La Riabilitazione RObotica Neuromotoria Dell’arto superiore
Il progetto R.O.N.D.A RObotica indossabile personalizzata per la riabilitazioNe motoria Dell’arto superiore per i pAzienti neurologici
Relatore Federico Posteraro - Responsabile Area Nord Dipartimento di Riabilitazione AUSL Toscana Nord Ovest
Saluto di Franco Finotti - Direttore Fondazione Museo Civico di Rovereto
Introducono e moderano Sandro Feller - Presidente Fondazione Alvise Comel
Giorgio Rossi - Direttore Unità Operativa Neurologia Ospedale Santa Maria del Carmine - Rovereto
Premessa alla conferenza
Nell’ambito delle manifestazioni promosse da Fondazione Museo Civico di Rovereto, Fondazione Alvise Comel e Società Museo Civico di Rovereto e dedicate alla Robotica e al suo utilizzo nelle varie applicazioni, l’incontro affronta il problema della disabilità derivante da gravi lesioni del sistema nervoso centrale.
La patologia costituisce un importante problema assistenziale che impatta fortemente sulla qualità della vita delle persone affette e sui loro familiari costituendo nel contempo un grave onere economico per i sistemi sanitari. E’ quindi comprensibile che la neuroriabilitazione si rivolga a ricercatori bioingegneri informatici e medici per trovare soluzioni tecnologiche che, integrate alle tecniche riabilitative tradizionali, attenuino il peso della disabilità. In questo contesto nasce R.O.N.D.A, un progetto di ricerca coordinato dal prof. Silvestro Micera dell’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Tra i partners anche AUSL Toscana Nord Ovest e la Riabilitazione dell’Ospedale Versilia, responsabile Dr. Federico Posteraro, dove i pazienti possono beneficiare delle opportunità che derivano dall’unione di strumenti tecnologici innovativi, sotto forma di robot indossabili, e di approcci riabilitativi personalizzati. L’unione dei due fattori, calibrati sulle capacità motorie residue di ogni paziente ha come obiettivo quello di offrire la migliore e più efficace terapia possibile durante tutto il percorso di riabilitazione successivo ad un ictus.
Federico Posteraro farà quindi il punto su questa ricerca e sullo sviluppo di robot indossabili che permettono la simbiosi tra uomo macchina. In questo paradigma il robot diventa un mezzo atto a supportare attivamente la persona (sia essa in salute, anziana o con disabilità) nell’esecuzione delle attività della vita quotidiana. Sarà possibile una simbiosi fisica tra uomo e robot?”
organizzazione: Fondazione “Alvise Comel” di Rovereto e Società Museo Civico di Rovereto