Il Bar dell'Amore

Manifestazioni ed eventi

Serate di performance nell'ambito di La Galleria dell'Amore
tutti i giovedì e venerdì dal 16 giugno al 2 settembre

Anche questa settimana il Bar dell'Amore non deluderà il pubblico in cerca di un luogo da "abitare", con le consuete serate all'insegna dell'accoglienza negli spazi della veranda, del giardino, della camera da letto e soprattutto del pub in cui gustare gli inediti cocktail proposti da Araliki. Ma non mancheranno le sorprese, con il programma di performance in concorso per il Premio Internazionale indetto in collaborazione con drodesera>centrale fies e con il supporto della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto. Quattro performance selezionate dalla giuria locale, composta da Orietta Berlanda (critica d'arte), Mariella Rossi (giornalista "Il Corriere del Trentino"), Denise Cattani (giornalista "L'Adige"), Tommaso Pasquini (giornalista "Il Trentino"), Raffaele Macrì (compagnia video-teatrale Ziggurat), Barbara Boninsegna (drodesera>centrale fies), Dino Sommadossi (drodesera>centrale fies), Marco Tomasini (collaboratore della Galleria Civica), saranno ammesse direttamente alla finale che si svolgerà alla centrale di Fies il 9 e il 10 settembre 2005.

Giovedì 30 giugno
All you need: Enz e Rasky invitano a cena Picchio e Fede
Premio Internazionale della Performance: invernomuto (Simone Bertuzzi e Simone Trabucchi), Landscape 08; Davide Savorani, Muna Mussie e Silvia Calderoni, Open T
GusTiamo: Trattoria di Piedicastello con spezzatino di daino e finferli
Dalle 20.00 nello spazio All you need, la cucina realizzata da Lotte Lindner e Till Steinbrenner, due artisti del gruppo IPG che hanno realizzato l'allestimento della Galleria Civica di Arte Contemporanea di Trento sotto la guida di Marina Abramovic, tocca a Enz e Rasky invitare a cena una coppia di amici, Picchio e Fede. Nello spazio dedicato al Premio della Performance si alternano dalle 22.00 due gruppi di artisti. Open T, composto per l'occasione da Davide Savorani, Muna Mussie e Silvia Calderoni, e invernomuto, con Simone Bertuzzi e Simone Trabucchi.
Open non ha un progetto, esiste solo in alcune occasioni, raccogliendo la presenza di alcuni performer che periodicamente si incontrano e stabiliscono attraverso un rapporto diretto con la specificità del luogo un processo che si raccoglie in un unico evento performativo, mai ripetibile e in permanente stato di frammento.
Landscape 08 di invernomuto rappresenta in pieno le sperimentazioni audio-visive del gruppo, votate al collasso e la commistione di linguaggi: la sovrapposizione della performance live alla registrazione in altri ambienti naturali di interventi a carattere sonoro genera uno sfaldamento spazio-temporale.
Chiude la serata per lo spazio GusTiamo dedicato ai migliori cuochi della città, la Trattoria di Piedicastello, tradizionale luogo d'incontro per gli artisti che transitano o dimorano in città, come testimonia la miriade di quadri appesi alle sue vecchie pareti. La Trattoria dedica al pubblico del Bar dell'Amore spezzatino di daino e finferli.

Venerdì 1 luglio
All you need: Silvia e Giacomo invitano a cena una coppia di amici
Premio Internazionale della Performance: Lukas Zanotti con Paul Dibiasi e Helmuth Giovanett, Die Goldene Erziehung; Nico Vescellari con Nicolò Fortuni, Untitled Song
Il programma dedicato alla performance continua nella seconda serata della settimana con altri due interventi, entrambi all'insegna dell'incontro e della mescolanza tra discipline differenti.
Nico Vascellari si presenta da diversi anni come componente del gruppo musicale With Love, orientando, in seguito alla sua residenza presso Fabrica, l'impatto visivo e fisico dei suoi concerti attraverso una corporeità performativa. Con Untitled Song chiede al batterista Nicolò Fortuni di suonare la batteria in base alle indicazioni sonore date dall'impatto dello stesso strumento con rami, foglie, alberi e rocce mentre rotola da una montagna.
Die goldene Erziehung di Lukas Zanotti mette in scena attraverso la collaborazione di due musicisti, Paul Dibiasi e Helmuth Giovanett, il rito della "educazione dorata". Il rito del passaggio di conoscenza si collocherà in un luogo che l'iniziazione esperita dall'autore della performance fa coincidere con un cimitero, una latrina ed una chiesa. Forse perché educare significa – contemporaneamente- uccidere, morire, evacuare, mangiare, sacralizzare, ritualizzare?


organizzazione: Galleria Civica di Arte Contemporanea di Trento