Ivor Bolton

Musica
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Martedì 6 ottobre a Bolzano e mercoledì 7 a Trento, il concerto inaugurale della Stagione 2026/27 sulle note di Haydn e Mendelssohn. L'evento sarà trasmesso in diretta su RAI Radio 3. A partire dal concerto inaugurale, il pubblico potrà vivere l’ascolto tra i professori d’orchestra grazie all’iniziativa Haydn Surround.

Programma

  • Joseph Haydn:

    L'infedelta delusa Hob. XXVIII/5: Ouverture

  • Joseph Haydn:

    Miseri noi! Misera patria!

  • Felix Mendelssohn Bartholdy:

    Ouverture in do maggiore op. 101 "Tromba"

  • Felix Mendelssohn Bartholdy:

    Infelice!, MWV H 4 (prima versione, 1834)

  • Felix Mendelssohn Bartholdy:

    Sinfonia n. 5 in re maggiore op. 107 "Riforma"

Cast

Martedì 6 ottobre 2026 alle ore 20.00 presso l’Auditorium di Bolzano, si terrà l’evento inaugurale della Stagione Sinfonica 2026/27 dell’Orchestra Haydn: 30 concerti sinfonici tra Bolzano e Trento, prime esecuzioni e il tradizionale Concerto di Capodanno, per un percorso d’ascolto al centro del quale si colloca l’idea di “scoprire insieme”: la musica come esperienza condivisa tra artisti e pubblico, costruita attraverso formati diversificati, momenti di approfondimento e occasioni di partecipazione attiva. Con un programma interamente dedicato a pagine di Haydn e Mendelssohn, il concerto inaugurale vedrà il debutto sul podio dell’Orchestra Haydn del direttore Ivor Bolton, tra i più affermati nel campo del repertorio barocco e classico, e la presenza del soprano Francesca Aspromonte, considerata una delle interpreti più raffinate della sua generazione, che vanta esibizioni nei teatri più importanti al mondo. Il concerto sarà trasmesso in diretta su RAI Radio 3, con la conduzione di Fabio Cifariello Ciardi, e verrà replicato il giorno successivo a Trento, mercoledì 7 ottobre 2026 alle ore 20.30 presso l’Auditorium Santa Chiara della città.

«Nella scelta del programma – annuncia André Comploi, Direttore artistico della Fondazione Haydn – sono partito dall’identità stessa della Haydn, che unisce sinfonica e opera. Ci sono Joseph Haydn, che dà il nome alla nostra orchestra, e Mendelssohn, con pagine in parte mai eseguite dalla Haydn, come le Arie, mentre altre sono state eseguite molto raramente. Mi piaceva inoltre l’idea di inaugurare la stagione con una voce: Francesca Aspromonte, una grande cantante italiana della nuova generazione, ma già con un’importante carriera internazionale, al suo debutto con la Haydn, insieme a un direttore di livello mondiale come Ivor Bolton, anche lui per la prima volta sul nostro podio. È un modo festoso di iniziare».

La serata si aprirà sulle note dell’Ouverture strumentale de L’infedeltà delusa di Haydn – opera buffa che il compositore scrisse per l’onomastico della principessa Maria Anna Lunati Visconti, vedova del principe Paul Anton Esterházy – e della Cantata per soprano e orchestra Miseri noi! Misera patria!. Ad annunciare il passaggio da Haydn a Mendelssohn ci saranno gli squilli di tromba che caratterizzano l’Ouverture in do, breve opera orchestrale giovanile del compositore di Amburgo appena diciassettenne, e la versione originale del 1834 dell’Aria da concerto Infelice per soprano, violino solista e orchestra. Rispetto alla versione successiva e più nota, la presenza del violino concertante conferisce alla partitura una dimensione quasi operistica. Il testo originale in italiano, inoltre, è di impianto fortemente drammatico e incentrato sulla disperazione per un amore tradito o perduto.

