Green energy: energia verde e sviluppo sostenibile nelle Alpi

Convegno

La gestione “sostenibile” dell’acqua a uso idroelettrico è di cruciale importanza nell’intero arco alpino per il grande potenziale che rappresenta la produzione della cosiddetta “energia verde”, con gli obiettivi imposti dalla Direttiva per le Energie Rinnovabili (Renewable Energy Sources, RES 2009/28), ma anche per la specifica fragilità degli ecosistemi acquatici ivi presenti, oggi tutelati dalla Direttiva Europea Acque (Water Framework Directive, WFD 2000/60).
Obiettivo del convegno è mettere a confronto queste due Direttive Europee in relazione alle diverse applicazioni e criticità riscontrate in varie regioni e paesi dell’arco alpino.
Nell’ambito di un convegno internazionale di 2 giorni, saranno chiamati a confronto rappresentanti di istituzioni, enti di ricerca, portatori d’interesse e organizzazioni direttamente impegnati nell’applicazione delle Direttive WFD e RES.
Se la certificazione RECS ha certamente consentito di fare notevoli passi in avanti per mitigare gli impatti dell’idroelettrico per gli ecosistemi acquatici, gli obiettivi delle due Direttive hanno tuttavia dato luogo, nella pratica, a interpretazioni contrastanti e persino conflittuali tra loro. Ne derivano prospettive per cui altre fonti di energia rinnovabile sembrano assumere particolare rilevanza e sostenibilità in un ecosistema delicato come quello alpino.
Il convegno propone una prima sede di approfondimento e di confronto istituzionale su questi temi per fare il punto delle diverse strategie adottate in varie regioni ma anche per strutturare una visione strategica comune in uno spazio alpino da considerarsi quale eco-regione geografica unitaria.

Giovedì 27 gennaio
• 9.00-13.15
Lorenzo Dellai, Alberto Pacher, Provincia Autonoma di Trento
Marco Onida, Convenzione delle Alpi
Fabio Berlanda, Agenzia Provinciale per la Protezione dell’Ambiente

• Sessione 1: La Direttiva Europea Acque 2000/60 e la Direttiva per le Energie Rinnovabili 2009/28: obiettivi, criticità, stato di implementazione
Modera: Marco Pontoni, Provincia Autonoma di Trento
Regula Imhof, Convenzione delle Alpi, Presentazione della piattaforma Water Management in the Alps e delle “Linee guida per l’uso del mini-idroelettrico nella regione alpina”,
Pier Francesco Ghetti, Università Ca’ Foscari Venezia, La Direttiva Acque e il ripristino delle funzionalità degli ecosistemi acquatici nel contesto alpino
Giorgio Pineschi, Ministero dell’Ambiente, Applicazione della WFD nelle Alpi: problematiche e prospettive
Alessandro de Carli, IEFE - Università Bocconi Milano, Uso dell’acqua e fonti energetiche sostenibili nelle Alpi: un approccio economico
Pietro Colonna, Ministero dell’Ambiente, Presentazione dei risultati del workshop di Sondrio Hydroelectric Energy Production, Gianluigi Ceruti, L’idroelettrico nelle Alpi e le problematiche di compatibilità ambientale in linea con le procedure V.I.A. e V.A.S
Lorenzo Battisti, Università di Trento, Le possibili strategie per le energie rinnovabili nella Provincia Autonoma di Trento
Antonio Rusconi, Centro Civiltà dell’Acqua, Aspetti di compatibilità fra produzione idroelettrica nelle Alpi e Piani di Gestione dei Bacini Idrografici.

