Il flauto magico

Teatro

Trento Estate 2006
Teatro

Compagnia Teatrale San Patrignano
Il flauto magico
di W. Amadeus Mozart
ed Emanuel Schikaneder
dal Singspiel - “Il Flauto Magico” di W. A. Mozart
regia Roberto Marafante
Spettacolo nato dal laboratorio “Attuare” condotto da Roberto Marafante nella sede trentina della Comunità San Patrignano, con l’appoggio finanziario dell’Assessorato alla Cultura della Provincia Autonoma di Trento, del Centro Servizi Culturali S. Chiara e di Pergine Spettacolo Aperto. Ed è così che tra il sogno e la festa si snoda la magnifica storia dove non mancano musica, danze e magie.

La regina della Notte e il re del Sole, una volta sposi, ora si odiano mortalmente. Ognuno di loro vorrebbe dominare senza l'altro e il mondo è precipitato nel caos. Tutto è diviso a metà. L'impero della Notte è immerso nelle tenebre e vi regna l'intrigo, il mistero, la paura, ma anche la sensualità, il desiderio, la fecondità. Il regno del Sole è invece piccolo, ma luminoso; lì tutto è bello, l'intelligenza e la saggezza permeano ogni cosa, ma il sole brucia, inaridisce, desertifica e l'amore ha abbandonato quei luoghi. L'unica soluzione che rimane per salvare la terra è una nuova coppia che unisca i due elementi per creare un nuovo equilibrio e mentre gli animali si nascondono, gli alberi non crescono e le forze degli elementi tacciono, due giovani si innamorano. Pamina è la figlia della regina della Notte, Tamino è un protetto del re del Sole e il loro incontro e il loro contrastato amore sono il fulcro della storia. In una girandola di intrighi e colpi di scena, in un alternarsi di situazioni comiche a momenti altamente drammatici e commoventi, i due arriveranno ad unirsi felicemente. Tutto avviene in una notte e con l'aiuto di un flauto magico il cui suono incanta, pacifica gli animi, diffonde amore anche tra le belve più aggressive.

L'OPERAZIONE
Il "FLAUTO MAGICO" è un'opera molto amata dal pubblico italiano che però non la conosce a fondo sia perchè è sempre eseguita in lingua tedesca, sia perchè spesso vengono fatti grandi tagli delle parti recitate. In realta, come si è detto, nel "Singsplile" la parte in prosa fa da padrona a quella cantata e questo autorizza la sua trasformazione in grande spettacolo di prosa, anche perchè la scrittura di Schikaneder rivela stupefacenti sorprese. Il testo è una sapiente miscela di comico e drammatico di raro equilibrio; rapido, moderno, mai banale, cosparso quà e là di perle poetiche . E la musica di Mozart? Lei è sempre presente, magari come un'eco lontana, come un desiderio inconscio di sentirla, ma sicuramente rimane l'elemento ispiratore.

IL SIGNIFICATO
Questa meravigliosa favola per adulti ha le caratteristiche del capolavoro perchè nella sua apparente semplicità possiede mille significati e una forza incantatrice che ha reso l'opera cara al pubblico di tutto il mondo. E tanto più attuale diventa oggi, in un mondo diviso e impazzito dove la natura è umiliata e si ribella cercando un nuovo equilibrio per non soccombere. Oggi si avrebbe tanto bisogno di quel Flauto Magico.

L'INTERPRETAZIONE
E' proprio la grande forza poetica del clima mozartiano a dare l'impronta dell'interpretazione di questo apologo come fosse un sogno, il sogno di un adolescente che sta diventando adulto. Un grande letto, quello di Tamino, è trasportato in un luogo vuoto e astratto che si anima di strane figure, alcune della sua realtà quotidiana, altre come simbolici personaggi della più classica tradizione del sogno. Davanti ai suoi occhi vede il mondo cambiare e la consapevolezza lo fa uomo. Dover affrontare le prove della Natura per conquistare Pamina, essere amico di Papagheno, mezzo uccello e mezzo uomo, tutto istinto e poca testa, sconfiggere la Regina della Notte, sarà per Tamino capire che gli uomini non sono esseri immortali. Il suo compito è difendere e proteggere la vita e il mondo come un patrimonio da donare ad un futuro desideroso di equilibrio e felicità.
Il letto, unico elemento scenico, sarà un oggetto che si anima diventando di volta in volta, il letto di Pamina, il trono di Sarastro, quello della regina della Notte, le segrete delle prove iniziatiche. Elementi reali si fondono con quelli fantastici, e intorno, sopra, dentro, sotto quel grande letto-simbolo agirà uno stuolo di personaggi simpatici e inquietanti. Tra il sogno e la festa si snoda la magnifica storia e non mancano, musica, danze, magiche trovate sceniche per tornare un attimo fanciulli e ancora sorprenderci con la consapevolezza che non siamo ancora diventati uomini. D'altra parte l'umanità, in questi tempi, non avrebbe bisogno di tornare a sognare come si diventa adulti?

L'AUTORE
Emanuel Schikaneder era il direttore di un teatro medio nella Vienna del 1789. Attore e autore egli stesso, oggi potremmo definirlo un perfetto "capocomico", e da bravo capocomico badava più al botteghino che all'arte. Grande amico di Mozart, tra sbronze e notti brave gli propose di musicare le parti cantate di un Singspile da lui scritto, "Il Flauto Magico" appunto.

Il GENERE
Il Singspile era una forma teatrale che alternava parti recitate a parti cantati con un carattere spiccatamente comico, si potrebbe dire l'antisegnano del Musical. Il genere era molto apprezzato dal pubblico popolare.


organizzazione: Comune di Trento - Centro Servizi Culturali S. Chiara