Sulla prima parte del programma, il direttore Ivor Bolton afferma:
«Il programma offre musica ricca sia di grande gioia, energia e passione, sia di grande profondità. La serata si concentrerà su due compositori, Haydn e Mendelssohn, che nel corso della loro vita hanno scritto con un’energia giovanile. Entrambi erano capaci di scrivere musica di grande brillantezza e vigore, mantenendo queste qualità all’interno di strutture ampie e articolate, ed entrambi erano orchestratori straordinari. La gioiosità della musica di Haydn emerge già dal brano d’apertura del concerto, l’Ouverture della sua opera di maggior successo, L’infedeltà delusa. Quasi vent’anni più tardi scrisse la tragica cantata Miseri noi, misera patria, una scena drammatica che richiede in egual misura pathos e virtuosismo alla solista Francesca Aspromonte. L’Ouverture da concerto op. 101 di Mendelssohn è un’opera di straordinaria perizia, dotata di un’irresistibile verve».

«Dando uno sguardo ai titoli delle due Arie ("Miseri noi!" e "Infelice!”) – prosegue André Comploi –, potrebbe sembrare un programma piuttosto pessimista. E forse sono parole nelle quali, in questo momento, non è difficile riconoscersi dato che viviamo in un tempo di insicurezza, guerre, crisi, odio e incomprensioni. Ma il messaggio che vorrei dare è esattamente l’opposto: anche nei momenti difficili continuiamo a credere nella luce e nella vita. E la musica può aiutarci ad attraversarli, può rendere il nostro mondo più vivibile. Vorrei che questo concerto fosse un augurio per tutta la Stagione: pace, amore, unione, rispetto e tolleranza attraverso la musica. Un messaggio di conciliazione che oggi mi sembra particolarmente importante».

Il concerto di inaugurazione sarà coronato dalla Sinfonia n. 5 op. 107 di Mendelssohn, universalmente nota con il titolo “La Riforma”, scritta a cavallo tra il 1829 e il 1830, benché pubblicata 21 anni dopo la morte del compositore.

«Concludiamo il concerto con una delle Sinfonie della maturità di Mendelssohn meno conosciute, La Riforma – dichiara Ivor Bolton –, opera scritta per il 300° anniversario della Confessione di Augusta, un documento fondamentale nello sviluppo del luteranesimo. Amo profondamente questa Sinfonia, e cerco di inserirla nei programmi quando esiste un contesto appropriato. Il terzo movimento, l’Andante, è profondo e malinconico; il Menuetto possiede una freschezza schubertiana e una vera joie de vivre. La profondità e la spiritualità dell’inizio della Sinfonia, seguite dall’Allegro con fuoco, suggeriscono un complesso viaggio spirituale, segnato da grandi difficoltà, mentre l’affermazione iniziale del tema luterano nel Finale — significativamente nella sottodominante — annuncia un percorso verso un approdo più sicuro, ulteriormente rafforzato dal ritorno alla tonalità di re maggiore nell’Allegro finale. È dunque una Sinfonia romantica per la sua forza e la sua ampiezza emotiva, e che troppo spesso viene trascurata».

Con il concerto inaugurale si rinnova l’invito al pubblico a sperimentare HaydnSurround, l’innovativa modalità di fruizione musicale che apre a nuove prospettive d’ascolto. Con l’iniziativa Haydn Surround, infatti, l’ascoltatore potrà godere del privilegio di sedersi in una delle quattro poltrone posizionate all’interno dell’Orchestra Haydn, lasciandosi avvolgere dal flusso sonoro, ma anche osservare da vicino l’abilità tecnica, l’affiatamento e l’interpretazione degli esecutori.

