Sogni d'oro
Michele Apicella. Il fascino indiscreto dell'intolleranza
Italia, 1981
Genere: satirico
Durata: 105'
Regia: Nanni Moretti
Michele Apicella è un giovane regista emergente alle prese con critici cinematografici camaleontici, aspiranti registi invadenti, un film in lavorazione intitolato "La mamma di Freud", un rapporto difficile con la madre, un odioso regista rivale che gira un musical sul '68. Intanto continua a sognare di essere un professore di lettere, innamorato di una sua allieva, Silvia, che lo ha aspramente criticato. Le fobie che attanagliano Michele lo spingono sempre di più verso l'esasperazione. La lavorazione del film procede a rilento, e Michele si innervosisce con tutti gli attori, facendo loro ripetere le scene decine di volte. Perde la calma con la madre, che picchia senza ragione. Intanto continua a sognare di essere un professore di lettere, innamorato di una sua allieva, Silvia (Laura Morante), che lo ha aspramente criticato. Mentre sprofonda nella depressione, viene invitato ad una singolare trasmissione televisiva, nella quale affronta in una serie di "prove" il regista rivale Gigio Cimino. Si va dallo sproloquio verbale ad una prova canora, ed infine ad una prova fisica di resistenza (vestiti da pinguini e attaccati ad un elastico, i registi devono avanzare su una passerella mentre il pubblico li prende a secchiate d'acqua). Michele perde all'ultima prova, e in seguito i suoi incubi si fanno sempre più reali e ossessionanti.
organizzazione: ASUT Associazione Studenti Universitari Trento