Il piacere dell'onestà

Teatro

Stagione di prosa di Cavalese e Tesero 2014/2015
Stagione di Tesero

Il Gruppo del Lelio
Il piacere dell'onestà
di Luigi Pirandello
con Angelo Lelio, Paolo Bertoncello, Floriana Libassi, Fabia Ceccon
regia di Angelo Lelio

Si dice che un classico non muore mai, che un classico non passa mai di moda: Pirandello è un classico, e come classico continua a essere rappresentato.

All’'origine, come spesso accade nel caso di questo autore, era una novella, “Tirocinio”, scritta nel 1905 per un pubblico borghese desideroso di ridere di tutto, anche di sé stesso. Nel 1917 il racconto diviene una commedia, una delle prime dell'’autore a contenere tutta quella che sarà la sua drammaturgia: le maschere, le apparenze, il teatro nel teatro.

Siamo in un salotto borghese di primo Novecento, un salotto in cui il marchese Fabio Colli, separato, e Maddalena, madre di Agata, tentano di convincere quest’'ultima, rimasta incinta, ad accettare un matrimonio di facciata che possa conservare la reciproca reputazione e possa donare rispettabilità anche al nascituro. Il mezzo per salvaguardare le apparenze si chiama Angelo Baldovino, un uomo miserabile disposto a sposare per finta una donna. Come spesso accade nel caso di Pirandello, si tratta di facciata, di apparenza. Baldovino non è un uomo onesto, non lo è mai stato. Questo matrimonio rappresenta per lui un modo per liberarsi dalle oscure a taciute colpe passate. Ecco perché, nel momento stesso di fingersi onesto, il protagonista sceglie di portare alle estreme conseguenze le modalità e le forme di quella che è, all'’interno della famiglia, una pura e semplice finzione. Di qui prende avvio l’'essenza più profonda dello spettacolo, a metà fra la farsa e la tragedia. In controtendenza proprio con le convenzioni, quello che è nato come un inganno sociale si trasforma nell'unione vera di due esseri: la maschera è stata sconfitta e, per una volta, trionfa la vita tanto che il protagonista sposerà per finta una donna ma sul serio l’'onestà. Nel nostro allestimento ci siamo concentrati sui quattro personaggi essenziali della vicenda, snellendo i dialoghi, spesso molto contorti e complicati, pur lasciando integra la natura pirandelliana del testo: lo spettacolo risulta essere così più snello e lineare, adatto anche a un pubblico giovane e meno preparato al teatro moderno.


organizzazione: Coordinamento Teatrale Trentino - Comuni di Cavalese e Tesero