Premio Nazionale delle Arti

Musica

Mondi Sonori

Premio Nazionale delle Arti - Sezione Composizione

Cat. A: Composizioni strumentali
Cat. B: Composizioni in interazione con immagini (musica per film). Dal film muto (film di sole immagini) al film sonoro.
Cat. C: Composizioni in interazione con dialoghi, rumori(musica per radiodramma). Dal libro parlato al radiodramma musicale.

3 giugno ore 17.00
Premio Nazionale delle Arti Sezione Composizione
Proclamazione dei vincitori

Il Premio Nazionale delle Arti si costituisce nell'idea di mettere a confronto talenti, creatività, idee, sperimentazioni, che sono opera di studenti delle istituzioni dell'alta formazione artistica, musicale e coreutica. Nasce dalla felice idea che intorno a una tale formula possano riunirsi queste istituzioni, motivando i propri studenti alla partecipazione. Sono studenti di Conservatori e Accademie. Il settore AFAM si propone, in rapporto al Premio, nella sua interezza, nella sua bella e composita articolazione, di istituzioni che si occupano delle arti: della musica, delle arti visive, di quelle drammatiche, di quelle coreografiche, del design. Conservatori di musica, Accademie di Belle Arti, Accademia nazionale di arte drammatica, Accademia nazionale di danza, Istituti superiori per le industrie artistiche sono le istituzioni coinvolte.
Nel contempo il Premio si articola in sezioni. E un'altra riuscita idea è quella di affidare l'organizzazione delle varie sezioni, ogni anno, a una serie individuata di istituzioni. Il Premio, così, si realizza diffusamente, sul territorio nazionale.
È un caso unico e originale, di Premio che si dedica in termini complessi alle arti, e si realizza in una formula diffusa, sia temporalmente che dal punto di vista della geografia.
I valori che nel Premio si ritrovano sono tra i più alti, per le qualità artistiche che vengono a confronto. Sono gli studenti più meritevoli, scelti da ogni istituzione, a ritrovarsi, per un confronto finale, nelle varie sedi responsabili dello svolgimento del Premio per le varie sezioni.
Il Conservatorio di musica di Trento nell'edizione 2009 si occupò della musica elettronica. Nel 2010, per il Premio, organizza la sezione Composizione.
È una responsabilità importante. Questa sezione mette in campo le creatività compositive, a confrontarsi. Il Conservatorio di Trento, nell'ideare il bando, le pensa in una considerazione molto aperta. Non solo i compositori che si occupano della musica cosiddetta assoluta, concentrati su un organico strumentale definito in alcuni limiti e a generare una partitura puramente musicale. Ma anche compositori che si occupano dell'interazione della musica con le immagini; in questo caso a definire una colonna sonora, per un film muto, che è stato scelto nello splendido film The Lodger di Alfred Hitchcock, del 1927.
Una novità s'introduce con quest'edizione, quella della composizione per il radiodramma; il che significa il comporre la musica per un testo recitato, dove nell'ideazione compositiva s'insinua parola, espressioni di rumore d'ambiente, e altro; il lavoro si rapporta a una fiaba di Guido Gozzano, Nevina e Fiordaprile, pubblicata nel 1911.

Il Concorso di Composizione che il Conservatorio di Trento ha ideato, per quest'edizione del Premio nazionale delle arti, trova infatti articolazione in tre categorie: Cat. A: Composizioni strumentali - entro limiti dati d'organico, con possibili soluzioni dallo strumento solo all'impiego completo dell'ensemble; Cat. B: Composizioni in interazione con immagini (musica per film). Dal film muto (film di sole immagini) al film sonoro - trasformazione di un racconto composto in forma monomediale in un altro composto in forma multimediale, mentre la costruzione di un sottotesto musicale rappresenta l’inespresso dei personaggi; Cat. C: Composizioni in interazione con dialoghi, rumori (musica per radiodramma). Dal libro parlato al radiodramma musicale - nei criteri del flusso radiofonico, trasformazione della lettura di un libro in una performance monomediale basata su una partitura di rumori, dialoghi e musica.
È importante, inoltre, che nella possibile configurazione della musica composta, in rapporto con altre dimensioni narrative, vi sia accesso per le musiche elettroniche, anche in versione pura. C'è l'idea che la creatività compositiva debba aprirsi a tutte le dimensioni di possibile sperimentazione, nella considerazione che gli strumenti possono essere molto vari. C'è, cioè, l'idea che ciò che è in campo è la creatività, la quale si risolve nel solco di molti possibili tramiti di strumenti e tecniche. Sarebbe infatti incomprensibile tenere separate le modalità compositive, a seconda delle tecnologie adoperate. Eppure spesso succede: la musica elettronica, da una parte, concentrata molto su problematiche tecniche e specifiche questioni di sperimentazioni e ricerca sul suono; la composizione dall'altra, con la sua storia lunga. E invece c'è la storia lunga e ampia della creatività e delle musiche, e dentro questa ci si deve muovere, curiosi di molto apprendere e di molto provare sperimentando se stessi, tecniche, strumenti. Si sta concentrati sul suono, sul risultato estetico, nella produzione con equipaggiamenti elettronici come in quella con strumenti acustici.
Con il Concorso vogliamo dire questo. Che siamo attenti a sondare le capacità tecniche e nel contempo a vedere dentro le opere presentate ed esaminate il senso del tratto personale, la voce di qualcosa, anche, che trascende l'individuo, come un segno del tempo che corre. A volte accade. È possibile. Questa trascendenza è vissuta come sorpresa dallo stesso individuo che compone, superato da se stesso. Quando questo si crea si è di fronte al valore massimo. Non è frequente, ma possibile. Tutti i compositori, almeno quelli che a ciò si dispongono con l'umiltà della continua ricerca, lo sanno, avvertono il senso di questa possibile soglia.
Il Direttore del Conservatorio “F.A. Bonporti” di Trento
M° Cosimo Colazzo


organizzazione: Conservatorio di Trento Dipartimento di Musica Contemporanea