Presentazione del libro: Un altro computer è possibile. Il software libero e la rivoluzione della comunità aperta
Venerdì 23 gennaio 2003, alle 17.30, alla libreria Punto Einaudi di piazza Mostra a Trento, si terrà la presentazione del volume dell'autore perginese Mario Alexandro Santini "Un altro computer è possibile. Il software libero e la rivoluzione della comunità aperta", edito da Nonluoghi Libere Edizioni. Oltre all'autore, parteciperà all'incontro con i lettori l'editore, Zenone Sovilla.
Il volume contiene una nota dell'Editore, la prefazione del sen. Fiorello Cortiana (promotore della proposta di legge sull'adozione del free software nella pubblica amministrazione), una serie di capitoli nei quali l'Autore presenta in forma narrativa, raccontando alcune storie di vita quotidiana, i principali aspetti dell'argomento, un articolo di Richard Stallman che ripercorre le tappe principali dell'esperienza, il testo della legge presentata nel 2002 in Italia e una nota sull'evoluzione di tale iniziativa aggiornata a fine novembre 2003.
Il libro si occupa della rivoluzione informatica permessa dal sistema "aperto" Gnu Linux e dei suoi riflessi sociali che riguardano tutti noi. Il movimento del software libero contesta radicalmente il diffuso tentativo di imbrigliare, tra patenti, licenze e brevetti, persino la conoscenza di base necessaria per ogni progetto di crescita individuale e collettiva. Si denuncia un paradigma di dominio oligarchico contrapponendovi relazioni collaborative.
Questo libro, che è rivolto a tutti e forse principalmente a chi ritiene che l'informatica non lo riguardi, spiega in modo semplice alcuni processi in atto che minacciano i territori pubblici rappresentati dalla condivisione della conoscenza di base. Per rendere più immediata l'informazione, l'autore riccore spesso alla forma del dialogo per illustrare i punti principali della questione.
Nella nota dell'Editore che correda il volume, si legge tra l'altro che "il movimento del free software, con i suoi risultati e le sue ambizioni, è senz'altro uno dei più intelligenti e fruttuosi processi di critica al sistema e di costruzione di un'alternativa concreta alle diffuse pratiche gerarchiche di dominio e di concentrazione del potere".
Nonluoghi Libere Edizioni è una piccola casa editrice con sede a Civezzano, che si caratterizza, tra l'altro, per la scelta di fondo di utilizzare per la produttività solo applicativi su piattaforma Gnu-Linux. Anche questo volume, dunque, come i dieci che l'hanno preceduto in questi 18 mesi di vita della casa editrice, è stato realizzato utilizzando per grafica e impaginazione solo programmi rilasciati con licenza pubblica Gpl su piattaforma Linux (in particolare, Scribus, OpenOffice, Gimp e Xpdf). La scelta informatica dell'Editore è indicata nell'ultima pagina di ogni volume.
Nella prefazione, Fiorello Cortiana scrive tra l'altro: "La raccolta di storie contenuta in questo libro coglie differenti percorsi di persone simili a noi, che vivono in ambienti che ci sono familiari ed usano strumenti informatici come capita a noi. Attraverso diversi percorsi, attraverso diversi problemi, queste persone scoprono la questione della
disponibilità della conoscenza, che fino ad allora avevano ignorato, dietro il click su un tasto o su uno schermo al fine di attivare un comando per la soluzione di una esigenza particolare. Le storie narrate ben descrivono il prendere corpo di una consapevolezza individuale, premessa e preludio a una consa-pevolezza collettiva.
La conoscenza è un bene particolare, la sua natura è tale che più essa viene scambiata meno si consuma ed, anzi, aumentano le probabilità di una sua crescita tanto quantitativa quanto qualitativa. Ora, se si vuole applicare alla conoscenza e alle sue reti di produzione e di comunicazione, lo stesso modello produttivo di tipo agricolo od industriale, al fine di ricavarne le stesse modalità di consumo e di rendita, occorre creare delle condizioni di scarsità. Queste sono condizioni che di per sé non si danno, per cui per via tecnologica (standard particolari proposti come universali) o per via di convenzione o di norma (accordi Trips dell'Organizzazione mondiale del commercio, Wto, piuttosto che direttive e leggi parlamentari per la brevettazione del software) coloro che detengono le loro rendite di
posizione, altrimenti minacciate dalla condivisione della conoscenza, da tempo si sono attivati con le buone e con le cattive affinché si diano le condizioni di scarsità.
Conoscenza, comunicazione, informazione, partecipazione, costituiscono nuovi ambiti concettuali e pratici che non dipendono strettamente dall'essere centrali o periferici rispetto a condizioni econo-miche. Coloro che stanno prendendo consapevolezza del diritto alla condivisione della conoscenza pongono e porranno sempre più questioni e conflitti non riducibili a ragioni e a rappresentanze di classi sociali economicamente definite. Questo comporterà anche un cambiamento nelle forme e nella rappresentanza dei conflitti non riconducibile automaticamente ai tradizionali assi di distinzione destra-sinistra".