Social Film

Cinema

Rassegna di documentari indipendenti
8ª edizione
Rassegna a cura di Stefano Giordano

Nel mondo sempre più articolato del documentario la rassegna SOCIAL FILM presenta sei titoli che lo riflettono nella sua diversità.

Pur esplorando come di consueto l’area delle tematiche sociali, il programma si articola in titoli dalle caratteristiche molto diverse tra loro.
THE DARK SIDE OF THE SUN di Carlo Shalom Hintermann, è un lavoro decisamente originale, che alla documentazione di una dimensione di marginalità di alcuni ragazzi a causa di una particolare malattia, accosta sequenze in animazione come riflesso immaginario e poetico dei piccoli protagonisti.
Un classico lavoro di analisi e denuncia è invece INSIDE JOB del regista Charles Ferguson che documenta origini e cause della crisi finanziaria americana del 2008 che tanto ha riflesso ancora oggi sulla nostra economia.
In occasione del 40mo anniversario dell’uscita del film ALL’ARMI SIAM FASCISTI di Lino Del Fra, Cecilia Mangini, Lino Micciché, viene riproposto questo documentario costruito con filmati originali e il testo dell’epoca fortemente influenzato dal desiderio di ricostruzione e denuncia del periodo fascista in chiave politica e sociale.
Tornando alla contemporaneità THI IS MY LAND…HEBRON di Giulia Amati, Stephen Natanson, ci porta nei territori occupati della Palestina e attraverso il ritratto di una situazione paradossale come la protezione di poche famiglie ebree all’interno di una città palestinese, ci offre una metafora di una storia senza soluzione e degli aspetti più contraddittori dell’animo umano.
Ancora l’animo umano nei suoi desideri e conflitti sentimentali è protagonista di ANTONIO + SILVANA =2/ di Vanni Gandolfo, Simone Aleandri, Luca Onorati un lavoro molto originale che ritrae il tentativo tenace e irregolare di riconquistare l’amore perduto da parte di Silvia, sessantenne romana che con le sue azioni ha messo in subbuglio un quartiere della città.
Il ritratto della nostra contemporaneità che attraverso i nuovi strumenti informatici ci permette di accumulare montare e smontare informazioni e condividerle con moltissime persone contemporaneamente FOLDER di di Cosimo Terlizzi, Damien Modolo, Marco Morandi, Barbara Modugno, William Ranieri è la cronaca della vita quotidiana di un anno costruito attraverso l’archivio privato del suo autore, per far emergere la dimensione conflittuale della sua generazione polverizzata in mille frammenti di una realtà fragile e precaria.

14|02
The Dark Side of the Sun
di Carlo Shalom Hintermann Italia, 2011, 94’
Una rara malattia, l'XP che provoca disturbi e tumori alla pelle, costringe chi ce l'ha a vivere lontano dalla luce. The Dark Side of the Sun narra di ragazzi e genitori in questo mondo ˝notturno˝. Con loro anche altre persone che si radunano in un luogo dove vi è un solo desiderio: poter vivere la propria vita liberamente, nonostante il dramma e le regole imposte dalla malattia. Il film si compone anche di sequenze in animazione che proiettano le fantasie dei ragazzi e danno al lavoro una dimensione originale e fantastica.

21|02
Inside Job. Chi ci ha rubato il futuro?
di Charles Ferguson Usa, 2010, 108’
Vincitore dell'Oscar 2011 come miglior documentario, il film racconta la crisi economica del 2008-2010. Resoconto chiaro e spietato di quanta avidità e mancanza di scrupoli ci siano dietro la crisi finanziaria che ha provocato, a partire dal 2008, la perdita di milioni di posti di lavoro. Una ricostruzione sconcertante delle dannose conseguenze dei conflitti di interesse tra mercato e governo, strutture finanziarie e membri dell'esecutivo.

6|03
All'armi siam fascisti
di Lino Del Fra, Cecilia Mangini, Lino Micciché Italia, 1962, 113’
In occasione del suo cinquantesimo compleanno viene proposta la riedizione del film di montaggio del 1962. Il documentario, costruito con immagini originali, ripercorre l’arco di tempo che va dall’inizio del Novecento ai fatti di Genova e Roma nel 1960. Il cuore del lavoro è il fascismo, di cui s’indicano le cause lontane e vicine, l’appoggio del capitalismo agrario e industriale, le ramificazioni in Europa, le corresponsabilità, le connivenze, gli errori degli avversari. Dichiaratamente di parte, più interessato alle radici politiche che storiche, non privo di lacune, il film è anche un prezioso documento su un modo di fare cinema del passato.

13|03
This is my Land... Hebron
di Giulia Amati, Stephen Natanson Italia, 2010, 72’
Ritratto di una terra ˝santa˝ e allo stesso tempo ˝maledetta˝, promessa e contesa da troppi. Considerata una città santa da ebrei, cristiani e musulmani, Hebron, infatti, è l'unica città dei Territori Occupati ad avere una colonia israeliana nel cuore di una città palestinese. Il film, attraverso molteplici testimonianze, riesce a dare un ritratto di una situazione assurda che si protrae ormai da anni senza una soluzione. Metafora degli aspetti più nobili, mostruosi e contraddittori dell'animo umano.

20|03
Antonio + Silvana = 2
di Vanni Gandolfo, Simone Aleandri, Luca Onorati Italia, 2011, 75’
Storia d'amore forte, fuori dall'ordinario, i cui protagonisti sono due ultrasessantenni. A Trastevere, un quartiere fermo nel tempo, la tranquillità della gente è sconvolta dalle gesta d'amore di Silvana, intenzionata a riconquistare Antonio, il suo amore perduto. Per il suo scopo Silvana è pronta a qualsiasi cosa: gridare, scrivere messaggi sui muri dei vicoli, lasciare biglietti. Le scritte sono un susseguirsi di emozioni, di amore, di passione a volte di rabbia. Una vera e propria installazione che si svolge quotidianamente davanti agli occhi degli abitanti di Trastevere. Uno dopo l'altro, mese dopo mese, i messaggi costruiscono un vero e proprio romanzo d'amore a puntate.

27|03
Folder
di Cosimo Terlizzi, Damien Modolo, Marco Morandi, Barbara Modugno, William Ranieri Italia, Belgio, 2010, 75’
Folder è la cartella-archivio personale del computer in cui l'autore ha inserito i ricordi di vita quotidiana di un anno: video, fotografie e collegamenti via chat. L'archivio piano piano prende forma di film. Cosimo taglia, edita e unisce tutti questi frammenti alla ricerca della propria identità, del proprio luogo d'appartenenza, in una dimensione storica tesa e conflittuale. Emerge una generazione esplosa, un enorme puzzle disfatto i cui pezzi sparsi sono raccolti con l'intento di ricomporre gli aspetti di una realtà fragile e precaria


organizzazione: Centro Servizi Culturali Santa Chiara