PAIRADAËZA
Elementare è una performance notturna che si svolge nell’arco di un’intera notte e invita pubblico e performer a condividere lo stesso spazio e lo stesso tempo, fino all’alba.
Non è uno spettacolo tradizionale, ma un’esperienza immersiva e comunitaria in cui si entra e si esce liberamente, restando però dentro un rito collettivo che continua anche mentre qualcuno dorme o si muove nello spazio.
In uno spazio pensato per il riposo, con materassi, coperte e luci soffuse, nasce una comunità temporanea che attraversa insieme le ore della notte fino all’alba.
Sei voci a cappella accompagnano questo tempo sospeso con canti che diventano presenza, relazione e ascolto reciproco. Parole poetiche vengono scritte lentamente su lenzuola bianche, creando anche un paesaggio visivo.
Durante la notte si sviluppa una tensione continua tra: fatica e durata, silenzio e suono, veglia e addormentamento, individuale e collettivo.
L’alba finale non è solo una conclusione scenica, ma il risultato di un attraversamento condiviso: qualcosa che “accade” perché un gruppo di persone ha deciso di restare, ascoltare e abitare il tempo fino in fondo.
IN POCHE PAROLE
Il pubblico, sdraiato su materassi, vive un’esperienza immersiva e comunitaria: una notte sospesa tra sonno e veglia, nell’attesa dell’arrivo del giorno. Sei voci a cappella, fra canti e silenzi, accompagnano il tempo fino all’alba, dando vita a un rituale collettivo.
BIGLIETTO: 13 € intero, 11 € ridotto.
Il biglietto dà diritto d’accesso, nel corso della stessa giornata, alle aree di Malga Costa e Villa Strobele.
Paradiso, dal persiano pairadaëza, da cui anche l’ebraico pardeš, attraverso il greco παράδεισος, con il significato primitivo di “giardino recintato”, “verziere”, “parco”.
Pairadaëza è una performance itinerante che invita il pubblico a partire insieme, attraversando il sentiero Arte/Natura fino a raggiungere il luogo dello spettacolo.
L’azione si svolge in un territorio “a rischio”, con l’obiettivo di intercettarne e riscoprirne il mistero e l’essenza intangibile, fatta di storie, leggende e tracce che si sono stratificate nel tempo. Proprio per questo abbiamo scelto di percorrere il sentiero Arte/Natura, segnato dalla tempesta Vaia e prossimo alla riapertura.
L’artista osserva il luogo come farebbe un botanico: ne racconta storia, piante, forme e fragilità. Allo stesso tempo cerca ciò che non si vede: memorie, leggende, presenze immaginarie e racconti di chi si prende cura di quello spazio.
Mescolando realtà e fantasia, con un approccio insieme scientifico e magico, l’artista accompagna il pubblico in un’esperienza partecipata fatta di cammino, ascolto e immaginazione.
Spettatrici e spettatori sono così invitati a esplorare il luogo passo dopo passo e a pensare insieme come trasformarlo. Si crea una piccola comunità temporanea che riscopre quel contesto naturale come simbolo di un mondo più libero, giusto e possibile.
AVVISO AL PUBBLICO
Il sentiero è lungo 5 km e non è percorribile in auto. Si percorre a piedi lungo una strada sterrata, con un dislivello di circa 150 m. L’auto può essere lasciata al parcheggio 5/6 a 150 m da Villa Strobele.
Si invita a portare la propria borraccia e a indossare indumenti idonei a una camminata su sentiero montano.
Lo spettacolo è presentato in collaborazione con Artesella e il Centro Servizi Culturali Santa Chiara di Trento ed è inserito all’interno del Circuito Danza del Trentino-Alto Adige.
IN POCHE PAROLE
Si parte insieme a piedi lungo il sentiero Arte/Natura, attraversando un paesaggio segnato da Vaia, fino a raggiungere il luogo della performance. Un cammino condiviso tra natura, storie e immaginazione, che trasforma l’ascolto e l’osservazione in un’esperienza collettiva.