L'attrazione fatale della montagna e la rivoluzione pastorale
con Giovanni Kezich
Che cosa lega l’uomo alle sue montagne? E che cosa va cercando di così importante, l’uomo sulle Alpi?
Una teoria bizzarra quanto poco nota, e accreditata ancor meno, mette in evidenza a questo proposito il potere sottile che il magnetismo terrestre esercita su tutti gli esseri viventi, e naturalmente anche sull’uomo.
Questa carica magnetica, innescata dall’enorme massa ferrosa che è contenuta all’interno del pianeta, si farebbe più sensibile e significativa proprio là dove la crosta terrestre si fa rugosa, e dove affiorano i rilievi, le catene, le grandi montagne, determinando per gli uomini una sorta di attrazione fatale, e richiamandoli a sé nello stesso modo in cui la limatura di ferro viene attratta da un magnete nascosto.
Più che propriamente scientifica, la teoria appare in tutto degna di un professor Trifone Girasole, il piccolo eroe con il pizzetto e il pendolino delle avventure a fumetti di Tintin, e non varrebbe neppure la pena di chiamarla in causa se non ci aiutasse a formarci almeno nell’immaginazione un’idea piuttosto persuasiva del legame altrimenti poco spiegabile che sembra stabilirsi in ogni tempo tra uomini e montagne, a dispetto delle asperità di queste ultime, e dei mille elementi sfavorevoli che, a tutta prima, ne sconsiglierebbero senz’altro una qualsiasi frequentazione da parte dell’uomo…”
Discute di queste faccende l’antropologo Giovanni Kezich nell’incontro-dibattito “L’attrazione fatale delle montagne e la rivoluzione pastorale” organizzato dalla Biblioteca Archivio del CSSEO in collaborazione con la Fondazione Museo Storico del Trentino, che si terrà a Trento, mercoledì 27 novembre 2019, alle ore 17,30, nella “Sala degli Affreschi” della Biblioteca comunale (Via Roma 55). Introduce Massimo Libardi.
Giovanni Kezich, antropologo, ha studiato a Siena e a Londra, dottorandosi con una tesi di ricerca sui poeti contadini e la rima popolare. Dal 1991 dirige il Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina di San Michele all’Adige, l’importante istituto di conservazione etnografica fondato da Giuseppe Sebesta. È stato il coordinatore delle attività del Seminario Permanente di Etnografia Alpina (SPEA). Ideatore, produttore e regista di svariati film a carattere antropologico, è autore di un consistente numero di pubblicazioni.
ingresso libero fino ad esaurimento posti
organizzazione: CSSEO e Fondazione Museo Storico