Caino e Abele

Compagnia Rodisio (IT) / TAK Theater Liechtenstein

Danza - adatto a bambini , famiglie
[ Foto di M. Zanghellini]

Di: Manuela Capece e Davide Doro
Con: Florian Piovano/Manuel Dinardo ed Emanuele Segre
Produzione compagnia RODISIO/TAK Theater Liechtenstein
in collaborazione con Festival Resistere e Creare (Genova) /Fuori Luogo Auditorium Dialma Ruggiero (La Spezia)
un ringraziamento a Balletto Civile e Trickster-p
Durata: 50 ‘ | Età: dagli 8 anni

Quella di Caino e Abele è una storia antica, semplice e crudele, che tutti conosciamo. Gli autori la raccontano priva dei suoi aspetti religiosi, prendendo dalla Bibbia e dal Corano i passaggi fondamentali, per arrivare ad una narrazione simbolica e contemporanea.
Caino e Abele si vogliono bene, perché sono fratelli e come tutti i fratelli giocano, combattono, si aiutano e si scontrano, ma poi si guardano, ridono e tornano vicini.
Poi, come nella vita di tutti, arriva il giorno di una prova, una sfida, forse un rito che segna il loro passaggio all’età adulta. Vince Abele, Caino perde.
Caino perde e non riesce ad accettare la sconfitta perché chi perde è sconfitto, chi perde è il debole, l’escluso. E così, la prima cosa che Caino pensa è uccidere il fratello.
In scena Caino e Abele sono due giovani breakers. Ed è proprio con la break dance, una danza di strada che affonda le sue radici nella ribellione degli anni 70, che viene raccontata la storia. Non vengono pronunciate parole: a parlare sono i corpi dei due bravissimi giovani performer che si sfidano ballando e tramite “the battle” definiscono chi è il vincitore del “ballroom contest”, entrando subito in empatia col pubblico di adolescenti.


organizzazione: Centro servizi culturali S. Chiara