La Luna Rossa

Manifestazioni ed eventi

osservazione astronomiche e dell'eclisse totale di Luna

Torna la Luna Rossa, il magnifico spettacolo dell’eclissi totale di Luna, nella notte tra mercoledì 20 e giovedì 21 febbraio 2008: alla Terrazza delle Stelle sul Monte Bondone, gli astronomi del Museo guideranno tutti coloro che lo desiderano, appassionati e curiosi, all’osservazione del fenomeno astronomico.

L’appuntamento è alle ore 22.30: in attesa di godere dello spettacolo dell’eclissi che comincerà alle ore 02.00 per concludersi alle 05.30, si punteranno i telescopi su Marte e Saturno, due pianeti molto diversi ma entrambi spettacolari, sugli ammassi delle Pleiadi e delle Iadi, sulle nebulose di Orione e sulle galassie del Leone e della Vergine: le stelle terranno caldo il cuore nella fredda notte dell’eclisse.
L’orario dell’eclissi non è dei più comodi, come si può capire, ma la spettacolarità di questo avvenimento merita sicuramente qualche ora levata al sonno.

L’eclissi di Luna avviene quando si realizza un allineamento celeste che vede Sole, Terra e Luna tutti in fila: il nostro satellite, orbitando attorno alla Terra, attraversa lentamente la sua ombra venendone oscurata. Ogni corpo celeste illuminato dal Sole, infatti, proietta nello spazio un’ombra con la forma di un cono (se l’oggetto è sferico come un pianeta o un satellite): quest’ombra conica è a sua volta circondata da una penombra più chiara, dove parte della luce solare riesce a filtrare.
L’eclissi avviene solo durante la fase di Luna Piena, quando si verifica l’allineamento descritto pocanzi: questo la rende ancora più spettacolare, oscurando il nostro luminoso satellite fino a farlo quasi scomparire. L’intero fenomeno dura oltre 5 ore, il tempo cioè che passa dal “primo contatto” con la penombra terrestre e “l’ultimo contatto” con la parte terminale della stessa penombra. Nel nostro caso il primo contatto avverrà approssimativamente alle ore 02.00: dopo un’ora la Luna entrerà nell’ombra terrestre ed infine dalle 04.00 alle 05.00 si ritroverà interamente immersa in essa assumendo la caratteristica colorazione sanguigna. La tinta rossastra dell’ombra terrestre si spiega con il fatto che una parte della luce solare viene diffusa dall’atmosfera del nostro pianeta, colorando di rosso l’ombra: nel caso della Luna invece abbiamo un’ombra completamente nera, essendo il nostro satellite privo di atmosfera. Ce ne accorgiamo bene durante l’eclisse totale di Sole!
Entrambi i fenomeni erano ben conosciuti nell’antichità e si riusciva addirittura a prevederne l’avverarsi: non era certo una pratica magica, quanto piuttosto la scoperta dell’esistenza di un ciclo nell’apparizione delle eclissi che si ripeteva costantemente. Questo non eliminava certo la forte apprensione che esisteva presso la gente comune nei confronti di questo fenomeno: attorno alle eclissi sono nate meravigliose leggende e terribili scontri cosmici, con divinità benigne o malevoli nelle cui mani era posto il destino del Cosmo.

Quella del 21 febbraio sarà un’eclisse osservabile quasi interamente- ad esclusione delle fasi finali- sotto il cielo invernale ricchissimo di oggetti astronomici. Il pianeta Marte e Saturno, quest’ultimo poco distante prospetticamente dal nostro satellite, nebulose, ammassi e galassie faranno da cornice alla Luna Rossa.


organizzazione: Museo Tridentino di Scienze Naturali