Le parole dopo la morte

Convegno

Le parole dopo la morte: forme e funzioni della retorica funeraria nella tradizione greca e romana
Convegno internazionale. Lamento, elogio e consolazione costituiscono le tre componenti di una "retorica funeraria" che, nella tradizione greco-romana, trovava espressione in una varietà di forme codificate: dall'orazione funebre alla consolatio, dal threnos all'epigramma.
Il convengo intende promuovere una riflessione sulla genesi, gli sviluppi, i contenuti e la natura peculiare di ciascuna di queste forme, ma anche sulle loro affinità e reciproche influenze

Fin dall’Antichità, alla parola è stato assegnato il compito di accompagnare il delicato momento della morte, momento antropologicamente rilevante per una comunità e per i suoi membri; con la sua funzione mediatrice e rassicurante, essa è capace di garantire la sopravvivenza della persona scomparsa nel ricordo e di favorire la sublimazione del dolore e il superamento della “crisi” generata dalla perdita. Di fronte alla morte, la parola è lo strumento attraverso cui si dà voce al pianto, si tesse la lode del defunto, si consolano i vivi. Lamento, elogio e consolazione costituiscono le tre componenti fondamentali di quella che potrebbe definirsi una “retorica funeraria” e che, nella tradizione greco-romana, trovava espressione in una varietà di forme codificate: dall'orazione funebre (epitaphios logos greco e laudatio funebris romana) alla consolatio, dal threnos all'epigramma. Il convengo intende promuovere una riflessione sulla genesi, gli sviluppi, i contenuti e la natura peculiare di ciascuna di queste forme, ma anche sulle loro affinità e reciproche influenze.

Intervengono:
Emily Allen-Hornblower (Rutgers University)
Maurizio Bettini (Università di Siena)
Alberto Camerotto (Università di Venezia)
Maria Luisa Chirico (Seconda Università di Napoli)
Mariette de Vos Raaijmakers (Università di Trento)
Valentina Garulli (Università di Bologna)
Giorgio Ieranò (Università di Trento)
​Mario Lentano (Università di Siena)
Elvira Migliario (Università di Trento)
Gabriella Moretti (Università di Trento)
Cristina Pepe (Università di Trento)
Luigi Spina (Università di Napoli Federico II)
Renzo Tosi (Università di Bologna)
Tara Welch (University of Kansas)

Con la partecipazione di:
Raffaella Calandra (giornalista Radio24 Il Sole24 Ore)
Nicoletta Polla-Mattiot (giornalista e fondatrice dell’Accademia del Silenzio)
Francesco Puccio (regista e attore)

Comitato Scientifico:
Prof. Giorgio Ieranò
Prof.ssa Gabriella Moretti
Dott.ssa Cristina Pepe

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Il Convegno è riconosciuto dal MIUR come corso di aggiornamento per i docenti della scuola secondaria di secondo grado (materie letterarie). Per la partecipazione è previsto l’esonero dal servizio.

Segreteria Organizzativa:
Antonella Neri
Staff di Dipartimento di Lettere e Filosofia
tel. 0461 281777
antonella.neri@unitn.it

giovedì 5 giugno
aula 001
10.00 Saluti delle autorità
Presiede Gabriella Moretti (Università di Trento)

10.30 Valentina Garulli (Università di Bologna)
Conversazioni in limine mortis: forme di dialogo esplicite e implicite nelle iscrizioni sepolcrali greche in versi

11.00 Pausa

11.30 Mariette de Vos Raaijmakers (Università di Trento)
A new Greek funerary epigram in Dougga’s countryside (Thugga, High Tell, Tunisia), III-IV cent. AD

12.00 Alberto Camerotto (Università di Venezia)
Antiretorica della morte nella satira di Luciano di Samosata

12.30 Discussione

13.00 Pranzo

aula 003
Presiede Maurizio Bettini (Università di Siena)

15.00 Maria Luisa Chirico (Seconda Università di Napoli)
Voci di donne in lutto sulla scena del teatro greco: il lamento tragico di Ecuba

15.30 Emily Allen-Hornblower (Rutgers University)
The kommos in Euripides’ Electra

16.00 Pausa

16.30 Luigi Spina (Università di Napoli Federico II)
L’autoepitafio, o delle penultime volontà

17.00 Discussione
Letture e performance di testi a cura di Francesco Puccio

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venerdì 6 giugno
aula 001
Presiede Elvira Migliario (Università di Trento)

10.00 Cristina Pepe (Università di Trento)
La fama dopo il silenzio: celebrazione della donna e ritratti esemplari di bonae feminae nella laudatio funebris romana

10.30 Maurizio Bettini (Università di Siena)
La morte e il suo doppio. Immagini, ridiculum e honos nel funerale aristocratico romano

11.00 Pausa

11.30 Gabriella Moretti (Università di Trento)
Il funus, le imagines, la laudatio: origini dell’impiego di visual tools a supporto dell’oratoria nella tradizione romana

12.00 Tara Welch (University of Kansas)
Death as consolatio vitae in Valerius Maximus

12.30 Discussione

13.00 Pranzo
aula 001
Presiede Luigi Spina (Università di Napoli)

15.00 Mario Lentano (Università di Siena)
La città dei figli. Pensieri di un declamatore ai funerali di Cicerone

15.30 Renzo Tosi (Università di Bologna)
Topoi funerari e tradizione proverbiale

16.00 Discussione

16.30 Pausa

17.00 L’estetica del coccodrillo. Stereotipi antichi nel discorso pubblico e giornalistico
Introduce: Giorgio Ieranò (Università di Trento)
Intervengono: Raffaella Calandra (giornalista Radio 24, Il Sole 24 Ore), Nicoletta Polla-Mattiot (giornalista e fondatrice dell’Accademia del Silenzio)

Letture e performance di testi a cura di Francesco Puccio


organizzazione: Università degli Studi di Trento Dipartimento di Lettere e Filosofia