Il futuro della memoria attraverso tre donazioni: il picchiotto di Palazzo Roccabruna, i vetri di Remo Wolf, una macchina tipografica
IX Settimana per la Cultura
relatori Luciana Giacomelli e Alberto Groff
In questa occasione verranno presentate ufficialmente le recenti donazioni di questi particolari e significativi beni culturali alla Soprintendenza per i Beni Storico-artistici. In tale sede verrà ribadita limportanza delle donazioni pubbliche come opportunità di valorizzazione e tutela del bene culturale.
Nella prestigiosa sede di Palazzo Roccabruna a Trento, verranno presentate ufficialmente al pubblico e alla stampa le recenti donazioni fatte da privati e dalla Camera di Commercio, Industria, Agricoltura e Artigianato alla Soprintendenza, e quindi alla Provincia autonoma di Trento, di manufatti molto particolari sia per tipologia che per rarità. Si tratta infatti di un picchiotto in bronzo, di alcune vetrate realizzate da Remo Wolf e di una macchina tipografica.
Il picchiotto, donato dalla Camera di Commercio, proviene dal portone principale da Palazzo Roccabruna. Nella parte centrale del manufatto è rappresentata una torre, simbolo dei Roccabruna, con le iniziali H.R. (Hieronymus Rochabruna), mentre la parte che funge da impugnatura raffigura due teste di grifone affrontate. Databile attorno al settimo decennio del Cinquecento, ed attribuibile per caratteri stilistici e resa esecutiva a botteghe nordiche o trentine, risulta essere un importante tassello per la storia dellarte in Trentino in quanto esempio significativo di quellarredo mobile dei palazzi nobiliari purtroppo oggi in gran parte disperso. La Soprintendenza acconsentendo ad una richiesta della proprietà di poter comunque disporre di una memoria di questo manufatto - ha provveduto a far realizzare un calco dalla Fonderia artistica di Elio Dorigatti di Civezzano che consegnerà in questa occasione allente donatore.
La seconda donazione riguarda due opere realizzate su vetro da Remo Wolf, artista trentino di fama internazionale, noto soprattutto per le sue creazioni calcografiche (acqueforti e xilografie) ma sperimentatore di successo anche in altre tecniche artistiche. Lattività meno conosciuta, ma non per questo meno importante, è legata proprio alle vetrate, opere queste presenti anche in alcune chiese di Trento e dintorni, come la chiesa di San Pietro, di San Lorenzo e di San Francesco. Le due opere donate alla Provincia, datate 1962, provengono invece dalla cappella annessa dalla ex Colonia Alcide Degasperi di Candriai. Il Signor Tullio Santoni di Dro, proprietario della struttura da alcuni anni, dopo ripetuti atti di vandalismo ai danni delledificio e anche delle vetrate, ha deciso di donare nellagosto del 2006 le opere affinché venissero messe in sicurezza.
La tipografia Tonelli di Riva del Garda è infine autrice della terza liberalità, una rara macchina tipografica a cilindri risalente agli anni di fine Ottocento, inizi Novecento. Utilizzata per stampare il giornale LEco del Baldo, è stata impiegata dalla tipografia Tonelli per particolari lavori fino a pochi anni fa ed è ancora funzionante. A corredo della macchina vi sono inoltre sette cassettiere di diversa misura con caratteri in legno e in piombo, unasciugastampe, un bancone porta forme e un porta attrezzi con accessori per la macchina stessa.
Le preziose e singolari donazioni presentate in occasione della conferenza, in calendario per martedì 15 maggio, testimoniano lampiezza e il variegato mondo dei beni culturali in Trentino. Esse mettono inoltre in evidenza le fondamentali possibilità del loro arricchimento quando tra il privato e il pubblico si instaura una proficua convergenza dintenti nellambito della tutela e della valorizzazione.
organizzazione: P.A.T. Soprintendenza per i Beni Storico-artistici