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IVOR BOLTON

Ivor Bolton è uno dei più affermati direttori d'orchestra nel campo del repertorio barocco e classico. È stato Direttore Principale dell’Orchestra del Mozarteum di Salisburgo dal 2004 al 2016. Dal 2016 al 2025 è stato Direttore Musicale del Teatro Real Madrid. Sin dai tempi in cui è stato Direttore Musicale dell'English Touring Opera e della Glyndebourne Touring Opera, Ivor Bolton è apparso in numerosi prestigiosi teatri d'opera, tra cui il Maggio Musicale Fiorentino, l'Opéra National de Paris, la Royal Opera House Covent Garden, l'English National Opera, nonché i teatri d'opera di Bologna, Bruxelles, Amsterdam, Lisbona, Sydney, Berlino, Amburgo, Venezia, Vienna e Genova. Ha un rapporto privilegiato con la Bayerische Staatsoper di Monaco, dove dal 1994 ha diretto 25 nuove produzioni, in particolare di opere di Monteverdi, Händel e Mozart. Gli è stato conferito il prestigioso "Bayerische Theaterpreis" per il suo straordinario lavoro a Monaco. In ambito concertistico, è stato direttore principale della Scottish Chamber Orchestra ed è stato ospite di riguardo alle BBC Proms e al Lincoln Center di New York, oltre che presso la Tonhalle Orchestra di Zurigo, il Concertgebouworkest di Amsterdam, il Rotterdams Philharmonisch Orkest, la Netherlands Philharmonic Orchestra, i Wiener Symphoniker, la Brucknerorchester Linz, la Tonkünstler Orchester Niederösterreich, l'Orchestre de Paris, la Belgium National Orchestra, l'Antwerp Symphony Orchestra, l'Orchestra Toscanini, il Maggio Musicale, La Fenice, il Gürzenich Orchester di Colonia, l'HR-Sinfonieorchester di Francoforte, la Freiburg Baroque Orchestra e la Slovenian Philharmonic Orchestra. Ha una collaborazione lunga e continuativa con il Festival di Salisburgo e la Mozartwoche. In riconoscimento dei suoi meriti a Salisburgo, nel 2016 ha ricevuto il "Großes Verdienstzeichen des Landes Salzburg". Ivor Bolton è inoltre "Commander of the Order of the British Empire", onorificenza conferitagli nel 2024 per i suoi eccezionali servizi alla musica. 

FRANCESCA ASPROMONTE

Considerata una delle interpreti più raffinate della sua generazione, Francesca Aspromonte è stata allieva di Renata Scotto presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e si è diplomata con lode in canto lirico al Mozarteum di Salisburgo sotto la guida di Boris Bakow. Si è esibita su palcoscenici quali il Teatro alla Scala, la Carnegie Hall, il Théâtre des Champs-Élysées, l’Opéra de Versailles, la Wigmore Hall, la Wiener Konzerthaus e il Wiener Musikverein, la Royal Albert Hall, il Barbican Centre, la Sala Grande del Conservatorio e la Zaryadye Hall di Mosca, il Teatro Real de Madrid, il Teatro La Fenice, la Fondazione Gulbenkian di Lisbona, la Filarmonica di Essen, il Grand Théâtre de Provence, il Palau de Les Arts Reina Sofía lavorando con direttori del calibro di Zubin Mehta, John Eliot Gardiner, Ivor Bolton, Simone Young, Alexander Soddy, Ottavio Dantone, Christophe Rousset, Diego Fasolis, Giovanni Antonini, tra gli altri. Ha inciso per Deutsche Grammophon, Sony DHM, Pentatone Classics, Alpha Classics, Ricercare, Christophorus, HDB Sons, Aparté. Acclamato dalla critica, il suo album di debutto Prologue, inciso con Il Pomo d’oro diretto da Enrico Onofri e acclamato dalla critica, presenta un'antologia di prologhi d’opera da Monteverdi a Scarlatti. Il suo secondo album solistico Maria&Maddalena, insieme ai Barocchisti e Diego Fasolis, figura tra i migliori album del 2022 secondo Gramophone. Dal 2019 Francesca insegna prassi esecutiva e interpretazione del repertorio barocco italiano al Conservatorio Reale dell’Aia.

Costi

 

28€/22€/10€/1€

La vendita degli abbonamenti inizierà il 12 maggio presso la biglietteria del Teatro Comunale di Bolzano.

I biglietti singoli saranno disponibili online e presso le biglietterie a partire dal 22 settembre.

+39 0471 053800 / info@ticket.bz.it 

L’iniziativa è rivolta a tutto il pubblico, incluse le persone con fragilità sensoriali, su prenotazione (scrivendo a ticket@haydn.it) e su esibizione del biglietto di accesso al concerto, fino a esaurimento dei posti.

Per maggiori informazioni