Degli artisti. Una casa, molteplici sguardi

Mostra
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Fin dalla sua nascita, nel 1967, la Casa ha ospitato artisti di diversa provenienza, dialogando con molteplici visioni dell’arte.

Ora propone in mostra i linguaggi di pittori e scultori che nel corso del Novecento hanno gravitato intorno all'idea e alla visione fondativa della Casa, una comunità di artisti che fin dalle origini, più di cinquant’anni fa, ha dato forma a un sogno. Accanto agli amici di Giacomo Vittone, selezionati proprio per la particolare vicinanza alla casa, ovvero Luigi Pizzini, Giovanni Bonat, Arturo Paluselli, Mario Bettinazzi, Mario Matteotti e Aroldo Pignattari, sono esposte nel salone delle mostre le opere del gruppo di padovani che scelsero Canale come luogo di ispirazione artistica e lì aprirono un loro studio: Gianni Longinotti, Guido Sgaravatti, Giannino Muraro e Alberto Fiorenzato. In particolare il pittore Gianni Longinotti ha vissuto il prima della fondazione della Casa degli Artisti donando un quadro per la mostra-mercato organizzata dal comitato, e il dopo vincendo la quinta rassegna di pittura contemporanea «G. Segantini» nell’edizione del 1970.

La premiazione, stabilita con sede a rotazione, quell’anno ebbe luogo nella località di Tenno, e si può presumere che fu quella l’occasione in cui l’artista entrò in profonda simbiosi con quei luoghi montani che sarebbero divenuti, di lì a pochi anni, il suo rifugio prediletto.

Sullo sfondo, due momenti storici che fanno da fondale alle opere: gli anni Sessanta e Settanta, quando si accende il sogno di una casa per Giacomo Vittone, il torinese giunto a Riva del Garda per lavoro nel 1935, che tanto fa per la cultura della città; e gli anni Ottanta e Novanta, quando la Casa degli Artisti è una realtà che richiama artisti provenienti da tutta Italia. Inoltre sono in mostra alcune opere del Gruppo Amici dell'Arte di Riva del Garda, che fin dalla prima ora ha partecipato all'idea della realizzazione della Casa. Una mostra che racconta l’estate come momento di massima fioritura della natura e del borgo di Canale: un tempo di incontri, di ospitalità, di feste, di sole e di colore.

Cosa rimane, oggi, di quel concetto di pluralità, che ha ispirato la storia della Casa fin dagli albori e richiama all’incontro e allo scambio, in una società fluida come la nostra? Una domanda che rimane aperta, come aperta rimane la Casa degli Artisti, che con questa mostra mette a fuoco i dettagli di quell'intreccio di relazioni alla base della sua fondazione. In mostra emergono le storie vere, le uniche che possono raccontare come gli artisti abbiano contribuito allo spirito plurale e collettivo che ancora oggi abita la Casa, nonostante quel mondo degli esordi sia cambiato, così come le relazioni tra gli artisti e il mondo dell'arte.

 

 

Costi

ingresso libero

La Casa degli Artisti «Giacomo Vittone» di Canale di Tenno è gestita dai Comuni di Arco, Riva del Garda e Tenno, quest’ultimo ente capofila.