Trentino Book Festival 2026 a Pergine Valsugana
Riparte uno dei più importanti appuntamenti culturali del territorio
Una nuova fase per il festival, tra continuità e rinnovamento: direzione artistica rilanciata, nuova struttura organizzativa e un progetto ambizioso che punta a fare di Pergine Valsugana un polo culturale sempre più centrale nel panorama trentino e non solo.
Il Trentino Book Festival riparte e torna a vivere in una nuova forma a Pergine Valsugana, rilanciando uno dei progetti culturali più riconoscibili e significativi del territorio. Dopo il successo delle edizioni realizzate tra il 2011 e il 2019, il festival inaugura una nuova fase grazie a una rinnovata compagine organizzativa che ne raccoglie l’eredità con l’obiettivo di restituire al Trentino un presidio culturale di alto profilo, capace di coniugare letteratura, arti performative e valorizzazione del territorio.
Questa ripartenza nasce dalla volontà di riattivare un brand culturale già riconosciuto dal pubblico e dai media, mantenendo la solidità della sua storica esperienza e aprendosi al tempo stesso a una visione nuova, dinamica e progettuale. Il rilancio del festival si fonda infatti sull’incontro tra la continuità della direzione artistica storica, una nuova struttura associativa e organizzativa e il contributo di soggetti che, sul territorio, rappresentano un riferimento concreto per la produzione culturale. In questo quadro si inserisce anche Ariateatro, realtà che gestisce il Teatro di Pergine e che offrirà un apporto fondamentale sul piano logistico e organizzativo, contribuendo in modo decisivo alla costruzione e alla tenuta operativa della manifestazione.
A dare forma a questa nuova stagione è l’incontro tra l’esperienza della storica direzione artistica, identificata nella figura di Pino Loperfido, che sarà affiancato da due nuove codirettrici artistiche, Elisa Vettori della Libreria Due Punti e Fabrizia Mosca della Libreria Athena di Pergine e una nuova struttura gestionale che rafforza e amplia il progetto, anche grazie al coinvolgimento di nuove energie e competenze. In questa direzione si inserisce il contributo dell’associazione Il Giardino Segreto – Amici del Libro, attiva sul territorio perginese dal 2022.
La presenza di Ariateatro assume inoltre un valore strategico anche in relazione al ruolo che il Teatro di Pergine avrà all’interno del festival come uno dei suoi luoghi centrali. La collaborazione con una realtà che opera stabilmente nel sistema culturale cittadino rafforza la dimensione territoriale del progetto e consolida la sua capacità di dialogare con gli spazi, le comunità e le istituzioni locali.
Il ritorno del festival non rappresenta soltanto la ripresa di una manifestazione molto amata, ma l’avvio di un progetto culturale più ampio, che intende rispondere a un’esigenza reale del territorio: quella di tornare ad avere un grande evento letterario capace di attrarre pubblici diversi, mettere in relazione linguaggi differenti e valorizzare la vocazione culturale di Pergine Valsugana e della Valsugana nel loro insieme.
Questa ripartenza si presenta come l’anteprima di un nuovo corso del festival, una versione zero pensata per ristabilire con forza la sua presenza sul territorio e porre le basi della sua forma definitiva. Proprio per questo non viene indicato un numero di edizione, ma si sceglie di sottolineare il carattere inaugurale di una nuova fase progettuale. La versione pienamente sviluppata del nuovo Trentino Book Festival è prevista per il 2027, quando la manifestazione punta ad espandersi ulteriormente fino a coinvolgere in modo diffuso l’intero centro storico di Pergine Valsugana.
L’idea alla base di questa nuova edizione è quella di un festival diffuso e multidisciplinare, capace di mettere in dialogo luoghi, pubblici e forme espressive differenti. Il progetto si fonda infatti sulla volontà di superare una concezione statica della manifestazione culturale, costruendo un percorso che unisca spazi fisicamente diversi attraverso un unico filo narrativo e simbolico. In questa prospettiva, il libro non viene inteso soltanto come oggetto o strumento individuale di lettura, ma come occasione di incontro, di attraversamento e di esperienza collettiva.
La tematica scelta per questa nuova fase è “Il libro come soglia”, un’immagine che descrive efficacemente sia la condizione del festival sia il senso del suo rilancio. La soglia è il luogo del passaggio, dell’apertura, della trasformazione: il libro diventa così un portale tra mondi, tra linguaggi, tra comunità e immaginari diversi. In questa chiave, il festival si propone come un rito collettivo di ripartenza, non come semplice successione di eventi ma come esperienza culturale coerente, riconoscibile e condivisa, capace di offrire al pubblico una chiave di lettura del presente.
Pergine Valsugana rappresenta il contesto ideale per questa ripartenza. Per posizione, accessibilità, dotazione di spazi e tradizione culturale, la città si configura come un naturale palcoscenico diffuso, in grado di accogliere una programmazione articolata e multidisciplinare. Il progetto punta infatti a mettere a sistema le diverse anime del tessuto urbano – dai luoghi teatrali e istituzionali agli spazi civici e monumentali – per costruire un festival integrato, capace di coinvolgere residenti e visitatori in modo organico e di trasformare la città in un vero luogo di narrazione condivisa. In questo disegno, il Teatro di Pergine, anche grazie al lavoro di Ariateatro, si conferma uno dei poli centrali attorno a cui costruire una proposta culturale di qualità, capace di dialogare con gli altri luoghi della città.
Il valore di questa nuova fase risiede proprio nell’ambizione del suo impianto: non solo riportare in vita una manifestazione di grande tradizione, ma riprogettarla in modo da armonizzare generi, pubblici e linguaggi, dando spazio tanto alle voci più autorevoli del panorama letterario quanto agli autori indipendenti e alle realtà editoriali emergenti. Il festival intende così tornare a essere una vetrina di prestigio per la letteratura contemporanea, ma anche uno spazio aperto di pensiero, confronto e sperimentazione.
In questo senso, il Trentino Book Festival non si limita a organizzare eventi, ma si propone come un progetto culturale consapevole, fondato su una precisa visione curatoriale. Il filo conduttore che lega la manifestazione non è un semplice elemento decorativo, ma una scelta di campo: significa affermare che dietro la selezione degli ospiti, dei linguaggi e delle proposte vi è un pensiero critico, una responsabilità culturale e la volontà di offrire al pubblico non solo occasioni di intrattenimento, ma veri strumenti di interpretazione della complessità del presente.
La ripartenza del Trentino Book Festival segna dunque un momento importante per il territorio: il ritorno di un appuntamento capace, in passato, di portare in Trentino alcuni tra i più importanti nomi della letteratura e del giornalismo nazionale e internazionale, e che oggi torna con rinnovata energia, una nuova struttura organizzativa e obiettivi ambiziosi. L’anteprima 2026 rappresenta così non soltanto un ritorno, ma l’inizio di una nuova traiettoria: quella di un festival che vuole diventare sempre più un luogo di connessione tra comunità, cultura e territorio, e conferire a Pergine Valsugana un ruolo centrale come capitale trentina del libro.
15/04/2026