Simone Turra, sculture e disegni

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Simone Turra rinnova il linguaggio scultoreo non attraverso le lusinghe della multimedialità contemporanea, ma operando una rivisitazione del genere a partire dal suo interno, ripensando i fondamenti della sua natura e innervandoli di nuova linfa. I fondamentali della scultura sono ovviamente il volume con la definizione della massa e del chiaroscuro tridimensionale e lo sfruttamento delle potenzialità plastiche della materia. Simone Turra parte da questi elementi per arrivare a una definizione plastica della figura che non finge di rinunciare alla massa e alla tridimensionalità, ma ne offre una versione autonoma ed originale. Le sue figure umane, allungate sui tavoli o appese in stato di rilasciamento muscolare, definiscono longitudinalmente e in profondità lo spazio circostante e con esso entrano in dialogo serrato. Sono figure vicine alle forme e all’energia primordiale della natura stessa: tronchi possenti dai rami nodosi che si allungano verso il cielo come busti dalle braccia protese, radici spezzate come piedi giganti che sostengono la massa ma fanno anche provare il senso della vertigine della caduta e della possibilità della mancanza di equilibrio, o strutture geometriche che si sforzano di contenere l’incontenibile, la difformità della natura che è incapace di conformarsi a un ideale di contenimento plastico.
Il risultato trova una sua forza straordinaria in un linguaggio la cui essenzialità espressiva non ha moto centripeto ma centrifugo: è una scultura che guardando a se stessa e alle fonti della vita naturale è erratica, si allarga nello spazio tridimensionale e lo supera fino a toccare un orizzonte esistenziale.

Gianluca Ranzi , critico d`arte

breve bio

Simone Turra ,è nato a Transacqua (Trento) il 6 agosto 1969. Frequenta dal 1983 al 1988 l’Istituto d’Arte di Pozza di Fassa (Trento), si diploma in scultura nel 1992 all’Accademia di Belle Arti di Brera (Milano), L’artista ha partecipato a diverse esposizioni, come: Museo Diocesano, Trento ; Premio di Vasto, Chieti ; Cittadella dei Musei, Cagliari ; Triennale di Scultura Bad Ragartz (CH) ; MART, Rovereto ; Centro Arte Contemporanea, Cavalese. Mostre personali ( selezione) : Rabalderhaus, Schwaz (A); Fondazione Mudima, Milano; Gallerie Maier, Innsbruck (A); Galleria Weber & Weber, Torino ;Galleria
del Carbone, Ferrara ; Parco Tre Castagni, Pergine. Opere publicche :   Austria,  Hall in Tirol ; Tonadico (TN) ;Transacqua (TN); San Martino di Castrozza (TN);    Sala Civica ; Comunità di Valle Primiero (TN); Palazzetto dello Sport Caldonazzo (TN).

Lavora come scultore a Tonadico di Primiero (Trento), dove vive con la moglie e i loro tre figli.