un percorso che ha contribuito a trasformare l’hip-hop in una nuova forma di danza d’autore, riconosciuta come una specificità tutta francese.
Queste anticipazioni rappresentano solo un primo sguardo su un programma che si annuncia articolato, trasversale e aperto alle molteplici declinazioni della creazione contemporanea e della riflessione sull’attualità.
Un festival in dialogo con la città e con il mondo
Oriente Occidente continua a essere un punto di riferimento per la città di Rovereto e per la rete
internazionale della danza, grazie a una proposta che integra spettacoli, incontri, attività di
formazione e pratiche di avvicinamento al pubblico.
L’edizione 2026 confermerà questa vocazione, costruendo nuove occasioni di confronto tra artisti, studiosi, studenti della danza e comunità.
Il Festival si prepara a tornare con un progetto culturale attento e in costante evoluzione, che vuole mettere in relazione le esigenze della ricerca artistica con le grandi questioni del nostro tempo.
25/03/2026