“INSIEME - Gli strumenti del Teatro per l’inclusione Sociale”

Co.F.As. e F.I.T.A. ancora insieme per promuovere il teatro come strumento per l’inclusione sociale

Incontri e convegni , Corso

Continuano i rapporti di intensa e fattiva collaborazione che la Co.F.As. (Compagnie Filodrammatiche Associate) intrattiene con la F.I.T.A. (Federazione Italiana Teatro Amatori).

Dal 3 al 5 febbraio farà tappa anche in Trentino il progetto nazionale “INSIEME - Gli strumenti del Teatro per l’inclusione Sociale”, promosso da F.I.T.A. in collaborazione con l'Associazione "Consulta Diocesana ONLUS” di Genova e “La Rotonda
APS” di Brescia e finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Ventuno i laboratori teatrali programmati in tutte le regioni italiane e nelle Province autonome di Trento e Bolzano.

Il workshop organizzato a Trento, della durata di 18 ore, si terrà presso la nuova sede Co.F.As. in via Renato Lunelli 13 e sarà rivolto a dieci minori di età compresa tra i 16 e i 18 anni, italiani e stranieri non accompagnati, ospiti di strutture del territorio.

Insieme a loro, dieci giovani teatranti, di età compresa tra i 18 e i 30 anni, selezionati in provincia di Trento attraverso un bando diffuso da Co.F.As. e da F.I.T.A. tra i più interessati all’utilizzo dei linguaggi artistici-espressivi nell’intervento sociale.

La F.I.T.A., la più grande rete associativa del terzo settore attiva nel Teatro amatoriale, associa in tutte le regioni d’Italia oltre 1.400 realtà teatrali, con un totale di oltre 25.000 tesserati. Oltre a sostenere le associazioni aderenti per gli aspetti amministrativi, organizza numerosi eventi di spettacolo, promuovendo l’attività teatrale svolta in forma non professionistica.

Da tempo F.I.T.A si è specializzata nel settore del Teatro “nel sociale e per il sociale”, promuovendo numerosi progetti in collaborazione con le Istituzioni nazionali e del territorio.

Per il presidente nazionale F.I.T.A. Carmelo Pace «Il progetto “Insieme” rappresenta una nuova esperienza di inclusione sociale nelle singole comunità utilizzando come strumento il Teatro. Ci auguriamo che i risultati ottenuti con le buone partiche del progetto possano incentivarne l’utilizzo”. Gli fa eco il presidente della Co.F.As. Gino Tarter: “Siamo sempre pronti ad aprire il nostro territorio ad esperienze di collaborazione con altre realtà che arricchiscono il bagaglio delle nostre compagnie guardando alla funzione sociale del Teatro”.