CineMondo Gay

Cinema

6 ottobre
Mine vaganti
di Ferzan Ozpetek, Italia, 2010
Non farti mai dire dagli altri chi devi amare, e chi devi odiare. Sbaglia per conto tuo, sempre. È il monito che l'anziana nonna rivolge al nipote Tommaso rientrato a casa da Roma deciso ad affermare le proprie scelte personali anche a costo di scontrarsi con la famiglia. Quella di Tommaso, il figlio minore dei Cantone proprietari di un pastificio in Puglia, è una famiglia numerosa e stravagante. In casa c'è molta attesa per il suo ritorno: la nonna ribelle e intrappolata nel ricordo di un amore impossibile, la mamma Stefania, amorosa ma soffocata dalle convenzioni borghesi, il padre Vincenzo deluso nelle aspettative sui figli, la zia Luciana a dir poco eccentrica, la sorella Elena che rifugge un destino da casalinga, il fratello Antonio da affiancare nella nuova gestione del pastificio di famiglia. Insieme a loro Alba, la cui strada incrocia professionalmente quella dei Cantone. Non mancano però sorprendenti rivelazioni e colpi di scena. Ed anche per questo il soggiorno di Tommaso dovrà protrarsi ben più a lungo del previsto…Il regista Ozpetek, che ha scritto il film insieme a Ivan Cotroneo, ha dichiarato: «Con questo film dopo anni getto uno sguardo, spero più maturo ma anche più divertente, sul grande tema della famiglia. Un tema che nonostante le trasformazioni sociali rimane più misterioso e stimolante che mai».

12 ottobre
Another Gay Sequel: Gays Gone Wild
di Todd Stephens, USA, 2008, 90'
vers. orig, sottotitolata
Sequel di "Another Gay Movie", dove quattro giovani si mettevano in gara per perdere la verginità durante le vacanze estive, il film insiste sullo spirito competitivo dei protagonisti alzando naturalmente il livello della competizione. Questa volta infatti i nostri eroi, Andy, Nico, Jarod e Griff, ormai svezzati, gareggiano per chi riesce ad avere più rapporti sessuali. L'occasione è ancora quella di una vacanza nella soleggiata Fort Lauderdale per la "Spring Break" e la gara si chiama "Gays Gone Wild!". Ma questa volta un'ostacolo inaspettato si mette sul loro percorso: l'amore. Tra gags demenziali e assurde esibizioni sessuali, il regista prosegue il suo discorso su: è possibile vivere solo di sesso occasionale? la monogomia è realistica per un gay? ma perchè i gay pensano solo al sesso? ecc.

21 ottobre
Piume di struzzo
di Mike Nichols, USA, 1996, 117'
Rifacimento americano del francese "Il vizietto", purtroppo inferiore all'originale anche se gli attori si difendono bene. Peccato che tutto giri intorni ai soliti stereotipi e macchiette gay superlogorate. Potete incazzarvi o sorridere se dimenticate il political correct. La moda degli amerivani di rifare completamente i film stranieri che hanno avuto un particolare successo, porta quasi sempre a risultati deludenti (unica eccezione forse il rifacimento della serie televisiva Queer as Folk) anche perché non tentano mai di aggiungerci qualcosa di nuovo, dando così un significato nobile alla costosa operazione, che rimane invece esclusivamnete di mercato. Comunque perfino il pubblico americano non apprezzò, come speravano, l'operazione.

26 ottobre
The Howl- L'urlo
di Rob Epstein, Jeffreey Friedman, USA, 110'
v. o. sott. ital.
Film biografico sulla figura del controverso poeta americano Allen Ginsberg, icona della cultura beat durante gli anni '50 e del movimento hippie e gay dagli anni '60, che ripercorre il processo per oscenità intentato contro il suo rivoluzionario poema "Howl". Siamo a San Francisco nel 1957 quando un capolavoro americano viene portato davanti alla corte. Il film ripercorre questo triste evento intrecciando tre differenti narrazioni: la tumultuosa vita del giovane Allen Ginsberg fino alla sua realizzazione come artista, le reazioni della società (il tema delle oscenità), e le vitalità psicoattive che sono alla base dell'originalità dello stesso poema. Questi tre aspetti crescono insieme in un ibrido miscuglio di generi che catturano e spiegano brillantemente uno dei momentio chiave della nascita della controcultura.

2 novembre
Fratellanza - Brotherhood
di Nicolo Donato, DAN, 2009, 90'
Una storia d'amore e identità. Lars lascia l'esercito ed entra a far parte di un gruppo neonazi, che organizza raid punitivi contro arabi e omosessuali. L'apprendistato alla 'fratellanza' è duro e Lars viene affiancato dal mentore Jimmy incaricato di testarne l'affidabilità e la preparazione sui testi fondamentali stile Mein Kampf. Imprevedibilmente, tra i due scoppia la passione. Un'amore vissuto in segreto, finchè alla fine le regole razziste e violente del gruppo metteranno gli amanti di fronte all'inevitabile contraddizione: tradire i 'fratelli' di ideologia o tradire l'altro e i propri sentimenti. Qualunque sia la scelta, porterà dritti alla violenza, fisica o mentale

9 novembre
Un altro pianeta
di Stefano Tummolini, ITA, 2008, 82'
una mattina d’estate, Salvatore sta percorrendo, tra le dune, il tragitto che lo porta alla spiaggia (Capocotta, spiaggia gay di Roma), dove frettolosamente consuma un rapporto omosex. Poco dopo vediamo il protagonista incontrare, sempre sulla spiaggia, tre giovani donne. Le ragazze sono incuriosite dall'ambiente "disinibito" e attaccano bottone con Salvatore senza sapere che è gay: "fra chiacchiere e confidenze, bugie e mezze verità, comportamenti espliciti e sentimenti contorti, alla fine della giornata nulla sarà come prima", afferma il regista (già collaboratore di Ozpetek per Il bagno turco). Girato in sette giorni, con 780 euro di budget, ha delle sequenze che si annunciano forti: "E' vero - ammette Merone - c'è una scena iniziale in cui sono eccitato, e anche un mio breve e intenso rapporto sessuale con un ragazzo, sulla spiaggia. Un episodio che potrebbe dare fastidio al pubblico, per realtà e immediatezza". Ma l'intenzione del regista non è quella di scandalizzare i benpensanti bensì quella di gettare "una luce schietta e insieme affettuosa su un mondo molto meno a parte di quanto non si creda.

16 novembre
Les Temps qui reste
di François Ozon, FRA, 2005, 90'
v.o. Sott
Il protagonista del film, Romain, ha fatto tempo indietro un facile coming out. Odia i bambini e la sua egoista sorella, ha un menage a tre e insegue fantasie che lo vedono dormire col suo (più anziano) dottore. Dobbiamo anche dire che orinava nell'acqua santiera della chiesa quando era bambino. Ma il film ci dimostra come le persone cambiano attraverso difficili situazioni ed esperienze. Ma come reagirà questa persona quando saprà di avere davanti a se solo pochi mesi di vita? Il film di Ozon, uno dei suoi film più lineari e comprensibili ma anche uno dei suoi film più belli, può essere letto come una satira dell'egoismo che condiziona una persona gay oppure anche come una interessante rappresentazione delle complicate situazioni famigliari moderne oppure ancora come una brutale ma onesta valutazione delle reazioni che un giovane uomo ha di fronte alla morte


organizzazione: Circolo ArciGay del Trentino