La campagna di Russia
Quarto incontro del ciclo “L’ultimo fronte. Il Trentino nella Seconda guerra mondiale”
Incontro-dibattito “La campagna di Russia”
con Maria Teresa Giusti
introduce Massimo Libardi
Le ricerche di Maria Teresa Giusti sulla campagna di Russia offrono una nuova lettura di quella che è stata una epopea entrata nell’immaginario collettivo del paese. Maria Teresa Giusti ha scandagliato gli archivi italiani e tedeschi, e soprattutto quelli russi. Grazie a questa messe di materiale documentario, è stata in grado di offrire una ricostruzione di una vicenda molto sentita e presente nella memoria storica italiana ma non sempre indagata in tutti i suoi aspetti, sociali, politici e militari.
È la storia della sfortunata vicenda dei militari italiani partiti alla volta del fronte orientale, per volere di Benito Mussolini, sebbene Hitler non lo avesse richiesto. Un disastro: dopo il CSIR (Corpo di spedizione italiano in Russia), partito nel luglio 1941, in Russia fu inviata una intera armata, l’ARMIR (Armata italiana in Russia) costituita da 229.000 unità, di cui più di un terzo non fece ritorno. Degli oltre 70.000 prigionieri in mano sovietica ne tornarono a casa solo 10.032. E gli ultimi furono liberati nel 1954. La guerra in Russia fu una lotta non solo contro l’accanita resistenza dell’Armata rossa ma anche contro il freddo dell’inverno russo: i soldati combatterono in condizione di impreparazione, con calzature e vestiti inadatti al clima.
Il dolore di questa storia ha colpito talmente l’immaginario dei protagonisti da produrre una delle più ricche memorialistiche dedicate alla Seconda guerra mondiale. Le ricerche di Maria Teresa Giusti confermano che generalmente il comportamento degli italiani fu improntato al rispetto dei civili, a differenza di quello dei tedeschi che raggiunse livelli di barbarie. Tuttavia, non si cela nemmeno il fatto che vi furono anche dei crimini italiani, in verità pochissimi, che sostanzialmente furono il prodotto di episodi sporadici. La ritirata che seguì l’attacco sovietico dell’inverno 1942-43, a seguito dell’operazione “piccolo Saturno”, fu drammatica. Nelle condizioni terribili in cui le truppe dovettero arretrare, gli italiani furono anche aiutati dalla popolazione per quel che poteva. Freddi furono invece i rapporti con i tedeschi, alleati ma quasi ostili.
Ingresso libero fino ad esaurimento posti
L'incontro si terrà nella “Sala degli Affreschi” della Biblioteca comunale di Trento.
organizzazione: Biblioteca Archivio del CSSEO