La Gardesana Occidentale. Una strada-parco in pericolo

Mostra

Italia Nostra Trento vi invita all’inaugurazione della mostra "La Gardesana Occidentale. Una strada-parco in pericolo" e alla successiva conferenza di aggiornamento sulla progettazione ed esecuzione dei vari tratti della Ciclovia del Garda.

L’iniziativa, organizzata  dalla nostra Sezione in collaborazione con il Coordinamento per la Tutela del lago di Garda, avrà luogo venerdì 16 gennaio a partire dalle ore 17,30 presso la sala della Fondazione CARITRO in via Calepina 1 a Trento.

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Iniziativa inserita nella manifestazione a cura di Italia Nostra nazionale: “Progetto Minore. Un Faro sul Patrimonio culturale. Il Terzo settore con le comunità locali per iniziative di valorizzazione”.

Come è ormai noto, è in corso di realizzazione l’anello ciclabile del Garda: un intervento fortemente invasivo, che verrà eseguito a discapito dello straordinario paesaggio gardesano. Lo sfregio avverrà soprattutto nell’Alto Garda, dove le falesie rocciose si affacciano a picco sul grande specchio d’acqua - il più azzurro lago d’Italia (Gabriele d’Annunzio) - e dove sono previste strutture metalliche a sbalzo e nuove gallerie artificiali.

Italia Nostra Trento si è attivata fin dall’autunno 2022 ad approfondire la tematica, collaborando con le sezioni di Brescia e di Verona e convergendo qualche mese dopo nel Coordinamento Interregionale per la Tutela del Garda, che ha costantemente affrontato la divulgazione dei progetti e la sensibilizzazione della cittadinanza e degli amministratori dei Comuni interessati.

LA MOSTRA

La mostra dal titolo “La Gardesana Occidentale Gargnano-Riva. Una strada-parco in pericolo”, impaginata su 15 pannelli esplicativi di grandi dimensioni (cm. 140x90), documenta la bellezza dei luoghi e l’armonia della strada progettata dall’ing. Cozzaglio nel 1926-1930 e inaugurata nell’ottobre 1931.

Una sezione importante riguarda la ricerca storica, resa possibile dal MAG – Museo Alto Garda e dal Vittoriale degli Italiani con la disponibilità alla consultazione degli archivi e l’autorizzazione alla pubblicazione del materiale fotografico.
L’iniziativa ha potuto inserirsi in un più ampio progetto di Italia Nostra nazionale, con la partecipazione ad un Bando ministeriale di sensibilizzazione per la salvaguarda di “beni minori” del patrimonio culturale nazionale a cui hanno aderito ben 35 sezioni di tutto il territorio nazionale, con l’individuazione di manufatti storici attualmente a rischio degrado e perdita del bene. Nel mese di agosto 2025 la mostra è stata allestita presso la Rocca Riva del Garda (sede del MAG) e in settembre ha partecipato al “Festival Progetto Minore. Un Faro sul Patrimonio Culturale” tenutosi nel Comune di Monticiano (SI), dove ha riscosso un particolare successo.

La mostra a Trento costituisce un importante momento di confronto, aperto al territorio e a tutte le componenti politiche, amministrative e sociali.

LA CONFERENZA DI AGGIORNAMENTO

Oltre all’inaugurazione della mostra è prevista anche una conferenza per fare il punto sullo stato di progettazione dei vari tratti in cui è suddivisa l’opera (Unità Funzionali) e sul cronoprogramma di realizzazione, con i seguenti quattro interventi:
Manuela Baldracchi - Un paesaggio sfregiato
Paolo Ciresa - La Ciclopedonale del Garda. Inquadramento generale e insostenibilità economica,ambientale e geologica

Marina Bonometti - Il Tratto trentino ovest. Oltre ogni limite
Wolfgang von Klebelsberg - La via d'acqua. Navigazione intermodale elettrica

Si cercherà di analizzare la ferma volontà degli amministratori della Provincia autonoma di Trento di proseguire con un intervento gravemente invasivo sotto l’aspetto ambientale e paesaggistico, enormemente costoso, poco funzionale per i ciclisti data la promiscuità prevista fra loro e i pedoni e poco garantito per quanto riguarda la sicurezza rispetto ai frequenti fenomeni franosi che interessano da sempre le falesie dell’Alto Garda.

Tutte considerazioni che invece hanno portato la Regione Lombardia ad eliminare la soluzione della passerella metallica a sbalzo e ad optare per la “via d’acqua” - con lunghi tratti da percorrere in battello –da sempre prospettata dalle nostre associazioni come alternativa rispettosa dei luoghi e del paesaggio, sicura, poco onerosa sia nell’immediato sia per le future manutenzioni e di alta qualità turistica e scenografica, che permette di apprezzare la percezione delle bellissime coste rocciose direttamente dal lago, punto di vista storico per chi percorreva quei luoghi.

Costi

Ingresso gratuito


organizzazione: Italia Nostra Trento in collaborazione con il Coordinamento Interregionale per la Tutela del Garda