L'enigma delle Baccanti

Manifestazioni ed eventi

conferenza/recital
partecipano Anna Maria Belardinelli e Giovanni Greco, progetto Theatron – Università “Sapienza” di Roma, Robert Wallace, Northwestern University – Chicago
introduce Giorgio Ieranò (Università di Trento)

A cura del Comune di Rovereto - Biblioteca civica “G. Tartarotti”, Accademia Roveretana degli Agiati, Università degli studi di Trento - Facolta di lettere e Dipartimento di studi letterari linguistici e filologici, l'evento rientra nell'ambito del Seminario permante “Mario Untersteiner”

SEMINARIO PERMANENTE “MARIO UNTERSTEINER”
L’ENIGMA DELLE “BACCANTI”
Incontro internazionale

Rappresentate postume alla fine del V secolo a.C., dopo la morte del suo autore nel 406 a.C. e mentre la città di Atene capitolava davanti alla sua rivale Sparta, le Baccanti sono uno dei testi cardine della cultura europea. La tragedia è dominata dalla figura di Dioniso, la più enigmatica fra le divinità dell’Olimpo greco: il dio dell’estasi e del travestimento, signore degli inganni e della follia, porta la morte e il dolore nella città di Tebe che si rifiutava di riconoscere la sua natura divina. La vendetta del dio si abbatte sull’umanità senza lasciarle scampo: posseduta dal furore dionisiaco, la madre, Agave, farà a pezzi il suo stesso figlio, il re di Tebe Penteo, esibendone poi la testa infissa su un palo alla folla delle baccanti invasate. Poderosa riflessione sul senso dell’esistenza umana, all’interno di un raffinato gioco teatrale dove finzione e realtà, vita e rappresentazione si confondono e si intrecciano senza lasciare mai spazio a una soluzione univoca e rassicurante, le Baccanti pongono questioni da sempre cruciali: il rapporto tra ragione e irrazionalità, religione e politica, civiltà e barbarie, umano e divino, libertà e destino.
A Rovereto Anna Maria Belardinelli e Giovanni Greco, racconteranno la tragedia di Euripide partendo dall’esperienza del loro lavoro di ricerca e di sperimentazione teatrale sulle Baccanti, realizzato nell’ambito del Progetto Theatron, un’iniziativa avviata nel 2009 presso l’Università “Sapienza” di Roma per promuovere e diffondere l’esperienza del dramma antico nelle sue diverse forme e nelle sue rivisitazioni contemporanee. Il progetto Theatron si muove in una prospettiva che integra la dimensione della ricerca con la concreta pratica scenica, il rigore della filologia con la vitalità della rappresentazione. Anna Maria Belardinelli, professore ordinario di Filologia classica alla “Sapienza”, specialista del teatro antico e autrice di numerosi studi sull’opera di Euripide, è coordinatrice del Progetto Theatron. Giovanni Greco, antichista e Dottore di ricerca in Filologia e storia del mondo antico, è regista e attore. Diplomato presso l’Accademia Nazionale di Arte Drammatica ‘Silvio D’Amico’ e specializzato in regia presso la Guildhall School of Music and Drama di Londra, ha curato, nell’ambito delle attività del Progetto, l’allestimento teatrale delle “Baccanti”. Belardinelli e Greco dialogheranno con Robert Wallace, professore di Studi classici alla Northwestern University di Chicago (Usa), tra i massimi studiosi al mondo della cultura, della politica e della letteratura dell’Atene del V secolo a.C. Introduce l’incontro Giorgio Ieranò dell’Università di Trento, autore tra l’altro di un’edizione commentata delle Baccanti (Milano 1999).

L’evento, promosso dal Comune e dalla Biblioteca Civica “G. Tartarotti” di Rovereto, dall’Accademia roveretana degli Agiati e dalla Facoltà di Lettere dell’Università di Trento, rientra nell’ambito delle iniziative del Seminario permanente “Mario Untersteiner”. Il Seminario propone iniziative legate alla valorizzazione del prezioso tesoro di volumi e manoscritti in gran parte inediti donato alla città dalla famiglia del grande studioso roveretano Mario Untersteiner (1899-1981). Il fondo, conservato presso la Biblioteca Civica, è una testimonianza unica dell'opera di questo grande intellettuale europeo, studioso del mito, della filosofia e del teatro antico. Nel nome di Untersteiner, si intendono proporre incontri dedicati ai grandi temi e alle grandi figure della cultura e della mitologia greca e alla loro profonda influenza sulla cultura contemporanea. Nella convinzione che le sfide e i problemi posti dalla civiltà greca ci riguardino ancora da vicino; e che il vocabolario e l'immaginario mitologico creati dai greci siano ancora oggi strumenti preziosi ed efficaci per descrivere la condizione umana.