• Dibattito: 12.50 - 13.15

Giovedì 27 gennaio
• 14.00 - 18.15
• Sessione 2: Applicazione delle Direttive RES e WFD nelle Alpi: rassegna di strategie e buone pratiche a livello nazionale e regionale
Modera: Pier Francesco Ghetti, Università Ca’ Foscari Venezia
Georges-Marie Saulnier, CNRS, Université de Savoie, Il caso delle Alpi francesi
Gabriele Carraro, Dionea SA, Captazioni idroelettriche e golene fluviali: quale regime per l’ecosistema? Il caso del fiume Brenno (Canton Ticino, Svizzera),
Andreas Zitek, Ecoscience, Il caso delle Alpi austriache
Martin Popp, Bavarian Environment Agency, Il caso delle Alpi tedesche
Natasa Smolar-Zvanut e Sabina Blumauer, Institute for Water (Slovenia), Preserving alpine rivers in Slovenia with determination of ecologically acceptable flow.

• 16.00 - 18.00
Modera: Eriberto Eulisse, Centro Civiltà dell’Acqua
Andrea Mammoliti Mochet, ARPA Val D’Aosta, Il caso della Val D’Aosta
Paolo Mancin, Regione Piemonte, Il caso del Piemonte
Nadia Chinaglia, Regione Lombardia, Il caso della Lombardia
Raffaella Canepel, APPA Trento, Il caso del Trentino
Ernesto Scarperi, Provincia Autonoma di Bolzano, Il caso dell’Alto Adige
Mattassi Giorgio, ARPA Friuli, Il caso del Friuli Venezia Giulia
Doriano Zanette, Regione Veneto, Il caso del Veneto.

• Dibattito: 17.40 - 18.00

Venerdì 28 gennaio
• 9.00 - 15.30
Sessione 3: Progetti, esperienze, casi studio, buone pratiche
Modera: Maurizio Siligardi, APPA, Trento
Bruno Boz, CIRF Centro Italiano Riqualifi cazione Fluviale, Il progetto europeo CH2OICE: procedure di certificazione delle centrali idroelettriche con elevati standard ambientali Green Energy Label
Bruno Maiolini, Fondazione E. Mach, Il progetto HydroPeaking: problematiche e prospettive
Sara Gollessi, APER-ESHA, Il mini-idroelettrico nelle Alpi: energia pulita e raggiungimento degli obiettivi della 2009/28
Marco Zanetti, Centro Italiano Studi Biologia Ambientale, Idiosincrasie tra gli obiettivi di qualità e produzione da fonti rinnovabili
Pippo Gianoni, Dionea SA, La certificazione Naturemade nel mercato svizzero
Claudio Lamanna, Università di Trento, Tutela del paesaggio e produzione idroelettrica
Giorgio Conti, Università di Venezia, La sfida della sostenibilità integrata: un “futuro-antico” per le Terre alte marginali delle Alpi
Massimo Bastiani, Tavolo Nazionale Contratti di Fiume, Le esperienze dei Contratti di Fiume come strumento per l’attuazione della 2000/60
Vasco Gamboni, Il ruolo delle comunità locali a difesa del valore ambientale e della memoria dei corsi d’acqua. Il caso del fiume Isorno
Cristina Calvi, Provincia di Alessandria, L’esperienza dei Contratti di Fiume in provincia di Alessandria.

• Tavola rotonda conclusiva, Ore 14.00 - 15.30
Commenti alle “Linee guida per l’uso del mini-idroelettrico nelle Alpi”.

• Premio Internazionale Civiltà dell’Acqua “Renzo Franzin”, Ore 16.00 - 17.30
Fernando Poncioni (Comune di Onsernone), Paolo Giovanoli (Comune di Craveggia), Franco Remida (Patriziato Comologno), Fiorenzo Dadò (Parlamento Canton Ticino)
A chi appartiene il fiume? Il ruolo delle comunità locali a difesa del valore e della memoria dei corsi d’acqua. Il caso del fiume Isorno e della comunità di Onsernone (Svizzera).
Conferimento del premio, proiezione del film, dibattito


organizzazione: Provincia autonoma di Trento - APPA Agenzia Provinciale per la Protezione dell'Ambiente di Trento - in collaborazione con il Centro Internazionale Civiltà dell’Acqua