Social Film
Rassegna di documentari indipendenti
9ª edizione
Rassegna a cura di Stefano Giordano
La sala del teatro Cuminetti di Trento ospiterà, a partire dal 14 febbraio, la Rassegna «SOCIAL FILM» promossa dal Centro Servizi Culturali Santa Chiara e riservata al genere cinematografico del documentario. Si tratta della nona edizione di un appuntamento destinato a chiamare a raccolta per cinque giovedì consecutivi gli appassionati di questo genere cinematografico che raramente riesce a trovare spazio nella programmazione commerciale.
Il calendario, che comprende quattro pellicole di produzione italiana ed una proveniente dalla Gran Bretagna, è stato curato da Stefano Giordano, che così commenta il progetto culturale di questa nuova edizione della Rassegna: «Non avete limpressione di essere subissati di informazioni, notizie, immagini, parole di cui non ve ne importa niente? Anche perché, per la maggior parte, non dicono niente o, peggio, non hanno nessuna importanza. Perfino i programmi che si occupano di calcio, quindi di fatti oggettivi come partite, risultati e classifiche, sono ingolfati di parole, supposizioni, interpretazioni, presunti dubbi. Un mare di immagini, parole, commenti, dibattiti tanto retorici quanto inutili ci sommerge.
Ma forse in questa epoca è questo il nostro destino, bombardati da informazioni di tutti i tipi, dobbiamo provare ad abbandonare certezze e chiarezza e provare con la nostra intelligenza a farci largo, provare a trovare una personale idea oltre loleoso liquame che ci avvolge.
Il mondo dellinformazione è insomma una selva sempre più intricata dove ai grandi network, che spalmano quotidianamente lidentica sbobba, si affiancano i blog di qualsiasi viaggiatori, convinti di dover far sapere a tutti la straordinaria impresa di aver portato le loro preziose chiappe sulle cime dellHimalaya.
Così va il mondo e dentro tutto questo il Centro Servizi Culturali S. Chiara propone la IX edizione della rassegna Social Film, selezione di documentari assemblati secondo uno spirito vagamente anarchico con il pretesto di uno sguardo altro sullesistente.
Perché questi film piuttosto che altri? Per le tematiche, perché selezionati in mezzo ad altri, per il nome dei registi, soprattutto per uno strano intuito che ci fa pensare che possano essere meno prevedibili, visibili in sala, più azzardati, disturbanti. Perché a guardare da dentro i sistemi forse se ne può capire qualcosa.
Allora ecco Il centro di Francesco DalBosco e Stefano Consiglio, che un centro commerciale lo raccontano attraverso i suoi frequentatori, il pubblico, gli utenti, i cittadini di questo nuovo mondo che nelle periferie e delle periferie è realtà e proiezione.
E in un altro sistema, unaltra periferia, ma sempre vista da dentro, il penitenziario Dozza di Bologna, ci porta Milleunanotte di Marco Santarelli. Si parla tanto di carceri sovraffollate, di detenuti, di alternative al carcere. Le inchieste urlano e denunciano. Questo film mostra, nellordinarietà della vita dei detenuti, una realtà complessa, faticosa, pesante, umana senza essere opportunisticamente piagnona.
Altro sistema, quello della ricerca, in una terra e unepoca lontana, il mondo anglosassone negli anni 70. Project Nim di James Marsh ricostruisce un esperimento di umanizzazione di uno scimpanzè. Lo sguardo a ritroso svela lordinarietà degli uomini, la mediocrità degli ideali, i giochi di potere dei sentimenti, le arroganti interpretazioni del mondo, che non sanno riconoscere le esigenze dellaltro e tanto meno i propri errori.
Un altro sguardo allindietro per una ricostruzione del passato è Terramatta - Il Novecento italiano di Vincenzo Rabito analfabeta siciliano di Costanza Quadriglio. Dalle pagine del libro Terra Matta" di Vincenzo Rabito, il mondo e la storia secondo un bracciante agricolo semianalfata. Testi letti dall'attore Roberto Nobile, musiche di Paolo Buonvino e filmati dell'archivio Luce per la persistenza e la pregnanza, oggi, di questa disonesta, potentissima Storia.
Come nelledizione passata con Antonio + Silvana = 2 di Vanni Gandolfo, Simone Aleandri e Luca Onorati, questanno SMS - Save My Soul di Piergiorgio Curzi è un oggetto strano, ancor più periferico degli altri, schiacciato sulla quotidianità squallida e solitaria un settantenne che, aggrappato ad un cellulare, si crea una realtà virtuale attraverso una serie di sms affettuosi, poetici, sensuali, volgari con una serie di donne che lo corrispondono, ognuna a suo modo.»
Nelle serate del giovedì in cui il Teatro Cuminetti ospiterà la rassegna «SOCIAL FILM» sempre con inizio della proiezione alle ore 21,30 il pubblico potrà accedere alla sala gratuitamente.
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14|02
Il Centro
di Stefano Consiglio, Francesco Dal Bosco
(Italia, 2012, 57)
21|02
Project Nim
di James Marsh
(Gran Bretagna/Usa 2011, 93')
28|02
Milleunanotte
di Marco Santarelli
(Italia, 2012, 82')
7|03
Terramatta - Il Novecento italiano di Vincenzo Rabito, analfabeta siciliano
di Costanza Quadriglio
(Italia 2012, 75)
14|03
SMS - Save My Soul
di Piergiorgio Curzi
(Italia, 2012, 60)
Si ringrazia per la collaborazione Massimo Vattani
organizzazione: Centro Servizi Culturali Santa Chiara