Sarà una mostra importante
Le fotografie di Pippo Delbono, recente premio Ubu alla carriera, sono parte viva del suo processo creativo. Le immagini nascono durante spettacoli, tournée e viaggi: città e paesaggi diventano scenografie temporanee.
In questa selezione di 28 immagini, il teatro si dilata fino a coincidere con il mondo.
La macchina fotografica diventa un’estensione dello sguardo scenico.
Il suo modo di fotografare non è documentario: le immagini non cercano perfezione o equilibrio, ma accolgono lo scarto, la sfocatura, il taglio inatteso. È lo stesso sguardo del suo teatro, dove la forma nasce da un’urgenza espressiva più che da una costruzione ordinata.
Corpi, volti, statue e riflessi si intrecciano in un unico flusso, dove umano e inanimato si affiancano continuamente. Anche figure come Lou Reed o Tilda Swinton diventano presenze tra le altre, corpi in ascolto del mondo.
Al centro, la presenza di Bobò: uno sguardo che tiene insieme fragilità e meraviglia, trasformando queste immagini in un diario intimo di viaggio e di incontro, tra scena e vita.
IN POCHE PAROLE
Le fotografie di Pippo Delbono nascono durante spettacoli e viaggi, dove il teatro si apre al mondo. In 28 scatti, uno sguardo essenziale e irregolare trasforma persone e oggetti incontrati in un diario intimo tra vita e teatro.
Gratuito