L’Italia nella guerra mondiale e i suoi fucilati: cosa (non) sappiamo

Convegno

Museo Storico Italiano della Guerra
Centro Interuniversitario di Studi e Ricerche Storico-Militari
Accademia Roveretana degli Agiati
Fondazione Museo storico del Trentino
Con il patrocinio della Società italiana per lo Studio della Storia Contemporanea

In questi mesi l’opinione pubblica ha “scoperto” i soldati italiani fucilati durante la prima guerra mondiale e si è interrogata su questa tragedia. Per l’Italia tanta attenzione è un fatto nuovo.
Mentre in tutta Europa si apriva il Centenario della Grande Guerra, il nostro Paese cominciava a parlare di un tema sino a quel momento obliato, conosciuto solo dagli specialisti e dai discendenti di chi aveva subito quella terribile esperienza.
Durante la Prima guerra mondiale tutti i paesi belligeranti adottarono rigidissimi sistemi di disciplinamento e di giustizia militare per controllare l’opinione pubblica e regolare la vita dei combattenti al fronte. Ciò originò ovunque, ma con modalità e tempi diversi, delle esecuzioni, talora
come esito di processi e spesso come fucilazioni sommarie, una pratica che ripugna alla mentalità contemporanea.
Ma sappiamo tutto di quelle fucilazioni e di quei fucilati? Da qui la proposta di un incontro di discussione per ricordare la necessità di una conoscenza storica precisa e critica relativa a queste vicende e in generale alla storia degli italiani che cento anni fa vissero, con o senza divisa, la Grande Guerra.

lunedì 4 maggio

Sala Conferenze del Mart, corso Bettini 43, Rovereto

ore 14.30
registrazione dei partecipanti

ore 15.00
apertura dei lavori
Alberto Miorandi, presidente del Museo Storico Italiano della Guerra

Franco Marini, Comitato storico scientifico per gli anniversari di interesse nazionale

ore 15.30
Domenico Rossi, Sottosegretario di Stato alla Difesa

ore 16.00
Gli studi in Europa e in Italia
introduce Nicola Labanca, Centro Interuniversitario di Studi e Ricerche Storico-Militari e Università di Siena

Hubert Heyriès, storico, Università di Montpellier
I fucilati della Repubblica francese: gli studi, la Commissione, la mostra di Parigi

Oswald Überegger, storico, Centro di competenza Storia regionale della Libera Università di Bolzano
Ma l’Austria non fucilò?

Irene Guerrini, Marco Pluviano, storici, CRID 14-18
La giustizia militare in Italia e le fucilazioni della Grande Guerra

Fabrizio Rasera, storico, Accademia Roveretana degli Agiati
Un fucilato trentino in uniforme austro-ungarica

ore 18.00
Antonio Polito, “Corriere del Mezzogiorno”
2015: una prova d’appello per un atto di giustizia

ore 18.30
Discussione
Chiusura della sessione

martedì 5 maggio

Sala Conferenze del Mart, corso Bettini 43, Rovereto

ore 9.00
registrazione dei partecipanti

ore 9.30
La discussione pubblica
introduce Giuseppe Ferrandi, storico, Fondazione Museo storico del Trentino

Marco Mondini, storico, Fondazione Bruno Kessler e Università degli Studi di Padova
Studiare è riabilitare?

Santo Marcianò, Ordinario Militare per l’Italia
Vittime di una “inutile strage”

Marco Cavallarin, insegnante
Le ragioni di un appello

Luca Boschetti, sindaco di Cercivento
Una comunità e la sua memoria: il caso di Cercivento

Paolo Rumiz, “La Repubblica”
Viaggiare nelle storie, anche le più difficili

ore 11.30
La necessità della ricerca
presiede e introduce Fabrizio Rasera, storico, Accademia Roveretana degli Agiati

Agostino Giovagnoli, Società Italiana per lo Studio della Storia Contemporanea
La rilevanza storica generale di una questione particolare: studiare, commemorare, riabilitare, reintegrare

Nicola Labanca, Centro Interuniversitario di Studi e Ricerche Storico-Militari e Università degli Studi di Siena
La posizione italiana nel contesto europeo: ritardi ed opportunità

ore 13.00
Camillo Zadra, provveditore del Museo Storico Italiano della Guerra
Chiusura dei lavori

Maggiori info su:
www.agiati.it 
www.museodellaguerra.it 

Costi

La partecipazione all’incontro è gratuita e aperta a tutti previa iscrizione.
Per iscriversi inviare un’email a comunicazione@museodellaguerra.it indicando nome, cognome e le giornate a cui si intende partecipare.
L’iniziativa è valida ai fini dell’aggiornamento del personale docente


organizzazione: Museo Storico Italiano della Guerra di Rovereto - in collaborazione con il Centro Interuniversitario di Studi e Ricerche Storico-Militari, la Fondazione Museo storico del Trentino, l’Accademia Roveretana degli Agiati