Il futuro dell'Europa dipende dall'Ucraina?
Conferenza che grazie al contributo di diplomatici, studiosi e giornalisti intende aiutare la comprensione della grave crisi che ha investito l'Ucraina in questi mesi e ragionare sulle possibili soluzioni del conflitto in corso.
Leggere e comprendere il conflitto che ha investito l'Ucraina, ragionare su questa grave crisi in corso nel cuore d'Europa. E' l'obiettivo dell'incontro del 28 maggio a Trento, organizzato da Osservatorio Balcani e Caucaso, Forum Trentino per la Pace e Centro Europeo Jean Monnet
Un conflitto drammatico, una grave crisi nel cuore dell'Europa. Sta accadendo in Ucraina dove in pochi mesi dalle manifestazioni di piazza si è arrivati allo scontro armato. Quali sono i fattori sociali, politici ed economici interni ed esterni al paese che hanno portato alla situazione odierna? Quali i possibili scenari futuri?
Il prossimo 28 maggio a Trento, nell'incontro Il futuro dell'Europa dipende dall'Ucraina?, organizzato da Centro Europeo Jean Monnet, Osservatorio Balcani e Caucaso e Forum Trentino per la Pace, interverranno diplomatici, studiosi e giornalisti. Per offrire un'occasione di analisi della drammatica crisi in corso.
Il seminario, ospitato dal Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell'Università di Trento (Via Verdi , aprirà alle ore 15.00 con i saluti dell'Assessora all'Università e ricerca della Provincia autonoma di Trento, Sara Ferrari, del Presidente del Forum trentino per la Pace e i Diritti Umani, Massimiliano Pilati e del direttore del Centro Europeo di Eccellenza Jean Monnet - Università di Trento Marco Brunazzo.
Interverranno poi Paolo Bergamaschi, funzionario di lungo corso del Parlamento europeo; Lamberto Zannier, Segretario Generale dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa; Danilo Elia, giornalista, corrispondente di Osservatorio Balcani e Caucaso appena rientrato dall'Ucraina.
In collegamento da Kiev parlerà invece la trentina Maura Morandi, oggi Policy advisor presso l'Ambasciata di Danimarca in Ucraina. Tra gli accademici interverranno Paolo Calzini (Jonhs Hopkins University Bologna Center), Piotr Dutkiewicz (Institute of European and Russian Studies Carleton University), Aldo Ferrari (Università Ca' Foscari di Venezia) e Giorgio Comai (Dublin City University e collaboratore di Osservatorio Balcani e Caucaso.
Nel ventennio seguito alla fine della Guerra Fredda nello spazio europeo dell'ex-URSS vi sono stati conflitti sanguinosi, come ad esempio la guerra tra Armenia e Azerbajan sul Nagorno Karabakh, e quanto sta avvenendo in Ucraina è da ascrivere a questo contesto - sottolinea Luisa Chiodi, direttrice scientifica di OBC e moderatrice dell'incontro - una delle questioni di fondo di cui discuteremo è se l'Ucraina - schiacciata tra giganti - sarà l'unica a fare le spese del conflitto geopolitico in corso nel caso Unione Europea e Russia riuscissero a superare le divergenze attuali - oppure se ci stiamo giocando il futuro dell'Europa stessa.
Saluti:
Sara Ferrari, Assessora provinciale all'università e ricerca
Massimiliano Pilati, Presidente del Forum trentino per la Pace e i Diritti Umani
Marco Brunazzo, Centro Europeo di Eccellenza Jean Monnet Università di Trento
Intervengono:
Paolo Bergamaschi, Parlamento Europeo
Paolo Calzini, Jonhs Hopkins University Bologna Center
Giorgio Comai, Osservatorio Balcani e Caucaso, Dublin City University
Piotr Dutkiewicz, Institute of European and Russian Studies Carleton University
Danilo Elia, Osservatorio Balcani e Caucaso
Aldo Ferrari, Università Ca' Foscari di Venezia
Maura Morandi, Ambasciata di Danimarca in Kiev
Lamberto Zannier, Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa
Coordina i lavori:
Luisa Chiodi, Osservatorio Balcani e Caucaso
organizzazione: Osservatorio Balcani e Caucaso